si parte, si parte !!! finalmente questa sera vedo marco ! mi sembra passata una vita dalla straordinaria domenica pomeriggio passata con lui a lignano. che bello ballare sulla sabbia al mokambo, troppo figo ! e che bello fare tardi (si fa per dire) la domenica, prendendo il treno delle nove da latisana!!! troppi ricordi belli, troppa felicita’ nel ricordare i bellissimi momenti del tnt che non torneranno piu’ !!! e questa notte sara’ tutta un’improvvisazione ed un’avventura !! ma sono insieme a marco ! torno al lavoro, stanno arrivando i pc !!!!

caro diario, oggi sono in via po nella nuova sede. scrivanie e pc arrivano a rilento, ma meglio cosi’. emiliano ha la solita “pressa drio el cueo” come dice nonna, quindi l’ho lasciato in compagnia del suo stress. ho ricevuto da papa’ qualche riga su chi e’ Ippolito Nievo. Dato che non ne so nulla , la copio qui:

UN PADOVANO IN FONDO AL MARE :

IPPOLITO NIEVO ( Padova 30.11.1831 –

mare Tirreno 05 marzo 1861 )

L’avventura umana del padovano ( 1 ) Ippolito NIEVO naufragò la notte tra lunedì e martedì 05 marzo 1861. Con il vascello Ercole si inabissarono i 18 membri formanti l’equipaggio, gli 11 passeggeri di prima classe e i rimanenti 51 viaggiatori.

Nella stiva, stipata al massimo, erano depositate 232 tonnellate di merci tra le quali i documenti inerenti l’avventurosa “ spedizione dei Mille “ iniziata circa un anno prima. Quei documenti erano destinati a placare una furiosa polemica che la Destra stava imbastendo a Torino, città diventata la capitale del nuovo regno d’ Italia “..un regno che tornava dopo 1400 anni ..”

Lascio ora alle parole del pronipote di Ippolito, Stanislao NIEVO, la ricostruzione dello scenario :

“ Tra essi ( i componenti l’equipaggio del Ercole – ndr. ) vi era un gruppo di vari funzionari appartenenti ad una curiosa amministrazione militare, quella che aveva gestito le finanze della spedizione dei Mille nel 1860, l’anno prima .

Era una amministrazione sui generis , affidata a due uomini che erano venuti in Sicilia per combattere ma che, date le loro capacità , non incredibili ma rare, cioè buon senso, sveltezza e onestà, si erano visti cadere addosso questa incombenza sgradita.

Uno di loro ( l’ intendente capo Giovanni Acerbi – ndr. ) era già rientrato a Torino: L’ altro, a cui era stato affidato il compito in Sicilia, era qui .

Appena svolto il lavoro nella forma più concreta, arrivando a dormire fisicamente sul mucchio di denaro, mezzo milione di piastre ( il grassetto è mio – ndr ) che gli era stato affidato a Palermo dopo la conquista, onde controllarlo meglio nel disordine della situazione . Il seguito dell’amministrazione, anche se meno fiabesco, era stato conseguente a questo inizio .

Ora quest’uomo e alcuni collaboratori trasportavano a Torino le fatture di quell’amministrazione che comprendeva di tutto, dalla biada dei cavalli dell’esercito alle suppliche dei baroni siculi defenestrati nelle loro cariche da Garibaldi .

L’uomo che comandava il gruppo imbarcato sull’ Ercole era il viceintendente generale dei Mille .

Questa pittoresca armata era sbarcata a Marsala con 1085 uomini ed era via via cresciuta fino ai 43.000 dell’ ottobre 1860, il periodo del Volturno , quando erano entrate in lotta anche le prime formazioni addestrate alla guerriglia in Italia, il cosiddetto “ Battaglione d’assalto “, poco più di 120 uomini, creato dall’ Istituto Garibaldi di Palermo . L’istituto era stato chiuso in seguito dai piemontesi, preoccupati di questa iniziativa, la prima in Italia diretta a formare un esercito popolare. L’amministrazione dei Mille era stata difficile. Pulita, per quanto disordinata, era ora sotto inchiesta, con calunnie di ogni genere, volte a screditare la più libera e fortunata avventura del Risorgimento . Sotto l’inchiesta s’intuiva una manovra politica della destra conservatrice.

