Archivio mensile:giugno 2012

Centrifuga di salute

- 1/2 carota piccola
- 1/2 mela verde (senza semi)
- 3 gambi di sedano
- 4-5 grosse manciate di spinaci crudi, cavolo nero, tarassaco, crescione e/o prezzemolo
- 1 spicchio d’aglio pelato e/o
- 1 pezzetto (due centimetri e mezzo) di radice di zenzero (facolativo)

dal libro “Guarire dalla sclerosi multipla” di Ann Boroch

 

Matinee Summer Festival 2012

E’ uno degli eventi Matinée dell’estate, all’Isla Fantasia a Villassar de Dalt , a pochi chilometri da Barcellona. Io andrò all’edizione del Circuit di Agosto, per la seconda volta in vita mia e a ben tre anni dall’ultima volta.

A questo indirizzo potrete scaricare la sessione di quattro ore trasmessa in diretta da Flaix FM dal parco acquatico. La qualità non è ottima ma ascoltare esattamente quello che hanno vissuto i miei amici di Barcellona è da brividi.

Una foto del Matinee Summer Festival 2012 all'Isla Fantasia di Villassar da Dalt, vicino Barcellona

Otto ore di musica con i DJ del Matinée, dalle 16 a mezzanotte e tanto tanto divertimento. Tra meno di due mesi ci sarò anch’io.

Il grande lavoro di informazione di Cristiana di Stefano

Provo un po’ di vergogna nel vedere che nel mio blog, dopo che da oltre sei mesi parlo della questione – che mi tocca in prima persona – dell’intossicazione cronica da mercurio da amalgame dentali, non è mai comparso il nome di Cristiana di Stefano. Cristiana è una ragazza malata di Sclerosi Multipla che non si è data per vinta e, battendo una strada non seguita da alcun neurologo, ha provato a vedere se c’era una correlazione tra sclerosi multipla e intossicazione da metalli pesanti, in particolar modo il mercurio che , una volta entrato nei reni, impedisce la corretta escrezione anche degli altri metalli pesanti.

Fino a pochi giorni fa, la mia era solo una certezza ma senza alcun referto medico che la comprovasse, dato che avevo tutti i sintomi di una intossicazione da mercurio, dai problemi gastrointestinali alla proliferazione di Candida Albicans (anche la settimana scorsa l’immunologa mi ha detto che io non potevo avere la Candida Albicans perchè avrei avuto il mughetto, ma non è così !) , alle frequenti infezioni, alla perdita di memoria a breve, difficoltà di concentrazione tremende (che tuttora sono un problema per me al lavoro) , depressione, ma soprattutto la tremenda stanchezza cronica che mi affligge (e qui la trasmissione di Report del 2002 è stata la mia salvezza).

Una volta rimosse le otturazioni in amalgama, l’umore è lentamente migliorato, come pure l’intolleranza al glutine, lungi però dall’essere sparita. Ho iniziato, seguendo i consigli del libro “Mercurio en la boca” che ho acquistato via internet, la chelazione orale con il DMSA, ma avevo effetti collaterali gastrointestinali tremendi, stavo davvero male, e così ho dovuto smettere.

Così mi sono collegato al sito di Cristiana di Stefano, dal quale tramite google avevo già letto molte delle sue “tesine” su stanchezza cronica/CFS ed amalgame, candida e amalgame, e così via. Ho spiegato la mia situazione sul forum e Cristiana, con me come con altre centinaia di persone, mi ha dato supporto consigliandomi di fare assolutamente il mineralogramma, perchè se nel nostro corpo mancano i sali minerali che servono per espellere il mercurio, soprattutto in presenza di fegato e reni intossicati, i chelanti smuovono il mercurio ma senza espellerlo anzi con il rischio di portarne ancora di più al cervello. Il referto del mineralogramma, lo sapete: 13 volte presenza di mercurio di una persona normale, ed una grave carenza di selenio che è il principale antiossidante che serve per espellere il mercurio.

Senza il supporto di Cristiana probabilmente non avrei fatto il mineralogramma e non avrei potuto conoscere un’altra persona disponibile e paziente come il dr. Rossi di Mineral Test, che mi ha spiegato che mercurio e selenio sono antagonisti quindi più mercurio entra minore selenio c’è disponibile per ….espellerlo. Senza una integrazione mirata per ripristinare i sali minerali che servono a disintossicare il corpo lentamente, nessun chelante avrebbe mai funzionato , e forse io sarei stato intossicato a vita e anche magari convinto di non aver trovato davvero la causa dei miei tanti mali.

La quantità e la qualità della documentazione presente nel sito di Cristiana è impressionante, per non parlare del valore enorme della parte del forum dedicata alle testimonianze di chi si è intossicato. Ci vorranno alcuni anni, ma non vedo l’ora di scrivere anch’io la mia esperienza. Nel frattempo, grazie Cristiana per il tuo lavoro impagabile.

