Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Arrivo in stazione a Padova alle 13.45 e aspetto un treno per Venezia. Il primo treno , uno dei 4 regionali rimasti (ce n’era uno ogni ora fino a 5 anni fa) tra Milano e Venezia, è alle 14.22. In mezzo un intercity e 4 , dico 4 tra Frecce di vario colore ecc. Il mio regionale è annunciato prima 15, poi 20, poi 25 minuti di ritardo, il biglietto costa 2,90 euro (sono arrivato a Venezia alla fine con un regionale Bologna-Venezia , alle 15.05, per inciso). Ci sono prezzi e servizi di mercato, posso scegliere. Posso scegliere un Frecciarossa, che mi porta a Venezia in 5 minuti in meno, e pagare 14 euro in seconda classe. No, la verità è un’altra: hanno tagliato il 50% dei treni non Frecciaqualcosa (in particolare appunto i vecchi interregionali Milano-Venezia) , e quei treni tra cui potevo scegliere non ci sono più. Sono rimasti i Bologna-Venezia (forse perchè la Regione Emilia-Romagna , a differenze di Veneto e Lombardia , i soldi per pagare i treni regionai li caccia fuori), ringraziando il cielo. I prezzi di mercato sono quasi 5 volte più cari. FANCULO ITALIA.

I prezzi

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Merton ha modificato il concetto di anomia riferendolo alla tensione cui è sottoposto il comportamento individuale quando le norme accettate dal soggetto entrano in conflitto con la realtà sociale. Nella società americana – e in una certa misura in altre società industrializzate – i valori generalmente accettati enfatizzano il “farsi strada” , il “fare soldi” e così via: in poche parole il successo materiale. Si suppone che il raggiungimento di tali obiettivi passi attraverso l’autodisciplina e il duro lavoro. Secondo questa convinzione , chi lavora veramente sodo può avere successo indipendentemente dal suo punto di partenza nella vita. In realtà non è così, perchè la maggior parte di coloro che partono svantaggiati ha possiblità di avanzamento molto limitate. Quelli che non “riescono”, però, si vedono condannati per l’apparente incapacità di ottenere successi materiali  . In questa situazione sono forti le pressioni che spingono a “farsi strada” in ogni modo, legittimo o illegittimo che sia.

(dal meraviglioso libro “Sociologia” di Anthony Giddens, che sto leggendo al ritmo di 100 pagine all’anno ma consiglio vivamente a tutti).

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Non sono riuscito a trattenere il mio disgusto sentendo, dopo la rivolta di centiana di extracomunitari sfruttati da imprenditori senza scrupoli (chiamalo mercato, chiamalo capitalismo puro rispondente alla pura logica della domanda dell’offerta, chiamalo mafia, quello è) in quella regione dalla quale scappare che è la Calabria , quella dove una legge regionale “per snellire l’attività burocratica” consente di effettuare controlli a campione (non in loco ma in ufficio) sulle costruzioni effettuate anche nelle zone sismiche, per cui si costruisce anche sul letto dei fiumi, in nome di una italianissima “libertà di costruire” , le dichiarazioni del ministro leghista Maroni. “E’ perchè c’è stata troppa tolleranza”. Verso gli immigrati si intende. Non verso lo sfruttamento clandestino. Non verso la mafia o la n’ndrangheta. Non perchè ci sono procure dei tribunali dove manca persino la corrente, non parliamo del personale.
Ma questo è il governo del low-cost, salvo che il debito pubblico sta esplodendo e non c’è un servizio che funzioni , dalle Poste alle Ferrovie alle società autostradali (pochi giorni fa eravamo fermi in coda per oltre 5 km , due ore e mezza per fare una cinquantina di km nei pressi di Avigliana Ovest per traffico intenso, nessuna notizia né sul bollettino Isoradio, né sul sito della concessionaria autostradale) . Vivere in Italia sta diventando sempre più caro, molto più caro degli altri paesi europei. Eppure, a sentire i nostri ministri e governanti, questo è l’autentico governo dei miracoli: +30% dei biglietti ferroviari in 12 mesi con le ferrovie che cadono a pezzi , uffici postali con code impossibili, mesi e mesi per prenotare una visita medica nel magico Veneto che fino a una decina di anni fa era un centro di eccellenza (per la precisione, ho richiesto una visita oculistica a dicembre 2009 e mi è stato porposto ottobre 2010, per la prevenzione contro i melanomi visita di controllo con tempi di attesa di 12 mesi, poi mi spieghino a cosa servono ospedali nuovi , con i soldi dati ai costruttori e senza un numero di medici adeguati alla domanda) .E’ il governo che ti introduce anche 38 euro di “tassa” per ricorrere al giudice di pace. Non sempre condivido quello che scrive Beppe Grillo, ma la sua chiarezza è questa volta esemplare:

Cosa ci fanno più di diecimila immigrati irregolari nelle campagne calabresi? E’ ovvio, portano benessere a chi li sfrutta. Per farlo vivono in condizioni igieniche da porcile, sono pagati poco e in nero, non hanno nessun tipo di assistenza. La risposta cieca pronta e assoluta del solito coglione terzomondista è sempre la stessa: “Sono qui da noi perché fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare!“. Tutto il contrario, pagate gli italiani il giusto e ci sarebbe la fila di calabresi disoccupati per prendere il loro posto.
Gli immigrati lavorano in condizioni disumane che gli italiani non possono più tollerare, per questo sono qui. E allora, ancora, chi ci guadagna? I nuovi latifondisti, la criminalità in cerca di mano d’opera a basso costo, chi affitta dei tuguri a peso d’oro? Questa è solo la prima fascia, quella più visibile. Gli immigrati sono un bacino elettorale, portano voti sia a destra che a sinistra. Sono uno strumento di distrazione di massa usato dai partiti. La Lega e il Pdl vivono dell’uomo nero, del babau. Il Pdmenoelle e dintorni del buonismo a spese delle fasce più deboli della popolazione che vivono a diretto contatto con gli emigrati e si disputano le risorse. Voti a destra, voti a sinistra. In uno Stato dove migliaia di irregolari sfilano esasperati in una cittadina, Rosarno, e la mettono a ferro e a fuoco è evidente che lo Stato non c’è più. Africani contro calabresi, in mezzo il nulla di chi non si è mai fatto carico dei flussi migratori, dell’accoglienza, dell’integrazione.
Voglio l’immigrato a chilometro zero o l’immigrato integrato. Non abbiamo bisogno di nuovi schiavi, ne abbiamo a sufficienza di autoctoni. E così, una rivolta di Spartacus neri, diventa SOLO un problema di ordine pubblico, di controllo del territorio. Maroni, dico a lei anche in rappresentanza dei ministri degli Interni precedenti: “Dove erano, dove sono, le Forze dell’Ordine in Calabria, le stesse che riescono a sequestrare con occhiuta precisione un cartello 30 x 50 cm contro Schifani a un cittadino, ieri a Reggio Emilia?“.
Gli africani irregolari sono sempre stati lì, splendenti nel sole dei campi del Sud e a marcire nelle topaie. E dov’erano, dove sono le varie istituzioni che fracassanno i coglioni all’ultima bancarella del mercato per l’igiene, lo scontrino, la licenza, la tassa di occupazione, dove sono? E soprattutto perché le paghiamo se vedono sempre e solo il fuscello e non la trave? L’Italia è un piccolo Paese, con poche risorse e un tasso di disoccupazione da far paura. Dobbiamo avere il coraggio di dirci che gli immigrati sono in prevalenza forza lavoro sfruttata, merce per imprenditori senza scrupoli e per politici e giornalisti con la erre moscia che cianciano di pozzi avvelenati. Una risorsa preziosa per i politici che li lasciano al loro destino. E’ in corso una guerra, che qualche volta esplode, tra poveri: immigrati e cittadini italiani, entrambi presi per i fondelli. Lo Stato si è fermato a Rosarno.