Le carte imbarcate sull’ Ercole dovevano essere una prova schiacciante contro queste manovre . Gli imbarcati sull’ Ercole erano gli ultimi garibaldini che lasciavano la Sicilia . L’uomo che li comandava era colonnello : aveva la stessa età della nave su cui si era imbarcato , 29 anni . Pochi per un uomo, molti per una nave . “ ( 2 )

Quell’uomo che andava a morire in giubba rossa era Ippolito NIEVO .

( 1 ) – Ippolito NIEVO nacque a Padova nella “ casa dei Querini “ ( nn. 2-4 di via S. Eufemia ) . Friulano di adozione e mantovano di famiglia , aveva studiato in Veneto e a Mantova. Poi era andato nelle Guide a cavallo, con Garibaldi, nel 1859. L’anno dopo si arruolava coi Mille. Alla sua memoria è stata intitolata la “ piazzetta Nievo “ dove , nell’agosto 1909, venne collocata una epigrafe di Antonio Fogazzaro che inizia con “ Ai canti, alle armi, alla gloria , agli abissi del mare “ .

( 2 ) – Stanislao NIEVO , Il prato in fondo al mare , premio selezione Campiello 1975 , prima edizione 1974 , Newton

Compton editori 1995 , pp. 8-9

L’opera , per cui la sua fama avrebbe raggiunto un livello letterario di prim’ordine tanto da paragonarla a quelle del Manzoni e del Verga , era già stata scritta ma nessuno aveva voluto pubblicarla.

Il titolo del libro era : Le confessioni di un italiano ma, per ragioni diplomatiche, ( l’opinione pubblica doveva tenere buoni austriaci e francesi in vista dell’annessione di Roma ) fu cambiato in Le confessioni di un ottuagenario .

Scrive Stanislao NIEVO: “Era una opera imponente, scritta con fluidità , composta in gran parte in uno stanzone istoriato di un castello friulano, in una sala vastissima , alta più di 6 metri, lunga 11 e larga quasi altrettanto che aveva visto la fatica del giovane scrittore per nove mesi filati . Una gestazione umana . Sull’enorme cornicione di questa stanza erano affrescate, opera di Giovanni da Udine, discepolo di Raffaello, otto gesta mitiche, otto fatiche di Ercole.“ ( 3 )

Il romanzo di 357 pagine uscirà nel settembre 1867 a Firenze edito da Le Monnier .

Il disagio politico si celava dietro la critica che il libro “..Era scritto bene ma troppo lungo. “.

Forse si trattava di una opera “..dove una serie di personaggi archetipi viveva in una vasta ed intrecciata esperienza, si sbandava a punti alterni .” ma ciò non inficiava il dato che, per la prima volta, in un romanzo si cercava l’affermazione di un concetto nazionale in un contesto evolutivo di unità europea . Non va dimenticato che, il testo, fu completato nel 1858 e descrive la lettura che , il Nievo, fa di avvenimenti quali :

 la descrizione della decadenza della società veneziana ;

 gli atteggiamenti dei governi italiani di fronte alla rivoluzione francese;

 la occupazione napoleonica e gli ultimi giorni della repubblica di Venezia;

 la proclamazione della repubblica Cisalpina a Milano ;

 la repubblica partenopea del 1799 e la repressione di Ferdinando di Borbone ;

 la difesa di Genova da parte del generale Messena ;

 la occupazione di Roma da parte dei francesi ;

 la sconfitta di Napoleone e il ritorno degli austriaci .

 la rivolta di Venezia del 1848 e la successiva sconfitta .

La lettura di un simile romanzo potrebbe essere particolarmente indicata ( anche a fini terapeutici ! ) a certi cultori di fasti della Serenissima inventati a fini di rendita politica odierna !

