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Gli italiani guadagn…

Gli italiani guadagnano sempre meno e lavorano sempre piu’ ore: lo
afferma l’Ires Cgil, secondo il quale nel 2003 i salari hanno perso un
potere di acquisto pari a 392 euro: 220 per il differenziale tra
crescita di retribuzione e inflazione e 172 euro per la mancata
restituzione del fiscal drag. La confederazione sindacale contesta gli
annunci del premier Silvio Berlusconi in materia di festivita’ e orario
di lavoro: in Italia – secondo i dati diffusi dall’Ires – nel 2003 le
ore lavorate sono state mediamente 1.618, piu’ delle 1.441 della
Germania e 1.483 della Francia. E anche in Austria (1.519 ore) e Svezia
(1.581) si lavora meno che in Italia. ”I dati dimostrano – ha
commentato il segretario confederale Marigia Maulucci – che il problema
vero non sta nello spostamento delle festivita’ al lunedi’ o al
venerdi’. Esprimo la mia solidarieta’ a Bonaiuti – ha aggiunto – colpito
da mobbing perche’ costretto a subire gli effetti delle dichiarazioni
estemporanee di Berlusconi”. L’aumento dell’orario di lavoro – ha
aggiunto Maulucci – ”e’ sbagliato non solo perche’ lavoriamo piu’ degli
altri ma anche perche’ il problema non e’ produrre di piu’ ma nello
scarso contenuto tecnologico dei prodotti”.

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