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http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia.html

Magari questa bella dipendente sarà anche premiata perchè ha emesso tanti biglietti. Una dipendente modello per un paese incivile.

I treni Eurostar

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Il ministro Matteoli (Alleanza Nazionale) , responsabile dei trasporti, dichiara pubblicamente che chiederà una deroga al regolamento CE 1371/2007 adottato di recente dal Governo Italiano per consentire l’indennizzo per i viaggiatori che hanno subito disagi per le condizioni meteo.

Che pena sentire tante sciocchezze.  Nulla vieta alle imprese ferroviarie di risarcire fattispecie più estese di quelle minime stabilite dal regolamento. E infatti, parlando di ritardi che danno origine al rimborso, la direttiva stabilisce “I risarcimenti minimi in caso di ritardo sono fissati come segue: a) il 25 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti; b) il 50 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti. I passeggeri titolari di un titolo di viaggio o di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni di servizio durante il periodo di validità dello stesso possono richiedere un indennizzo adeguato secondo le modalità di indennizzo delle imprese ferroviarie. Tali modalità enunciano i criteri per la determinazione dei ritardi e il calcolo dell’indennizzo“.

Trenitalia si è adeguata agli standard minimi previsti dalla Direttiva, un film visto già altre volte. Ma non si attribuiscano all’Unione Europea colpe che non ha. In Spagna la RENFE indennizza per i ritardi dei treni AVE (equivalenti dei nostri Eurostar con materiale ETR, mi si perdoni se mi rifiuto di chiamare Frecciabianca i treni Intercity con i sedili nuovi e con una nuova colorazione , e prezzi aumentati del 30% rispetto a quando si chiamavano Intercity!) il 50% del biglietto per ritardi contenuti tra i 16 ed i 30 minuti, e del 100% per ritardi superiori a 30 minuti. Giusto per parlare di Europa.

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Bugiargi, bugiardi, bugiardi, senza pudore. Il trio Belpietro Gelmini Castelli.

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ll liceo Cornaro, nell’ambito del progetto educazione alla legalità ha abbracciato gli ideali di Libera che è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Grazie alla grande mobilitazione promossa proprio da Libera nasce la legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
Negli scorsi anni anche nel nostro Liceo sono stati venduti prodotti con il marchio Libera Terra frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia producendo vini, pasta, legumi, olio, miele, conserve.
“Oggi quell’impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.
Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.”
(dalla lettera di Don Luigi Ciotti presidente di Libera)

Chi vuole può firmare l’appello direttamente dal sito (a scuola è stato fatto circolare nelle classi un foglio, da parte delle insegnanti Matteucci e Petrone, responsabili del progetto sulla legalità). Il sito è
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780

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Da oggi il bonus per ritardo sugli Eurostar viene dato solo oltre i 60 minuti di ritardo. Certo, aumenta il prezzo dei biglietti (in media del 17,8 per cento in seconda classe) e diminuiscono i casi in cui viene dato il bonus per ritardi. Moretti, sfacciato e senza pudore. “Prezzi nuovi per servizi nuovi”, come il collegamento Torino-Venezia che non c’è più (obbligo di cambio a Milano con aumento del prezzo del 30%) , come i Torino-Bologna, l’aumento di percorrenza dell’Intercity Venezia-Bari (che tra Padova e Mestre impiega 26 minuti, più dei regionali Venezia-Bologna).
Mentre in Spagna è previsto il rimborso integrale del biglietto sui treni AVE per un ritardo superiore ai5 minuti, qui sono queste le novità introdotte dal management. In un paese normale, chi di fronte ad un servizio scadente adotta questi escamotages per spendere meno soldi in rimborsi, sarebbe costretto alle dimissioni.

