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In difesa della qualità dell’insegnamento delle lingue nella Scuola italiana

Lo studio dell’inglese nella Riforma Moratti vive una palese contraddizione tra le “parole” e i “fatti”. Le “parole” – affidate a programmi tv sostanzialmente privi di contraddittorio, agli slogan elettorali e agli spot televisivi – inducono a credere che la Riforma Moratti incrementi e migliori lo studio dell’inglese.

http://www.repubblica.it/speciale/2004/appelli/scuola3/index.html”

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