E per ora devo sospendere l’integrazione con acido lipoico.

La farmacista a cui avevo chiesto, prima di avere l’esito del mineralogramma , un integratore per espellere il mercurio dall’organismo dopo aver rimosso in modo protetto tutte le amalgame, mi aveva consigliato il Byodinoral 600 , che contiene Vitamina B1, B6, C, e molto acido alfa lipoico. Ho atteso – come consigliato nel libro “Mercurio en la boca” (di cui qui potete leggere l’introduzione in spagnolo, che è la storia identica della mia vita) e in molti siti che parlano di chelazione orale, tre mesi dalla rimozione delle amalgame, tuttavia mi sono accorto ieri ed oggi di effetti collaterali, prontamente riscontrati in questo sito , dove si dice :”The side effects for a person taking alpha lipoic acid is what you’d expect from mobilizing mercury around in the body, as many mercury intoxicated people can tell you, ranging from heart palpitations to insomnia and feelings of tiredness, panic attacks, anxiety, serious depression, and spaciness. It can also flare up candida symptoms as the immune system gets compromised with the mercury moving around in bloodstream. Alpha lipoic acid is potentially dangerous for people taking it in larger doses when heavy metal poisoned, as it can redistribute metals into brain, instead of taking them out as desired. “

Quindi, niente acido alfa lipoico almeno finché il mio livello di intossicazione da mercurio, attualmente 13 volte quello della media della popolazione europea basata su un campione, non scenderà. E in un ragazzo che aveva un tasso di intossicazione di poco inferiore al mio ci sono voluti quattro anni perchè il livello di mercurio scendesse a solo il doppio del normale. Ci vorrà del tempo ma sono fiducioso, anche se non sto per niente bene.

Lettera di un padre al figlio

http://accipicchiolina.altervista.org/una-stupenda-lettera-di-un-padre-al-figlio/

Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.

Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose … non mi interrompere … ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finche’ non ti addormentavi.

Io e papà nel 2007, quando stavo ancora abbastanza bene.

Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare … ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perche’ non volevi fare il bagno.

Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso … dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire ….. la cosa piu’ importante non e’ quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti.

Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.

Quando dico che vorrei essere morto … non arrabbiarti un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.

Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.

Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.

Ti amo figlio mio

Le sette tappe del dolore

dal libro “Mille giorni di te e di me” di Gabriele Fortino, che racconta in un libro appassionante (e terribile) la sua esperienza con la sclerosi multipla e anche sul sito http://smisurataforza.ilcannocchiale.it/2010/06/15/le_7_fasi_di_elaborazione_del.html

Gli psicologi dicono che esistono 7 tappe del dolore. Credo di averle vissute tutte.

Shock: il 7 Novembre 2007, alle ore 19:25, quando mi viene diagnosticata la malattia. Momento clou: poche ore dopo, quando non riesco a trattenere una brevissima crisi di pianto, nel letto.

Rifiuto: durante il primo ricovero ospedaliero. Mi sento avulso, distaccato. In fondo sto bene. Leggo, gioco con il Nintendo DS, non vedo l’ora di uscire. (dall’8 al 13 Novembre). Non uso mai il termine “malattia”, parlo piuttosto di “problema”. Ancora oggi sono restio nel farlo.

Senso di colpa: durante il ricovero mi sento in colpa nei confronti dei miei genitori. Mi dispiace vederli così preoccupati. Mi sembra di non attivarmi abbastanza, quindi prenoto visite, parlo con l’AISM, leggo, stampo, mi abbono a pubblicazioni, consulto siti internet e forum (primo semestre del 2008).

Paura: paura del futuro. E soprattutto paura di finire su una sedia a rotelle. Paura di perdere l’indipendenza e la vitalità. Non accetto l’idea, ne sono letteralmente terrorizzato. La paura arriva a tal punto che (solo ora che ho SUPERATO questa fase mi rendo conto di quanto sia stato ridicolo) dal 5 Gennaio 2009 compilo una “bucket list” delle cose che vorrei fare prima di morire. Pensieri quasi patetici, d’accordo, ma questa quinta fase è stata piuttosto lunga e tormentata.

Rabbia: nei confronti dei medici della mia città. Comincio ad essere intollerante. Comincio a pensare ad altre strade da percorrere, e colgo la palla al balzo quando mi parlano del San Raffaele di Milano (23 Giugno 2009). Faccio le visite di controllo malvolentieri.

Depressione: il 3 Ottobre 2009 scrivo: “mi assale la voglia di disinteressarmi di tutto”. Non è un semplice momento di sconforto, ci penso seriamente. Mi vedo solo (anche se NON LO SONO, non lo sono mai stato) e in un tunnel senza via d’uscita. Stanco e malato.

