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per ridere

Il discorso indiretto in spagnolo

A oltre metà del corso di spagnolo Espanol 24, le cose iniziano a farsi difficili. Questo fascicolo tra le altre cose tratta le discorso indiretto e di come trasformare una frase dal discorso diretto a indiretto. Se con l’indicativo va tutto bene (i tempi rimangono quelli del discorso diretto, salvo variare alcuni avverbi di luogo, come aqui che diventa allì e gli aggettivi possessivi che ovviamente cambiano perchè la persona che parla è un’altra), con il passato e ancor più  congiuntivo le cose cambiano.

Se nel discorso diretto c’è un imperativo ed il tempo è il presente, come in italiano si utilizza il congiuntivo, mentre se il tempo è passato si utilizza il congiuntivo imperfetto (es. Déjame en paz – Dijo que la dejaras en paz). Se il modo del discorso diretto è il congiuntivo, il presente nel discorso diretto diventa imperfetto nella indiretta (es. Ojalà que me case este ano – Dijo que ojalà que se casara este ano), mentre l’imperfetto nel discorso diretto diventa preterito pluscuamperfecto (es. Quìzas ha tenido un problema – Dijo que quìzas hubiera tenido un problema) . Tra l’altro il verbo tener è irregolare forte , e spesso mi dimentico come coniugare alcuni tempi.  Ricorderò sempre la volta in cui Edu di Barcelona mi scrisse in chat “el tubo” e io tentavo di tradurre quella frase pensando che fosse il soggetto (“il tubo” in italiano), in realtà tubo è anche passato di tener (egli tenne ,  ma non ero sicuro nemmeno dell’italiano !!!). Per il resto anche oggi ho imparato (ma ricordarsele è un’altra cosa) un po’ di vocaboli nuovi e divertenti:

chiste = barzelletta
chulearse = prendersi gioco di
engripado= influenzato
pagarlo con alguien=prendersela con qualcuno
palabrota=parolaccia
pintalabios=rossetto
quedarse con= portar via qualcosa

Infine, una delle tante pubblicità della Generalitat per promuovere la città di Barcellona, ovviamente in catalano !

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