Suona quasi un monito il bilancio, che il Nievo fa dire all’ottuagenario protagonista Carlino, vissuto “..a cavalcioni di questi due secoli ( la fine del ‘700 e la metà dell’800 ) che resteranno un tempo assai memorabile massimo nella storia italiana “ – oramai giunto alla fine della sua vita e senza nascondere una certa soddisfazione – “..di essere nato veneziano e di morire, quando Dio lo vorrà , italiano …”.

Qualche critico ha rimproverato al Nievo di non essere uno storico attento e preciso dimenticando che si tratta pur sempre di un romanzo in cui l’autore alle proprie esperienze personali ha aggiunto quelle dei suoi antenati , in particolare del nonno materno , Carlo Marin, vissuto proprio nel periodo dell’ immaginario ottuagenario Carlo Altoviti ( il nobile Marin infatti nacque nel 1773 e morì nel 1853 ed essendo stato intendente di finanza nell’amministrazione austriaca , ebbe modo di assistere dal vivo agli avvenimenti che si svolsero, in Italia e in Europa, nella prima metà dell’ 800).

prima che mi dimentichi ,un sito carino di sfondi per il pc di treni http://digilander.libero.it/maurionline/trainsphoto/sfondi.htm

caro diario, oggi e’ iniziata la fase di trasloco. tutto va abbastanza bene e sono molto contento. oggi ho avuto la bella notizia anche che a settembre ci saranno altri concorsi a premio, sono soldini che possono arrivare, e di questi tempi non posso che esserne felice.

sto organizzando questo week-end con marco e spero che tutto riuscira’ per il meglio, fino a sabato mattina sara’ una piccola avventura, ma con lui sono tranquillo e qualsiasi cosa avvenga so che ci divertiremo e sara’ memorabile.

mi dispiace un sacco di non vedere marco ma domani sara’ un’altra giornata importante di lavoro, eppoi venerdi’ e’ abbastanza vicino. che bello, che bello !

sta finendo questa giornata di preparativi: abbiamo allestito la zona al piano terra con l’ADSL, tolto dei pc che non verranno portati nelle nuove sedi al commercio estero e nelle sale convegni e rappresentanza. stamattina con l’aiuto di pasquale ho anche risolto le rognette del nuovo sito , che ora dovrebbe avere un bel po’ di link funzionanti. ho sentito marco a pranzo e sono riuscito a prenotare l’albergo per sabato notte a Rimini, una grande cosa nel caos di oggi. stasera vado a prendere il regalo di compleanno per mamma: un nokia 3510i fiammante ! cosi finalmente si liberera’ , lei che non ci vede bene, di quel siemens s25 che non ha nemmeno la luce di illuminazione del display che funziona ! e in piu’ potro’ mandarle mms per farmi vedere anche quando saro’ in giro !

ieri mi ha fatto tanta tenerezza quando mi ha detto che saro’ sempre ben accetto in quella casa, in qualsiasi momento, se dovessi avere dei problemi. lei pensa gia’ al fatto che me ne vada di casa , e soprattutto pensa che ci vada….vabbe’, ci siamo capiti. si sbaglia, anche perche’ sto bene con loro…. me l’ha detto quasi in lacrime. deve essere contenta invece, perche’ sto con una persona a cui voglio bene e con la quale sto bene. il futuro non lo so, ma so che ora non sono piu’ solo e sono felice. florinda mi ha scritto una lunga e-mail, e mi ha fatto piacere : la voglio mettere nel diario perche’ la voglio conservare:

Caro Fabio

grazie della mail.

Ieri sono rientrata da una settimana di ferie

e ho cercato di scriverti un messaggio più

volte senza riuscirci!!

In compenso vedo che a voi mancano solo

i ceppi e la divisa a righe per essere

dei condannati ai lavori forzati.

Scherzo ma non più di tanto.

Qualche anno fa l’Istituto Zooprofilattico

dove lavoravo si è trasferito da Via San Massimo

a Legnaro Agripolis più o meno

nelle stesse condizioni.