Da noi invece è osannato come uno che “ottiene ciò che vuole”, un vero manager. Tanto guida un’azienda privata, non un azienda che svolge un servizio pubblico ed il cui principale azionista è il Ministero dei Trasporti !

Nel 2007 i prezzi sono aumentati del 10% in gennaio una prima volta e un ulteriore 10% in ottobre, dal 1 gennaio 2008 sono aumentati del 15%, senza parlare di quanto è avvenuto agli abbonamenti, aumentati anche del 100%.

Adesso, dal 13 dicembre 2009, rincari variabili , in media del 17,8% in seconda classe ma che toccano il 33% tra Bologna e Firenze ed il 40% della tratta Como-Milano.

Nella foto qui sotto, l’intercity- scandalo (lentissimo, che arriva spesso a Bologna da Ferrara con 15 minuti di anticipo) Venezia-Bari, fotografato a Rimini.

E lo chiamano "treno di qualità". IC Venezia-Bari

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La storia degli ultimi vent’anni è stata fatta dalla destra, ma ha dato ragione alla sinistra. Con un briciolo di onestà intellettuale, gli ideologi della destra neoliberista oggi dovrebbero scriere un biglietto di scuse al mondo e suicidarsi, o almeno ritirarsi in un convento. Non ne hanno azzeccata una. La crisi economica e quella ambientale, il fallimento militare in Iraq e Afghanistan , gli sconquassi della globalizzazione selvaggia e il tramonto definitivo dell’idea di un mondo governato unilateralmente dalla potenza americana, tutti questi fatto hanno sgomberato il campo una volta per tutte dalle cianfrusaglie teoriche dei necoconservatori. quelli per cui la storia era finita con il trionfo planetario del liberismo. Avevano ragione su tutta la linea i movimenti della sinistra, il pacifismo , l’ambientalismo , i no global. Ora, la domanda da un milione di dollari sulla quale si arrovellano le migliori menti del riformismo è la seguente: se la destra ha avuto torto e la sinistra ragione, perchè nella crisi i partiti di sinistra perdono consensi ? Ma la risposta è banale: perchè la sinistra in questi vent’anni non ha mai fatto la sinistra. Ha imitato la destra. Si è proposta di fare lo stesso lavoro del liberismo, ma in maniera piu’ gentile e moderata , promettendo di applicare le ricette conservatrici con un grado inferiore di conflitto sociale. [..] Ha esaltato la globalizzazioen senza regole, come prova della propria “modernità”, smantellato altri pezzi di welfare, appoggiato le missioni di guerra, devastato l’ambiente, sia pure con maggior discrezione. Ma soprattutto, ed è il dato più grave, le sinistre al governo non si sono mai opposte in concreto ad una distribuzione del reddito dal basso verso l’alto, all’impoverimento dei ceti popolari, alla perdita progressiva dei diritti e di potere d’acquisto dei lavoratori .

(dal bellissimo libro di Curzio Maltese, “La bolla- la pericolosa fine del sogno berlusconiano” che sto leggendo in queste settimane).

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Qualche settimana fa ho acquistato in una farmacia del centro di Padova questo alcoltest a 1 euro. Ho voluto provarlo per valutarne l’efficacia , dopo una domenica sera al Movembik (non guidavo io al ritorno bensì la dott.ssa Vettore che segue progetti internazionali sull’influenza aviaria per l’Istituto Zooprofilattico di Legnaro).

Ebbene , tale alcoltest basato su dei sali che cambiano colore , dal bianco al rosa intenso a seconda del grado di alcool presente nell’aria espirata, ha dato risultato zero. E questo non era proprio possibile.

L'alcoltest che ho provato ma che non ha dato un risultato veritiero.

Ho provato a ricontrollare le istruzioni (peraltro abbastanza semplici). Ovviamente ho segnalato alla farmacia (ma nessuno di loro l’aveva mai provato) questo risultato. Qualcuno di voi l’ha mai provato ?