Accettazione: l’ultima fase, forse non ancora terminata del tutto. La dato Marzo-Aprile 2010, e coincide con il ricovero al San Raffaele. Prendo coscienza della mia malattia. Parlo con altre persone, e ci facciamo coraggio a vicenda. Sono a stretto contatto con i malati, assorbo le loro sofferenze e trasmetto le mie. Mi sento fortunato, in fondo sto bene e faccio una vita quasi normale.

Gli psicologi hanno ragione, ci sono 7 fasi di elaborazione del dolore, ed io le ho vissute tutte, dalla prima all’ultima, in ordine cronologico.

Gli Emiliani

“L’Emilia è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari. Gli Emiliani sono così. Devono fare una macchina? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini. Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Devono fare due spaghetti? Loro mettono…… in piedi la Barilla. Devono farti un caffè? Loro ti fanno la Saeco. Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla,Morandi,Vasco,Liga. Devono farti una siringa?loro ti tirano su un’azienda biomedicale. Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche. Sono come i giapponesi,non si fermano,non si stancano,e se devono fare una cosa,a loro piace farla bene e bella, ed utile a tutti… Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali.”
[Tratto da: Il Resto del Carlino]

La non qualità di Trenitalia sul treno da Padova a Riccione

Sabato scorso ho deciso dopo un paio d’anni di tornare a Riccione in treno con mia madre. Sapevo già che tra i tagli dei treni operati da Trenitalia da dicembre c’era il comodo (anche se con orari troppo allungati – 3 ore per 240km – , infatti spesso arrivava a Bologna con 20 minuti di anticipo per ripartire poi in orario alla volta di Rimini rimanendo fermo 25 minuti in stazione) Intercity Venezia-Bari, ora soppresso. Utilizzo la tariffa scontata di ben il 50% il sabato, la Cartafreccia Day, per utilizzare un Frecciargento da Padova a Bologna e un Intercity da Bologna a Riccione. A bordo del Frecciargento delle 7.57 per Roma, in prima classe (i posti in seconda classe erano esauriti) gli unici giornali disponibili erano sportivi oppure “Il Giornale”. Scelgo per forza “Il Giornale”, che lascio sulla poltrona dopo aver letto le prime tre righe di una pagina di politica: “Invece di buttare i soldi per i pannelli (quelli fotovoltaici) si potrebbero utilizzare per la ricostruzione”. “Certo” – penso tra me e me -”i soldi per le energie alternative sono soldi buttati, vista la grande autonomia energetica del nostro paese. La ricostruzione questi sigori amici di Berlusconi la vorrebbero rifare stile l’Aquila dove dopo tre anni ancora il centro storico è inagibile e gran parte degli abitanti non sono ancora rientrati nelle loro case”. Un buon inizio.
Ma il punto è un altro: l’aumento continuo e senza sosta, e sempre a due cifre percentuali dei biglietti di Trenitalia. Utilizzando il sabato la promozione con lo sconto del 50% e la domenica la tariffa Mini, ho speso 56 euro per un viaggio da Padova a Riccione, di poco più di 230 km ! E’ una follia.
Quello che denunciano giornalmente gli attivisti no-TAV, purtroppo è già realtà. Gli unici treni un po’ veloci rimasti, sono appannaggio davvero di persone benestanti, perchè i prezzi sono raddoppiati se non triplicati nel giro di pochissimi anni, e – ma va ? – il prezzo dei biglietti Freccia non rientra nel paniere dell’inflazione.
Come volevasi dimostrare , i regionali veloci che ho visto domenica al ritorno erano molto più corti in termini di numero di carrozze di quelli di pochi anni fa e strapieni.
All’andata sull’Intercity 613 Bologna-Lecce, nella carrozza numero 6 , l’aria condizionata era guasta. Ricordavo che era previsto un bonus in caso di guasto dell’aria condizionata . Sparito. Annullato, per una scelta autonoma di Trenitalia. La rabbia mi sale al pensare all’articolo di Moretti sul sito Fsnews.it “La mia ossessione è dare al cliente senza aumentare il prezzo“.

A Bologna, mentre aspettavamo il Frecciargento 9448 giunto a Bologna con 18 minuti di ritardo
Complimenti ! Nei display del Frecciargento si leggevano le grandi novità dell’estate 2012 Trenitalia, tra cui un “nuovo collegamento Frecciabianca” Venezia-Lecce, con le ex carrozze Intercity ristrutturate , ed un aumento del prezzo del biglietto del 50% , dai 22 euro di Padova-Rimini a 33 euro circa (informazione che aggiungo io). Questo nel totale silenzio del Governo e dei mass-media. Il viaggio in treno è più rispettoso dell’ambiente, è meno pericoloso in termini di incidenti stradali e se i treni avessero capienza sufficiente e se l’aria condizionata dove prevista funzionasse come le porte di accesso ai treni, sarebbe anche rilassante, invece siamo diventati in dieci anni un paese da terzo mondo (per i treni regionali) e un trasporto ferroviario per ricchi per i treni veloci rimasti.