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Rimini: Un viaggio tra malaburocrazia e Ferrovie che non vanno!

Quello che voglio raccontare è l’ennesima disavventura di ordinari disservizi delle Ferrovie italiane.
Domenica 18 luglio , mi trovavo con un amico friulano a Rimini. Avevamo organizzato il viaggio di ritorno con tre treni interregionali, con biglietti distinti, un Rimini-Bologna in prima classe (prevedendo che il treno sarebbe stato pieno di gente), ed il resto del percorso con un biglietto di seconda classe. Secondo l’orario, avremmo avuto mezz’ora a Bologna per prendere il treno interregionale Bologna-Venezia, e a Mestre l’ultimo treno della notte che proseguiva dopo Udine in direzione Trieste. Giunti a Rimini con largo anticipo, scopriamo che il nostro interregionale e’ stato tenuto in coda (perchè di categoria inferiore) a due intercity che, a causa del sovraffollamento, continuavano ad accumulare ritardo ad ogni stazione (v. foto allegata). Fatti rapidamente due conti, abbiamo deciso che per non perdere la coincidenza a Bologna dovevamo per forza prendere il primo intercity in ritardo. Siamo saliti su quel treno, il Crotone-Milano, stipati come sardine ma costretti da cause di forza maggiore…il mio amico non sarebbe più tornato a casa !  Si noti che se chi gestisce il traffico della linea avesse mandato avanti il treno interregionale (che probabilmente era partito da Ancona in orario), questo avrebbe avuto il compito di "alleggerire" il carico di viaggiatori dei due intercity stracolmi, invece lasciato indietro anche chi voleva servirsi dell’interregionale è stato costretto a prendere l’intercity aggravando ulteriormente i tempi di sosta nelle varie stazioni !
Sull’intercity per ovvi motivi il capotreno non è riuscito a farci il biglietto perchè impossibilitato ad "attraversre" il treno; a Mirandola, a pochi chilometri da Bologna, il nostro intercity si è fermato per consentire il cambio del personale che doveva prestare servizio su un altro treno. Siamo stati superati da un intercity ,dall’interregionale in partenza alle 18.08 da Rimini, e da un Eurostar. Siamo giunti a Bologna con 70 minuti di ritardo contro i 30 della partenza.
A quel punto l’unica soluzione perchè il mio amico potesse prendere l’ultimo treno per il Friuli era di salire sull’Eurostar 9474 Roma-Trieste in ritardo di 40 minuti. , treno per il quale non era possibile l’acquisto a terra perchè in ritardo (e quindi secondo le biglietterie automatiche non era prenotabile perchè già "passato"), in piu’ c’erano lunghe code alla biglietteria.
Ci siamo allora rivolti all’assistenza alla clientela della stazione di Bologna, che si è comportata in modo ignobile nei nostri confronti !. Abbiamo spiegato il carattere di urgenza ed eccezionalità della situazione: se il mio amico non avesse potuto prendere quel treno, non sarebbe più tornato a casa. Una giovane signora che prestava servizio  in quell’ufficio, ci ha addirittura apostrofato perchè avremmo viaggiato " a sbafo", come bestie, su un intercity con un biglietto di un treno ordinario !!!!!
Questa signora ci ha negato l’ammissione gratuita su quell’Eurostar perchè non ervamo in possesso di un biglietto intercity, biglietto che non siamo nemmeno riusciti a fare sul treno !Il biglietto Bologna-Mestre in interregionale costa 9,70 euro; noi, sprovvisti di biglietto Eurostar perchè non DOVEVAMO prendere quel treno ma COSTRETTI  dal ritardo causato dal primo intercity, avremmo dovuto spendere 18,33 euro + 8 euro "perchè il biglietto veniva fatto a bordo". Ma che colpa ne ha il viaggiatore se i treni erano tutti in ritardo e se qualcuno delle Ferrovie ha lasciato che un interregionale che poteva viaggiare in orario sia rimasto sempre in coda a treni stracolmi che accumulavano ritardo ad ogni stazione ? Perchè deve pagare sempre e solo il viaggiatore in questo paese ?
Siamo saliti sull’Eurostar . Lì abbiamo finalmente  trovato un ferroviere e non un impiegato delle Ferrovie!  Abbiamo spiegato la situazione ed egli ci ha consentito di proseguire il viaggio , dicendo:"Il nostro compito è di portare a destinazione i viaggiatori con il minor disagio possibile!". Un vero signore, che ha capito la situazione straordinaria e se ne è fatto carico ! Cosa che l’ennesimo burocrate all’Assistenza Clienti della stazione di Bologna non ha fatto . Le Ferrovie devono smetterla di trattare i viaggiatori dei treni interregionali come viaggiatori di serie B senza alcun diritto in caso di ritardi , mancate coincidenze e così via (solo in caso di ritardo di intercity ed Eurostar gli interregionali attendono qualche minuto per garantire il trasbordo dei viaggiatori) ! E anche ai viaggiatori dei treni interregionali deve essere garantito il ritorno nel minor tempo possibile a casa, anche con treni di categoria superiore, se la causa del ritardo è da imputarsi alle Ferrovie. La Carta dei Servizi va cambiata. Perchè a un viaggiatore pagante, poco importa se un treno è della Divisione Regionale o della Divisione Passeggeri. I costi della mala-organizzazione delle Ferrovie non devono ricadere sui clienti.

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