Belli fortunati quelli che , positivi all’alcoltest , sono stati trascinati al Sant’Antonio per gli esami delle urine (sul Mattino di Padova di oggi) . Italia, un paese da cui scappare. In Spagna ti fanno passare la saliva su un bastoncino e da lì decidono cosa fare (il massimo è una multa di 400 euro e punti in meno sulla patente), e non ti sequestrano in Ospedale per poi finire al SerT.
Archivio della categoria: personale
Il passato
Il passato, qualunque possa essere – che sia memorizzato nella mente o scritto su un qualsiasi supporto è ininfluente – riguarda aspetti accaduti, determinati e immutabili della Realtà , la sua storia, reale o presunta, capita o interpretata poco importa perchè è quella che si crede che sia , mentre il futuro è dinamico e possibilista e può cambiare nel divenire, accetta e produce variazioni nel corso della sequenza di presenti che portano all’attualizzazione di ogni causa futuro-presente in teso. E’ un divenire che rifiuta restrizioni o imposizioni nel come sarà il suo corso di eventi ma accetta obiettivi che si realizzeranno con modalità imprevedibili a priori. [...]
Quando una persona vive un’esperienza infelice può cercare nel passato tutte le cause che vuole per tentare di dare a tale esperienza una giustificazione ma il punto è: dove sta portando quell’esperienza , verso che cosa ? A un miglioramento o a un ulteriore peggioramento della sua condizione ?
(dal libro Io scelgo io voglio io sono di Fabio Marchesi)
V-strom, qualche manutenzione straordinaria
La mia moto , che in sette anni non mi ha dato problemi, inizia giustamente a chiedere un po’ di manutenzione straordinaria. Dopo la sostituzione della batteria, ora qualche volta la moto non si accende nonostante si senta il relè scattare, e oggi pomeriggio a Motoservice mi hanno detto che quasi sicuramente si tratta del motorino di avviamento usurato, o le spazzole, o addirittura l’indotto (costo circa 500 euro solo di questo pezzo). Devo dire che per tutti gli anni in cui è andata benissimo, ci può stare. Vi aggiornerò.

Il mio Suzuki V-strom 650.
Genitori “fotocopiatrice”
Le paure della morte e della solitudine (che derivano dall’aver iniziato a vivere esperienze nello spazio-tempo) sono irrisolte e portano all’incapacità di evolvere , di cambiare, e a fare dei propri figli fotocopie di se stessi ma con il compito, paradossale, che riescano a fare, nella vita, cose migliori di quelle di cui loro sono stati capaci. Ma una fotocopia può solo ripetere, più o meno fedelmente, il suo originale: ciò che è già stato vissuto dai suoi genitori, con forse piccole varianti, quelle introdotte dall’ambiente esterno che nel frattempo è cambiato. Questi genitori impongono ai figli le proprie visioni della Realtà, le proprie credenze, le proprie verità che spesso sono molto diverse tra un genitore e l’altro producendo nella mente del figlio conflitti ancora maggiori dei loro. Li trattano come una loro proprietà e se fanno qualcosa contrario alle loro credenze, li puniscono o li insultano. Gli impediscono di introdurre cambiamenti , si rivolgono a loro con negazioni e affermazioni limitanti, conflittuali, fuorvianti o inutili ma sono pronti a stupirsi se si ritrovano ad avere un figlio socialmente disadattato.
(dal bellissimo libro “Io scelgo io voglio io sono” di Fabio Marchesi)
Le persone indecise non possono essere felici
Il primo riferimento degli indecisi si chiama Senso Comune, altri riferimenti sono le persone che hanno eletto come propri leader. “Agganciano” il loro cordone ombelicale simbolico a esperti o scienziati degni della massima fiducia, a genitori, a opinion leader, a medici, a guaritori, a politici, a uomini di Chiesa, ad amici , a guru, a cartomanti, ecc. a chiunque possano delegare la responsabilità delle loro scelte. Sono persoen che proprio per questo loro atteggiamento vivono infelicemente o comunque a un livello di felicità “normale” decisamente inferiore a quello che potrebbero esprimere. Le loro ambizioni emotive sono autolimitate alle serenità, un concetto tristemente sottotono di felicità molto in voga tra chi è normalmente triste per gli auguri natalizi.
Gli indecisi sono distributori automatici di aspettative secondo questo modello :” se fai quello che mi aspetto da te sarò finalmente felice e te ne sarò grato, altrimenti sarò infelice, e sarà solo per colpa tua”. La loro motivazione inconsapevole potrebbe essere questa:” ho dei profondi dubbi e ho deciso che sono incapace di trovare risposte da solo (anche perché se sbagliassi mi dovrei poi sentire in colpa) , tu mi servi per evitare questa possibilità, mi fiderò e farò ciò che tu mi hai suggerito (o consigliato, o detto o ordinato) di fare così, se soffrirò o fallirò, potrò dare ogni colpa a te e potrò iniziare a sentirmi una vittima, disprezzandoti”.
Mi ritrovo perfettamente, in alcuni frangenti (non in tutti , per fortuna) con questa descrizione.
