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Contro il qualunquismo e a difesa di ciò che è stato fatto

Una delle mie caratteristiche , nonostante sia parecchio permaloso, è di dimenticarmi le cose in un batter d’occhio. Anche per questo motivo ho deciso di tenere e aggiornare un blog che serva soprattutto a me come diario di ciò che ho letto, condiviso, provato.

Tra un mese circa ci troveremo di nuovo a votare, per il fatto che il leader di uno dei tanti partitini italiani, colpito da avviso di garanzia e nonostante la sostanziale fiducia del governo (ma non di tutti) , ha tolto il sostegno ad una maggioranza che era forte alla Camera (mai andati sotto) ,ma non al Senato, per una legge elettorale sciagurata.

Dando per scontato che anche questa volta dovrò tapparmi il naso per votare, non essendoci in Italia un partito come il PSOE di Zapatero, che oltre ad una battaglia chiara per i diritti civili in difesa delle minoranze (donne , GBLT,immigrati che lavorano regolarmente) e contro i poteri forti (Chiesa in primo luogo, e associazioni imprenditoriali amanti della flessibilità senza regole) ma con un grande programma di potenziamento delle infrastrutture (mentre qui ancora non è stato picchettato un metro della Torino-Lione) , la scelta per me si fa più difficile.

Prima di tutto scarto , ma voglio spiegarvi il perchè, i partiti della Destra; per la politica estera filo-Bush che hanno sempre mantenuto, con il supporto militare nella sbagliata quanto portatrice di morti civili guerra in Iraq, dove il governo Prodi , tra mille ripensamenti, alla fine , ha cambiato strategia andandosene. Un governo di sinistra è un governo che non entra nelle guerre ma tenta di risolvere le controversie internazionali con gli strumenti del diritto e del negoziato. Può andare male – come è andata male a Zapatero in Spagna – ma non si fanno le guerre prima, inquinando (uranio impoverito? ) per centinaia di anni e creando malformazioni nella popolazione indifesa e che nulla c’entra con la guerra, e poi , qualche migliaio di morti (degli altri) dopo, si dice : ci siamo sbagliati . Anche questo è stato il governo Berlusconi; un governo che andava avanti a barzellette in TVe nel parlamento europeo (non volete rivedere il video , vero ?)  e intanto dava il supporto logistico per la guerra in Iraq.

Ma passando alla politica interna, per quanto su temi fondamentali molti nodi siano rimasti gravemente irrisolti (sto parlando del ddl Gentiloni sulla riforma dell’apparato televisivo eliminando il conflitto di interessi , che non è mai stato approvato perchè fermo alla Camera), e tralasciando i dati sulla riduzione del debito pubblico che sono migliori di ogni previsione ma non rappresentano per me la cartina tornasole di un buon governo, mi vorrei concentrare su quello che ho vissuto personalmente come effetti di questo governo.

Un chiacchiericcio ridicolo quanto dannoso sul famoso tesoretto e su come ridistribuirlo, mentre un ministro come Schioppa faceva l’unica cosa che un economista classico italiano sa fare, mettere a posto i conti infischiandosene del grave problema della ridistribuzione del reddito. Per questo motivo, questo governo non ha fatto la prima cosa che un governo che si comporti con i cittadini in modo corretto, e cioè rispettanto il rapporto di delega che è insito nella rappresentanza dei cittadini in Parlamento , avrebbe dovuto fare: rinnovare i contratti scaduti dei dipendenti pubblici. Avete già letto qualche tempo fa su questo sito come è andata,con i contratti rinnovati come sempre sotto le elezioni e con una cifra misera, misera, misera (100 euro lordi) forfettaria per un intero anno di mancanza di contratto .