Anzi forse peggio (21 agosto 1995)

Le costruzioni erano state abbandonate

a se stesse per qualche anno e quando

siamo arrivati noi (l’Amministrazione per

prima perchè era più facile da spostare

dei laboratori) abbiamo trovato topolini

che scorazzavano nei corridoi, lepri che

correvano nei prati vicini e poiane che

svolazzavano in giro. Uno shock! Il Far West.

Successivamente sono arrivati i laboratori,

l’Università (allora ancora in costruzione) e Veneto

Agricoltura e le cose ora sono assai diverse.

No comment sull’imballaggio e successivo

ripristino di macchine, documenti ecc.

Vedo che anche se il tempo passa

la pubblica amm.ne non si smentisce….

La confusione regna sempre sovrana.

Oltrettutto voi vi trasferite con temperature da

tropico del cancro.

Tuttavia c’è di buono che dura solo qualche

giorno, quindi coraggio! Vedrai che alla fine

riuscirete a venirne a capo.

Per vederci io non ho problemi. Quando vuoi

un salto da Sommariva lo faccio ben volentieri.

Buon lavoro, schiavo della CCIA!

Florinda

—– Original Message —–

From: “Fabio Cecchinato”

To: “Florinda Camporese”

Sent: Tuesday, July 22, 2003 9:30 AM

Subject: ciao!

>> Ciao Florinda, come stai ? Io devo dirti che stiamo arrivando a questo

>> trasferimento, che inizia domani, totalmente impreparati. so che è uno

>> slogan e che spesso lo si dice per scaramanzia o per sperare che le cose

>> siano meglio di quanto uno pensi, ma :

>>

>> – la nuova sede di via Po non ha ancora la corrente (la cosa non è banale)

>> – le stanze sono piene di scatoloni, cavi e sporche

>> – mancano ancora gli imballaggi per monitor, pc , stampanti (nella

>> giornata di domani si trasferiranno metà uffici)

>>

>> da stamane non funzionano i fax, domani gli uffici rimangono aperti ma

>> senza PC. Oggi pomeriggio creeremo la “terza sede” che rimarrà qui in

>> Via Filiberto al piano terra solo per le informazioni (URP) . Da domani

>> e fino al 1 agosto siamo in trasferta tutti i giorni (parlo solo di noi

>> tre dell’ufficio informatico), con i nostri mezzi e una ricaricabile

>> Wind della Camera per comunicare tra di noi e il provveditorato. Vedi

>> tu. A te come vanno le cose ? Ti mando un caro saluto e spero potremmo

>> un giorno rivederci per un gelato.

>> Fabio

>>

>> —

>> —

>> DAL 23 LUGLIO LA CAMERA DI COMMERCIO SI TRASFERISCE

>> —

>>

>> Dal 23 luglio al 3 agosto gli uffici della Camera di Commercio traslocano

dalla sede storica di via Filiberto alle sedi di via Po 25 e via Portogallo

11 di Padova.

>>

>> Tutte le informazioni su internet all’indirizzo:

http://www.pd.camcom.it/dev_cciaa/web.nsf/web/trasloco

caro diario, oggi e’ il giorno prima del d-day e sappiamo che manca ancora la corrente in via Po, che non c’è ancora il gateway che domani servira’ per far funzionare la meta’ degli uffici che rimarra’ in via Po, e cosi’ via. Siamo in pochi e ancora non sappiamo chi imballera’ pc, monitor e stampanti che domani partiranno per le due sedi. un’esperienza, e come tale sicuramente una cosa positiva, ma sono un po’ preoccupato. vabbe’ . penso al week-end.

