Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

Visualizza gli articoli pubblicati sotto dicembre 2009

No Gravatar

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia.html

Magari questa bella dipendente sarà anche premiata perchè ha emesso tanti biglietti. Una dipendente modello per un paese incivile.

I treni Eurostar

No Gravatar

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

Paulo Coelho

No Gravatar

Le esclamazioni di I, l’amica del mio amico siciliano Sebastian:

1. Sbrigati che l’orecchio mi suda (Dopo 30min di conversazione al cellulare)

2. Mi sto decomponendo (deprimendo)

3. Oh scusate, ma io la minchia non la voglio cacata (Alla guida nel traffico palermitano)

4. Ora mi avete cacato la minchia!! (5min dopo la frase del punto 3)

5. Mi puzzano i capelli. Ho il deodorante nella borsa, me lo spruzzo in testa? (Dopo aver lavorato x ore al ristorante)

No Gravatar

E’ l’ultimo amore scoppiato tra Eva e Juanito sole poche puntate fa , nel corso di spagnolo che sto completando in queste settimane, Espanol 24, che è davvero in crisi.

Eva sta per dire a Juanito che non lo ama più.

Ovviamente all’inizio Eva nega, ma Juanito capisce subito che la causa del malumore di Eva è lui.
Nel fascicolo 21 che ho appena terminato ho imparato queste nuove espressioni:

Tenìa un dormir profundo -> Aveva un sonno profondo
Salir a pasear es muy agradable en esta época -> In questo periodo è molto piacevole uscire a fare una passeggiata
Al sonar el teléfono me llevé u buen susto -> Quando é suonato il telefono mi sono preso un bello spavento.
Venga bailar ! -> Che ballo !
Haberme avisado antes! -> Ah, se mi avessi avvisato prima!
al cabo de (nel giro di..): Empezò a trabajar y al cabo de tres meses le hicieron un buen contracto
Conque: allora, dunque

e per la serie “falsos amigos”:
- Tasca non significa “tasca” bensì “taverna” (tasca si dice “bolsillo”)
- Timo non è il “timo” bensì la truffa; la pianta di timo si dice tomillo
- Tutear non vuol dire “tutelare” bensì “dare del tu” (“Te puedo tutear ?”)
- Trufa non è la “truffa ma “tartufo”; la truffa si dice “estafa”
- Vera non è l’aggettivo femminle ma significa “margine, fianco, riva (di fiume)”: Merendamos en la vera del rìo”

Invece, l’espressione che più mi ha fatto ridere è ” Vete a freìr espàrragos “, letteralmente “vai a friggere gli asparagi”, ma che significa “vai a quel paese !!”. Della serie, lo spagnolo è identico all’italiano…;)
Sempre nell’ambito dei “commenti cortesi”, “Qué narices es esto ?” significa “che diavolo è questo ?”
mentre “estar hasta la coronilla/moño” vuol dire “averne fin sopra i capelli”.
Infine, vi presento (sto ancora ridendo) Fulano y Mengano…. sono i corrispondenti spagnoli di Tizio e Caio. Quindi sappiate che se vi parlando di questi due tizi, in realtà è per fare un esempio:” Me da igual que sea Fulano o Mengano, al concierto no vas!

No Gravatar

Il ministro Matteoli (Alleanza Nazionale) , responsabile dei trasporti, dichiara pubblicamente che chiederà una deroga al regolamento CE 1371/2007 adottato di recente dal Governo Italiano per consentire l’indennizzo per i viaggiatori che hanno subito disagi per le condizioni meteo.

Che pena sentire tante sciocchezze.  Nulla vieta alle imprese ferroviarie di risarcire fattispecie più estese di quelle minime stabilite dal regolamento. E infatti, parlando di ritardi che danno origine al rimborso, la direttiva stabilisce “I risarcimenti minimi in caso di ritardo sono fissati come segue: a) il 25 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti; b) il 50 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti. I passeggeri titolari di un titolo di viaggio o di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni di servizio durante il periodo di validità dello stesso possono richiedere un indennizzo adeguato secondo le modalità di indennizzo delle imprese ferroviarie. Tali modalità enunciano i criteri per la determinazione dei ritardi e il calcolo dell’indennizzo“.

Trenitalia si è adeguata agli standard minimi previsti dalla Direttiva, un film visto già altre volte. Ma non si attribuiscano all’Unione Europea colpe che non ha. In Spagna la RENFE indennizza per i ritardi dei treni AVE (equivalenti dei nostri Eurostar con materiale ETR, mi si perdoni se mi rifiuto di chiamare Frecciabianca i treni Intercity con i sedili nuovi e con una nuova colorazione , e prezzi aumentati del 30% rispetto a quando si chiamavano Intercity!) il 50% del biglietto per ritardi contenuti tra i 16 ed i 30 minuti, e del 100% per ritardi superiori a 30 minuti. Giusto per parlare di Europa.