Il protocollo sul welfare , insieme con le Finanziarie 2007 e 2008, rappresenta però, come ho avuto occasione di ripetere di fronte al mio Dirigente e al Segretario Generale la settimana scorsa, una rivoluzione rispetto al passato. Per ciò che riguarda le assunzioni nel settore pubblico, mentre il governo Berlusconi impediva assunzioni a tempo indeterminato (solo1 persona su 5 che andava in pensione poteva essere assunta), di fatto obbligando le pubbliche amministrazioni ad utilizzare personale interinale (ci sono dei limiti nel tempo massimo di rinnovo del tempo determinato e nella percentuale di lavoratori a t.d. sul totale di quelli a t.i.) , questo governo ha invertito decisamente la rotta vietando di costituire contratti di lavoro temporanei di durata superiore a 3 mesi e stabilendo che le nuove assunzioni vanno fatte a tempo indeterminato e con un rapporto tra nuove assunzioni e cessazioni ( dimissioni, pensionamenti, ecc.) di 4 su 6 (se ricordo bene).

Se qualcuno di voi ricorda qualcosa dalla fisica, noterete che è cambiata non solo la direzione (diminuzione della precarietà, riduzione della durata massima dei contratti, obbligo dell’assunzione a tempo indeterminato) ma anche l’intensità con la quale si è invertita la rotta.

Nei post precedenti avrete letto di come il protocollo sul welfare abbia migliorato anche per me che ho fatto l’università e devo riscattare gli anni di laurea per tentare di avere una pensione più dignitosa, le condizioni per l’accesso al riscatto, e ancor di più per chi un lavoro non ce l’ha , eliminando il requisito di essere assunti per poter riscattare quegli anni (il che vuol dire per molti trentenni di oggi poter usufruire del sistema misto più favorevole del sistema puro contributivo) .

E dato che in Italia ci sono molte leggi che è difficile far applicare, una norma importantissima, una vera rivoluzione di cui si è parlato anche in questi giorni, un sistema per cui le dimissioni in bianco fatte firmare dal datore di lavoro su un pezzo di carta bianco all’atto dell’assunzione non avranno alcun valore.

Non mi soffermo nemmeno sulla grande opera del governo Berlusconi che in 5 anni di governo ha innovato moltissimo – in negativo – con la legge Biagi (è di due settimane fa la frase di una mia collega di corso di spagnolo che si è vista ceduta ad un’azienda che ora sta per fallire grazie alla “cessione di ramo d’azienda” prevista da questa bella legge, non vi dico il commento sull’assassinio del noto intellettuale) , con le leggi che hanno prescritto reati vari a carico del sig. Berlusconi, con il mancato rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, con i poliziotti di quartiere che abbiamo avuto l’onore di vedere per pochi mesi , e gli aerei da guerra – quelli sì- sopra le nostre teste (ma l’informazione, tg3 e Rainews24 a parte, parlava, come parla anche adesso,di altro).

Non parliamo delle inaugurazioni di autostrade non ancora finite (il bravissimo Galan qui in Veneto ha fatto uguale con i primi 6 km del Passante di Mestre,  a senso unico e deserti) e delle tratte ad alta velocità con 6 treni al giorno e 18 minuti di percorrenza in meno su 200km (Torino-Novara e Roma-Napoli), ovvero lo Stato subordinato alle imprese. Se avete letto di cosa ha fatto Di Pietro in questi anni, annullando in primis opere come il ponte sullo Stretto e alcune concessioni alla TAV facendo risparmiare anche il 30% su alcune opere come la nuova stazione AV di Firenze, capirete come questo governo sia stato molto diverso. E in meglio.

Per il resto, non credo voterò sinistra arcobaleno. Come in Spagna, anche qui, ritengo sia meglio dare un segnale di unità contro questo agglomerato…..di gente, che si chiama Popolo della Libertà (se avete visto Ballarò ieri sera, con Fini che giustificava l’inclusione di Ciarrapico , già condannato per bancarotta per il banco Ambrosiano …”ma lui ha già pagato, non deve pagare due volte, è un galantuomo”. Ma dobbiamo mettere proprio dei condannati a rappresentare i cittadini in Parlamento ?

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