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Quando la valle del trentino fa meglio di Aps a Padova

Sul sito www.ferrovie.it si apprende che la provincia di Bolzano istituirà tre corse notturne di treni sulla Merano – Malles i sabato notte dal 26 gennaio al 26 aprile, in via sperimentale. L’obbiettivo dell’assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann a Silandro è quello di “offrire ai giovani un’alternativa sicura all’uso dell’auto”.
Il biglietto del treno notturno costa 5 € ed è reperibile in treno o nelle biglietterie automatiche delle stazioni. Mentre il Comune di Padova ha approvato qualche mese fa un aumento delle tariffe taxi del 20% , nella nostra città solo 4 linee di bus proseguono oltre le 20.30 e comunque nessuna dopo le 23.30, altrove si istituiscono addirittura dei treni !

L’Aps ex-Acap vanta anche dei primati negativi di tutto rispetto: progetti finanziati e mai conclusi , come le tabelle elettroniche informative alle fermate (guaste o non funzionanti), il biglietto magnetico “Amico” sperimentato e mai entrato in funzione (a Venezia invece il nuovo biglietto Hello Venezia ha addirittura un microchip) ,per non parlare del fatto che quando ho telefonato ad Aps per sapere a che altezza della Strada Battaglia arrivasse la linea 24, nessuno me l’ha saputo dire. Già, non c’è nemmeno una mappa con i nomi delle strade toccate dalle varie linee. Speriamo che il nuovo management adegui l’offerta di servizio almeno a quella di molte altre città del nord Italia .

0 risposte su “Quando la valle del trentino fa meglio di Aps a Padova”

Oddio, ma parli di Trentino e poi tiri in causa Bolzano? E come mi diceva un amico di Merano l’altro giorno: ma noi altoatesini siamo ben diversi dai trentini, siamo migliori in tutto e fa figo essere altoatesino. Mmmmm concordo, per natura sono molto più intelligenti, belli e interessanti.

Ad ogni modo, per fare le cose ci vogliono i soldi, giusto? La Provincia di Trento e quella di Bolzano sono autonome, giusto? Quindi hanno maggior liquidità a disposizione, giusto? Allora quando Berlusconi proponeva il federalismo fiscale, perchè c’era una mole non indifferente di coglioni (compresi i milanesi) che gridava: l’Italia è unica, non dividiamoci! Quante cavolate. Beh, adesso non lamentiamoci però perchè mancano i soldi e perchè come al solito se li intascano le regioni più svantaggiate (o quelle più furbe?).

Interprete, hai ragione. Io intendevo una valle del Trentino come si dice una valle del Veneto , ma appunto avrei dovuto usare la maiuscola per indicare che parlavo della Regione. I soldi ci sarebbero anche in Regione Veneto sai, dipende tutto da come li spendi. E poi , la solita cosa, se inizi a fare pagare un po’ piu’ di tasse a chi dichiara meno di me al mese e fa il tassista (parrucchiere, idraulico, muratore, elettricista, ops dimenticavo le agenzie immobiliari!), avresti bus tutta la notte ogni 15 minuti ^_^ anche a Piove di Sacco !

Non credo proprio, mi dispiace, ma mi trovi in disaccordo e credimi che le tasse da noi le pagano ben di più che non in altre regioni!

Senza offesa, ma non hai la minima idea di come funzionano la provincia autonoma di trento e quella di bolzano. Io Ci ho vissuto a lungo e non hai idea di quello che si possono permettere. C’è da dire però che non un solo centesimo delle loro tasse va a finire a Roma, ma rimane tutto in casa. Qui da noi in Veneto c’è chi paga un mare di tasse, ma la gran parte dei fondi non viene reinvestita nella nostra regione!

A volte sembriamo due caproni che si danno le cornate e nessuno cede …!Dovremmo andare a Porta a Porta: interpreti contro assistenti informatici, che ne dici? Magari potremmo guadagnare qualche soldo semplicemente urlando un po’ come fanno tutti gli altri.

Porta a Porta si presterebbe bene a questo genere (sterile) di discussioni. Spesso rivedo su Blob (Rai3, ore 20.15) Vespa con il mano il mestolo e lo scarpone che ripete:”E’ stata Maria Franzoni con questo mestolo , o un estraneo che indossava questi scarponi ?”. Mi vedrei Vespa con in una mano un hard disk e nell’altra un dizionario di inglese,che inizia:” Vincerà il digitale ed il virtuale, o la conoscenza che arriva dalla carta che da secoli tramanda la cultura ?”

Beh in tal caso dobbiamo fare le cose in grande, dobbiamo fare audience: io ti tirerò i capelli (o in mancanza il pisello) e tu … beh vedi tu quale ruolo recitare!
Ehm, cmq esistono anche i dizionari su CD ROM e ci sono dei software per la traduzione devvero utili, vedi Trados, Déjà-vu o Wordfast (non se se trados costi qualcosa tipo 900 euro, ma io l’ho pagato circa 500 perchè ho l’edizione precedente).

Siete splendidi, voi due!!! Dai, organizziamo la pizza!!!
Interprete, ma che mi dici di Power Translator?

Interprete e Fable, c’è poco da tirarsi i capelli o altro, basta leggere i numeri per affermare, in maniera incontrovertibile, che il Veneto distribuisce tanta di quella ricchezza fuori dai propri confini!
E fin che questi soldi servono per aiutare zone disagiate, la cosa può avere un suo senso (seppur discutibile), ma quando servono a rimpinguare le casse del già ricco Trentino Alto Adige, c’è poco da ridere.
Avete letto la statistica uscita qualche giorno fa? Padova è l’ultima città d’Italia come finanziamenti di ritorno dallo Stato: riceve circa 150 € a cittadino, contro i circa 650 di Napoli. Numeri che parlano da soli…

Ecco, io lo sapevo Andrea. Però permettimi di correggerti sui finanziamenti per il Trentino Alto Adige: il Trentino Alto Adige non riceve i contributi da altre regioni, ma al contempo non contribuisce minimamente ad aiutare le zone disagiate. L’indotto prodotto internamente è quindi utilizzato unicamente all’interno della regione (da sottolineare che per il Festival Internazionale dell’Economia, ogni relatore veniva pagato 50.000 euro per 4 giornate di lavoro e per dire cretinate del tipo che la coesione aziendale è la forza che fa andare avanti le aziende. Io non sono certo laureato in economia, ma non mi serviva una laurea per dirlo).

Per Marta, mi dispiace ma non conosco questo CAT tool, come ti trovi? Io ho solo Trados, perchè i costi dei CAT tool mi sembrano piuttosto elevati.

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