E così , dopo mille tentennamenti , mi sono deciso a rivolgermi ad un centro (pubblico) specializzato nella CFS, nota anche come sindrome da stanchezza cronica.
Convivo con questo corpo davvero poco energico dal 98, quando presi in modo molto forte una infezione da Epstein-Barr virus, meglio conosciuta come mononucleosi.
La mononucleosi durante la fase attiva dell’infezione (e , in alcuni soggetti, per poche settimane dopo la fase acuta) provoca una generale stanchezza, ma poi passa. A me purtroppo questa stanchezza non è mai passata. Quello che mi succede può non sembrare particolarmente grave, semplicemente alle sei di sera inizio a sbadigliare e a desiderare nient’altro che un letto, e anche uscire a cena con gli amici mi pesa. Alle dieci di sera sono a letto. A Padova come in vacanza.
Quando (ovvero il sabato e la domenica) riesco a riposare mezz’ora dopo pranzo, cosa che ovviamente nei giorni di lavoro non posso fare, ne trovo grande giovamento, e quasi rinasco, e riesco a reggere almeno un aperitivo con gli amici dopo il lavoro.
La mia vita sociale insomma, è nulla, e termina….con l’orario del lavoro ! Uno stato incompreso da tutte le persone che non provano , per fortuna loro, come ti senti, come stai , e come sei costretto a dire sempre di no e a fare l’asociale.
Dal medico di base che prima ti consiglia di trovarti una ragazza (!), poi dice che si tratta di malattie psicosomatiche (il lavoro non ti piace, cose del genere….ma magari una cosa del genere quando sei in vacanza non dovresti averla….) , chi ti dice per sdrammatizzare (mio padre) che anche lui si sente stanco a mezzanotte a 65 anni, chi ti considera semplicemente uno che non fa altro che lamentarsi e che nella vita non avresti potuto fare altro che il dipendente pubblico.
Come avrete capito, questo fisico che ti dice :” lascia perdere, vai a letto, e starai meglio” ti isola dagli altri e ti fa vedere la vita in bianco e nero, o almeno con i colori degli orari in cui stai sveglio, quelli in cui sei al lavoro. E dove raramente fai quello che ti piace (io ho smesso nel 2007, in particolare, ma c’è chi sta peggio , eccome!).
Una delle frasi che non dimenticherò mai è quella di un ragazzo che dopo l’ennesimo rifiuto a trovarci per una pizza fuori città e dopo che avevo tentato di spiegargli come sto quando sono stanco e gli dicevo che non capiva , mi disse :” Allora se sai che gli altri non capiscono, non parlarne !”.
Poi c’è chi la prende come una moda, e quando ne parli ti dice: “ah sì sì anch’io sai vado a letto alle dieci di sera , sai , la mattina mi sveglio alle 6 , preparo la colazione e vesto la bmba, la porto a casa, poi esco dal lavoro, la vado a prendere a scuola, faccio i compiti con lei, preparo la cena, stiro e sono esausta !”. Peccato che io in una giornata tipo non faccia tutte queste cose , e non mi alzo prima delle 7 !
Del medico di base ho già parlato, ho chiesto informazioni ad una mia amica nonché ex- collega in merito al centro a cui mi sono rivolto, e la sua opinione era che “è gente che specula su questa cosa che magari nemmeno esiste”. Insomma, di bene in meglio.
In mezzo, anni di prove con vitamine, anti-radicali liberi, sali vari (magnesio, potassio), guaranà, ovviamente alimentazione controllata ed equilibrata, regolare esercizio fisico (anche se moderato per le ginocchia in panne che ho), prove che non hanno dato alcun risultato, con la rilevante eccezione della bioarginina, un aminoacido liberamente vendibile in Italia che mi è stato consigliato da un medico del reparto malattie infettive dell’Ospedale di Padova e che prendo cronicamente ma che ha migliorato davvero di poco la situazione.
Ho seguito anche una cura omeopatica (oltre 200 euro) che avrebbe dovuto servire a neutralizzare il virus EBV , ma non ha sortito alcun risultato.
Io e Simone stavamo passeggiando insieme per Ibiza a luglio di quest’anno quando , parlando per l’ennesima volta della mia situazione (che lui conosce molto bene dato che usciamo spessissimo insieme e andiamo anche in vacanza insieme), mi disse:” prova, vai, vediamo che succede”.
Nel frattempo , altre indagini per capire che la stanchezza non fosse dovuta a problemi di riposo notturno (apnee notturne, in effetti presenti ma non in tale quantità da essere la causa di una stanchezza così rilevante).
E così a novembre mi sono recato in questo centro specialistico dove mi sono stati prescritti davvero molti esami del sangue specialistici , utili per evitare di scambiare altre patologie per sindrome da stanchezza cronica. Dopo 235 euro di esami del sangue e qualche altro accertamento, ho avuto la conferma di far parte del gruppo dei CFS.
Quando il medico , scorrendo tutti gli esami, disse:” E’ tutto a posto, non c’è niente”, pensavo che ancora una volta ero punto a capo. Invece mi è stata disposta una terapia (400 euro di farmaci tutti in fascia A per due mesi di trattamento), a base principalmente di cortisone (Flantadin 30 mg tutti i giorni per due mesi, una dose che alcuni medici ritengono eccessiva e anche dannosa) e di Nicetile (15 giorni di punture al mese per due mesi) , uniti a gastroprotettori e ad un integratore di vitamine C ed E e anti radicali liberi.
Fin dal primo giorno mi sono sentito più attivo (prendevo il cortisone la mattina dopo la colazione) ma alle sei di sera crollavo come sempre; da oggi ho provato a prendere il cortisone ad ora di pranzo e in effetti ora sto scrivendo al PC ed è quasi mezzanotte (ho fatto comunque un riposo pomeridiano). La vera scommessa però è capire se , ed è questa la speranza dei medici, quando terminerò la cura il corpo (in particolare le ghiandole surrenali) torneranno a produrre la stessa quantità di cortisolo di una persona normale, dato che è proprio il cortisone a far produrre cortisolo che è l’ormone dello stress che ci rende attivi.
Insomma, ora sono dopato, ma solo fra due mesi si vedrà se con me questa cura ha funzionato. Ho parlato tramite internet con altre persone a cui è stata data la stessa cura (vero è che però hanno anche una sindrome differente e anche più grave, la fibromialgia) e per loro non è cambiato nulla .
Ho trovato anche alcuni riscontri di pubblicazioni scientifiche nella grande banca dati PubMed in merito alla correlazione tra sindrome da stanchezza cronica ( http://jcem.endojournals.org/cgi/content/full/86/8/3545 ) in cui viene detto che sì, con alcuni, ha funzionato . Chissà se sarò tra i fortunati.
Come per altre patologie , l’incomprensione da parte di chi il tuo problema non lo vive fa la sua parte, ma ovviamente col tempo si impara a non pensarci. A presto.