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Commercianti e negozianti a Padova e a Lignano : cronaca delle ultime settimane

Commercianti e negozianti a Padova e a Lignano : cronaca delle ultime settimane

L’avevano scritto in molti, sui giornali, che l’atteggiamento "passivo" del consumatore, con gli ultimi rincari record dei prezzi, che hanno usato l’Euro come pretesto, sarebbe dovuto cambiare o saremmo stati davvero rapinati da pubblici esercizi , negozianti e così via. Circa due mesi fa sono stato al negozio Lacoste di Padova, in via Filiberto, per comprare un paio di calzini; avevo 15 euro in tasca. I calzini non avevano il talloncino con il prezzo, la commessa me ne mostra un paio da .. 21 euro. sto parlando di calzini bianchi in spugna per andare in palestra, non per una sfilata. "Fa niente, la saluto". " Aspetti, provo a vedere se c’e’ qualcos’altro…" e mi mostra un paio di calzini molto simili, "ma della vecchia collezione", da 11 euro….calzini che ho acquistato. Della serie :"provo a fregarti, se mi va bene"….

Domenica scorsa, Lignano, dalle parti del Municipio. Un negozio (vuoto, come lo era l’intera Lignano il 1 agosto, cosa mai vista gli anni scorsi) di frutta e verdura con un kg di albicocche, nemmeno molto belle, a 5,90 Euro. Cinquanta metri dopo (in direzione Sabbiadoro!), un kg. di albicocche 3,90 Euro. Quello dopo 3,20 Euro al kg. Della serie prezzi piu’ alti tra loro dell’80% nell’arco di poche decine di metri !!! Ma come si può rapinare cosi’ la gente ?

Autogrill di Gonars (punto Ristop, in provincia di Udine), autostrada A4. Due scatolette di tonno Insalatissime Rio Mare, 4,80 Euro. Scommettiamo che negli autogrill francesi costano la metà ? Non e’ bello dover stare attenti a dove ci si sposta e a dover programmare tutto appena si esce fuori casa per non correre il rischio di essere RAPINATI. Questa e’ l’amministrazione dei nostri migliori gioiellini dell’imprenditoria privata, autonoma (come nel caso di fruttivendoli, panifici, ecc.) o S.p.A.

Vodafone: dopo aver speso per l’ennesimo mese 150 euro di ricariche, chiamo il 190 e dico che questo mese non ricarichero’ di un centesimo il telefonino. Spiego che si sono messi tutti d’accordo (Vodafone, Tim, Wind, Tre) per aumentare tariffe, scatti alla risposta e sms (dai 10 centesimi dei piani tariffari post-euro ai 15 attuali, piu’ 50%, alla faccia dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che dice che i prezzi della telefonia sono diminuiti), spiego che in Francia, dove gli stipendi sono molto piu’ alti che in Italia, un sms costa nove centesimi. Da noi 15. Se voglio cambiare piano tariffario , mi dovrò subire aumenti dei costi per le chiamate del 20% in media, con sms che costano il 25% in piu’ . Mi regalano tre mesi di sms gratuiti. Evidentemente sono un buon cliente. Lezione : protestate e indignatevi, ci stanno derubando, qualcosa (forse) cambiera’. La scheda Vodafone UMTS Connect card costa in Germania 399 euro, qui 499 Euro. Marchiata Vodafone. Esattamente lo stesso modello. Peccato che i tedeschi portino a casa in media il doppio del nostro stipendio. Evidentemente gli italiani sono un popolo di consumatori cretini. Cosa diceva Berlusconi a proposito delle massaie distratte ?

Il mio amico Alberto va in un negozio di Padova , il Trillo, per acquistare una custodia per il suo palmare: il commesso gli dice che l’ha pagato 28 all’ingrosso e che quindi doveva chiedergli molto , gli fa 25 (lodevole lo spirito del commerciante di rimetterci gia’ in prima battuta, forse e’ per questo che molti di questi negozi hanno il bilancio in passivo o pareggio) ,ma il mio amico non è convinto, sta per uscire dal negozio quando , "dato che e’ l’ultimo, ti faccio un prezzaccio", 18 euro. I nostri commercianti (sto parlando di un negozio nel centro di Padova, non a Solesino) oramai sono diventati come quelli arabi: si tratta e si contratta su tutto, con un prezzo iniziale folle, ma "se mi va bene….".

Hanno cercato lo scontro, e i risultati si vedono: negozi e pubblici esercizi vuoti, se non per un giorno a settimana dove nemmeno io rinuncio allo spritz. Quando capiranno che solo riducendo i loro profitti (anzi, evitando i rincari record e ingiustificati che hanno praticato in continuazione in questi ultimi due anni) e vendendo a prezzi almeno uguali a quelli degli altri paesi europei (con i nostri stipendi che sono la meta’), e non piu’ alti, la gente potra’ permettersi di tornare a comprare ?

Una risposta su “Commercianti e negozianti a Padova e a Lignano : cronaca delle ultime settimane”

In realtà non si tratta neppure di far loro ridurre la possibilità di guadagno. La prassi oramai si è consolidata: aumentano il prezzo a dismisura senza un reale obiettivo se non quello di un *ulteriore* ricavo.
Ho avuto degli ospiti dalla Svezia ad aprile e non facevano che lamentarsi che in Italia è tutto così caro!!!! E teniamo in mente che coi loro stipendi medi, qui si farebbe contento un dirigente.

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