oggi ho passato una bella giornata con marco. purtroppo corre troppo durante la settimana, fa tutto di corsa e alla fine ci credo che sta male. ieri sera alla festa di compleanno di marilena (la sua amica) alle piscine di torviscosa (peccato non ci potessi andare!!) forse ha preso un po ‘freddo o ha bevuto un po’ troppi miscugli, stamattina alzataccia e treno strapieno e caldissimo e ha rimesso . eppure non ha esitato a farsi il viaggione per venire qui ! sono contento ma sono piu’ contento se non fa le corse per me. ci tengo troppo a lui e non mi perdonerei mai se gli succedesse qualcosa per causa mia perchè gli succede qualcosa per strada perche’ e’ stanco. secondo me marco lavora troppe ore, e non sono l’unico che lo pensa….anche sua mamma me l’ha detto l’altro giorno per telefono!

voglio anch’io non fare lo spendaccione quando esco con lui, in modo che non debba fare straordinari a manetta per comprare o pagare chissà cosa..quando stiamo bene insieme anche a guardare la tv in casa ! stasera l’ho accompagnato a mestre…non mi andava di vederlo partire da vigonza così presto…. poi sono andato a prendere i miei in stazione. dopo le scenate telefoniche dei giorni scorsi mia mamma era tranquilla, papa’ ha fatto l’indifferente come fosse un estraneo…..ottima tecnica, collaudatissima, perche’ sia io a chiedergli cos’ha e lui poi con i suoi tipici:”Fabio non ci siamo….eh…..non ci siamo….”. non ho voglia. non voglio. dopodomani inizio una settimana campale al lavoro, e almeno la domenica la vorrei passare bene. sono contento di questo nuovo diario. vuol dire aver del tempo per pensare, per riflettere. e per rileggere un giorno queste cose. e anche per condividerle, perchè marco può leggere il mio diario.

ieri a cena mia madre che mi chiama dalla stanza d’albergo per dirmi che non vuole che vada via più con marco. oggi mio padre che mi chiede se ho letto il contenuto del dischetto e che mi dice che ci devo riflettere. riflettere per lui vuol dire cambiare, dire che non sento ciò che sento, cancellare i miei sentimenti per cercare qualcosa che non voglio, o almeno che non voglio in questa fase della mia vita. non so se in futuro sarà ancora così , ma non mi interesso. quando si è piccoli si vuole giocare, quando si è adolescenti si vuole lavorare per avere soldi per comprarsi un po’ di cavolate, quando si e’ adulti si rimpiange di non aver studiato abbastanza (non è il mio caso, per fortuna!).

non so nemmeno se sia giusto che io riferisca paro paro a marco tutto quello che i miei dicono. non mi pare giusto. non so se un ragazzo direbbe alla sua ragazza cosa ne pensano i suoi genitori riguardo lei. la ferirebbe rischiando di mettere in secondo piano ciò che lui prova per lei, quello che è veramente importante. il fatto è che io non ho un migliore amico o una migliore amica con cui confidarmi, qualcuno di cui mi fidi, a parte marco. ed è un bel casino.

questa settimana a casa per stare con nonna (che poi alla fine con lei ci sono stato pochissimo, oggi ho finito al lavoro alle 16.10 ma sono arrivato a casa poco fa anche perchè ho fatto un po’ di spesa all’ali, domani sera alle 22 tornano i miei da Rimini) non sono mai andato in palestra . ho rimediato andando un po’ di volte al lavoro in bici, ma la settimana prossima al lavoro sarà campale perchè inizia il trasferimento della camera: farò tutti i giorni 9 ore, e i miei…di certo non danno una mano, anzi.

sto iniziando a pensare che siano davvero egoisti cercando per me quello che loro credono sia la cosa più bella: hanno avuto ragione molte volte, ma prima vietandomi di andare in tnt poi, di fatto, costringendomi a stare solo per non uscire con marco, mi stanno facendo molto male. so che superero’ anche questo momento, ce ne sono stati di molto peggiori, anche solo due anni fa, però mi dispiace. marco è giù di morale da quando gli ho raccontato queste cose, e questo mi fa stare ancora più male. lui che è così solare , è un sorriso vivente, che si butta alle spalle tutti i problemi, beh, riesco a rattristare anche lui. sbaglio, sbaglio, sbaglio troppe volte e quello che vorrei è solo stare con lui . nonna mi aspetta da venti minuti per la cena, ma visto che mi sono dimenticato al supermercato di acquistare proprio la MIA cena, stasera si va a banane e a pesche. al supermercato mi sentivo solo: dov’è marco ?