Chi evita di fare scelte autonome illudendosi di evitare sensi di colpa si impedisce in realtà di poter essere felice. Gli indecisi credono nel caso, nella fortuna, nella sfortuna o a qualsiasi influenza esterna possa permettere loro di togliersi la responsabilità delle proprie scelte. Hanno rinunciato ad esercitare il loro potere su se stessi e la Realtà quando hanno rinunciato a fare scelte autonome e consapevoli.
Per fortuna, e lo dico con piacere, non mi è mai accaduto quanto descritto nel libro: “se oggi provi disprezzo per qualcuno che in passato hai ammirato o ritenuto di amare, significa che lo hai usato per affidargli tue responsabilità che hai voluto evitare di assumerti”.
Siamo esseri umani.
Un bellissimo pensiero scritto da un mio amico di Barcellona.
Yo no soy perfecto, tu tampoco lo eres, y ninguno de los dos probablemente lo seremos. Pero si yo puedo hacerte reír al menos una vez, te hago pensar dos veces, si admito ser humano y cometer errores, no me dejes ir y dame lo mejor de ti. Yo no voy a recitarte poesía, no estoy pensando en ti a todo momento, pero te daré una parte de mi que se que podrías romper. No me hagas daño, no me cambies y no esperes mas de mi de lo que puedo darte. No analices, sonríe cuando te haga feliz, grita cuando te haga enfadar y hechame de menos cuando no este. Ama con todo tu ser cuando recibas amor. Porque no existen los chicos perfectos, pero siempre habrá un chico perfecto para ti.
Ci mancava solo questa novità
dalla rubrica delle lettere del “Mattino di Padova” di oggi
Ci mancava l’etilometro. Va bene il controllo amministrativo dell’auto, soprattutto dell’assicurazione, ma se ci mettiamo anche il controllo del mezzo come fosse una revisione (che peraltro è obbligatoria ogni due anni e costa 60 euro…), l’etilometro ecc. la sosta rischia di durare mezzora, con evidente perdita di tempo da parte degli automobilisti. Ma poi, chi valuta l’idoneità psicofisica di una persona? Il vigile? Che se hai bevuto un’ombra sei un ubriacone delinquente? E quelli che si fanno di cocaina (e sono tanti credeteci) chi li controlla? E gli imbecilli (seppur sobri) arroganti del volante chi li controlla? No, mi sa tanto che è l’ennesima trovata per raccogliere tasse e rovinare qualche brava persona. Perché se ci tenessero tanto alla sicurezza dei cittadini allora si farebbero i turni di notte per i quartieri della città. E invece all’imbrunire abbiamo solo 2 volanti della polizia costrette al superlavoro per una città che ha quasi 250 mila abitanti. E il giorno dopo sul vostro giornale la solita lista di furti e danneggiamenti perpetrati di notte. Un’ultima cosa: negli Stati Uniti ti fermano e ti sanzionano solo se hai commesso un’infrazione stradale.
Realtà e modelli mentali
Se hai sempre creduto che è quello che succede nella Realtà, là fuori, che ti può rendere felice o triste, inizia a considerare la possibilità che, invece, il fatto che tu sia felice o triste dipende soprattutto da quello che c’è dentro di te , nella tua mente e nei tuoi Modelli mentali.
L’origine di ogni infelicità è in paure inopportune e false credenze limitanti entrate a far parte dei propri Modelli mentali.
(dal libro “Io scelgo , io voglio !, io sono” di Fabio Marchesi)
Il quadro e la cornice
tratto da un messaggio ad una cara amica.
oggi mentre tentavo di cambiare il poster dai colori freddi della montagna con quello di una spiaggia al tramonto, la cornice si è rotta . Ho tentato di riparla, ma l’ho rotta ancora di più. Ne prenderò un’altra della misura giusta, e alla fine ho pensato che quel poster sarebbe stato meno espressivo con la vecchia cornice, perchè un pezzo importante del paesaggio non si sarebbe visto e che forse è stato meglio così. Alle volte, se le cose si rompono, c’è un motivo, e dobbiamo approfittare di questi momenti per cercare qualcosa di diverso che renda più bello ciò che abbiamo già.

La costruzione delle proprie credenze
Questo aspetto della mente è estremamente delicato ma, se sfruttato consapevolmente e vantaggioamente, è anche un potentissimo strumento conc ui poter evolvere nella Gioia perchè può permettere a chiunque di costruirsi o ricostruirsi proprie credenze/verità senza dove sempre cercare l’approvazione degli altri. Senza dipendere da nessun altro. Dalle proprie credenze/verità nel presente dipendono le proprie emozioni , i propri giudizi e pensieri, ma anche le epserienze che si vivono e come le si vive.
Roberto Rizzato via Compfight
Einstein sosteneva che, piuttosto che la conoscenza, è l’immaginazione ad avere valore. La conoscenza ha molto meno valore dell’immaginazione proprio per quanto appena detto , ma può anche rendere stupidi e limitati. Succede quando si arriva a ritenere verità solo le informazioni ricevute da altri nel proprio passato. Si può infatti divenire incapaci di accettare nuove informazioni solo perchè sono diverse da quelle che si hanno già e che si ritengono verità. [..] E’ soprattutto la maggiore difficoltà ad accettare cambiamenti nelle proprie credenze che fa diventare “anziana” una persona.
(dal libro “Io scelgo io voglio io sono ” di Fabio Marchesi)