poco fa mi ha chiamato marco…mi ha detto che c’è stata una assemblea alla deta, e che sono stati licenziate un po’ di persone….il suo posto ,come quello di altri della produzione ,è fuori pericolo almeno fino a fine anno, poi si vedrà come va il mercato. sono molto preocupato anche se prima che licenzino marco ,che è bravissimo velocissimo e volenteroso, sicuramente licenzeranno altre persone. marco mi fa:”l’ingegnere è una persona davvero in gamba…ci ha fatto un discorso giusto…mi ha detto che questo non è uno stato comunista e siccome la gente che non lavora la paga l’azienda e non lo stato, purtroppo, se bisogna ridurre i costi, bisogna licenziare. anche lui ha dovuto licenziare due persone dell’ufficio tecnico perchè sono in esubero”. gli ho mandato un sms mentre ero a pranzo in palestra (sono a fare una mega assistenza in promopadova), che dice così: vorrei parlare con te, anche se non è nulla di importante, su quanto mi hai detto del lavoro. io non voglio uno stato dove anche i fannulloni abbiano uno stipendio ,ma non voglio nemmeno uno stato con il lavoro a chiamata o interinale. uno stato non dev’essere per forza comunista perchè rifiuta la precarietà del lavoro. Nei paesi del nord europa non i sono le schifezze che abbiamo ultimamente in Italia, e non sono di certo comunisti. quella che vige da noi non è la legge del mercato,, questo è quello che ci vogliono far credere. quella che vige è la legge del più forte, per cui tu operaio italiano devi essere competitivocon un fanciullo cinese sfruttato e senza diritti che lavora in cina o a manzano .e l’obiettivo di questi signori, non parlo della deta, ma di certi governi, è di darti la stessa precarietà del cinese, e non di migliorare la sua condizione di vita. non cambia nulla, questo che ti dico, sul tuo futuro, e non ti è di aiuto, ma spreo che tu capisca che in questa società del terzo millennio chi ha soldi, come le multinazionali, ne ha sempre di più , e chi fa i sacrifici, cioè i lavoratori, sono messi in competizione tra loro. che bello aver letto quel libro di diritto penale del lavoro… “. torno a fare l’assistenza. acroba 5.0 da installare!

sono appena tornato a casa. dopo mesi e mesi, sono andato con nonna a cena dagli zii. abbiamo mangiato bene ma credo sempre che lo zio si comporti un po’ troppo da padrone nei confronti della zia. e soprattutto non posso mai parlare con stefano , nessuna cosa di più di un ciao come va. peccato perchè so che ne ha bisogno. lo zio butta tutto in vacca. ha visto il portachiavi della pickwick e fa a stefano: guarda qui i tuoi alieni dove sono…..mi dispiace. mentre ero a tavola mi ha chiamato stefano di lendinara, vorrebbe venire a cena da noi martedi. a me fa piacere ma preferirei uscire io e lui per una pizza, forse potremmo parlare senza interruzioni e magari più liberamente. io martedì avrò le 9 ore e tornerò a casa distrutto. vabbè. se posso dargli una mano, dopo quello che ha passato, ne sono felice. se lui passerà lo stage, avrà un posto….in un supermercato. ogni giorno mi rendo sempre più conto che col mio lavoro sono un ragazzo fortunato. ora vado a ninna. domattina assistenza mega a promopadova. spero di non dimenticarmi dischetti e cose varie a casa !

finalmente ho un po’ di tempo per dare un’occhiata a questo coso…e la prossima volta ci proverò su linux….

stasera a cena dagli zii….diritto commerciale ….uhm sono giusto risucito a leggere gli otto tipi di fonti primarie secondo l’ordinamento giuridico italiano (le fonti primarie sono quelle sottoposte solo alla Costituzione)…chissà se fra mezz’ora me le ricorderò.

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