No Gravatar

Bugiargi, bugiardi, bugiardi, senza pudore. Il trio Belpietro Gelmini Castelli.

No Gravatar

ll liceo Cornaro, nell’ambito del progetto educazione alla legalità ha abbracciato gli ideali di Libera che è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Grazie alla grande mobilitazione promossa proprio da Libera nasce la legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
Negli scorsi anni anche nel nostro Liceo sono stati venduti prodotti con il marchio Libera Terra frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia producendo vini, pasta, legumi, olio, miele, conserve.
“Oggi quell’impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.
Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.”
(dalla lettera di Don Luigi Ciotti presidente di Libera)

Chi vuole può firmare l’appello direttamente dal sito (a scuola è stato fatto circolare nelle classi un foglio, da parte delle insegnanti Matteucci e Petrone, responsabili del progetto sulla legalità). Il sito è
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780

No Gravatar

Da oggi il bonus per ritardo sugli Eurostar viene dato solo oltre i 60 minuti di ritardo. Certo, aumenta il prezzo dei biglietti (in media del 17,8 per cento in seconda classe) e diminuiscono i casi in cui viene dato il bonus per ritardi. Moretti, sfacciato e senza pudore. “Prezzi nuovi per servizi nuovi”, come il collegamento Torino-Venezia che non c’è più (obbligo di cambio a Milano con aumento del prezzo del 30%) , come i Torino-Bologna, l’aumento di percorrenza dell’Intercity Venezia-Bari (che tra Padova e Mestre impiega 26 minuti, più dei regionali Venezia-Bologna).
Mentre in Spagna è previsto il rimborso integrale del biglietto sui treni AVE per un ritardo superiore ai5 minuti, qui sono queste le novità introdotte dal management. In un paese normale, chi di fronte ad un servizio scadente adotta questi escamotages per spendere meno soldi in rimborsi, sarebbe costretto alle dimissioni.

Da noi invece è osannato come uno che “ottiene ciò che vuole”, un vero manager. Tanto guida un’azienda privata, non un azienda che svolge un servizio pubblico ed il cui principale azionista è il Ministero dei Trasporti !

Nel 2007 i prezzi sono aumentati del 10% in gennaio una prima volta e un ulteriore 10% in ottobre, dal 1 gennaio 2008 sono aumentati del 15%, senza parlare di quanto è avvenuto agli abbonamenti, aumentati anche del 100%.

Adesso, dal 13 dicembre 2009, rincari variabili , in media del 17,8% in seconda classe ma che toccano il 33% tra Bologna e Firenze ed il 40% della tratta Como-Milano.

Nella foto qui sotto, l’intercity- scandalo (lentissimo, che arriva spesso a Bologna da Ferrara con 15 minuti di anticipo) Venezia-Bari, fotografato a Rimini.

E lo chiamano "treno di qualità". IC Venezia-Bari

No Gravatar

La storia degli ultimi vent’anni è stata fatta dalla destra, ma ha dato ragione alla sinistra. Con un briciolo di onestà intellettuale, gli ideologi della destra neoliberista oggi dovrebbero scriere un biglietto di scuse al mondo e suicidarsi, o almeno ritirarsi in un convento. Non ne hanno azzeccata una. La crisi economica e quella ambientale, il fallimento militare in Iraq e Afghanistan , gli sconquassi della globalizzazione selvaggia e il tramonto definitivo dell’idea di un mondo governato unilateralmente dalla potenza americana, tutti questi fatto hanno sgomberato il campo una volta per tutte dalle cianfrusaglie teoriche dei necoconservatori. quelli per cui la storia era finita con il trionfo planetario del liberismo. Avevano ragione su tutta la linea i movimenti della sinistra, il pacifismo , l’ambientalismo , i no global. Ora, la domanda da un milione di dollari sulla quale si arrovellano le migliori menti del riformismo è la seguente: se la destra ha avuto torto e la sinistra ragione, perchè nella crisi i partiti di sinistra perdono consensi ? Ma la risposta è banale: perchè la sinistra in questi vent’anni non ha mai fatto la sinistra. Ha imitato la destra. Si è proposta di fare lo stesso lavoro del liberismo, ma in maniera piu’ gentile e moderata , promettendo di applicare le ricette conservatrici con un grado inferiore di conflitto sociale. [..] Ha esaltato la globalizzazioen senza regole, come prova della propria “modernità”, smantellato altri pezzi di welfare, appoggiato le missioni di guerra, devastato l’ambiente, sia pure con maggior discrezione. Ma soprattutto, ed è il dato più grave, le sinistre al governo non si sono mai opposte in concreto ad una distribuzione del reddito dal basso verso l’alto, all’impoverimento dei ceti popolari, alla perdita progressiva dei diritti e di potere d’acquisto dei lavoratori .

(dal bellissimo libro di Curzio Maltese, “La bolla- la pericolosa fine del sogno berlusconiano” che sto leggendo in queste settimane).

No Gravatar

Arrivo da un viaggio normale su un treno normale da Venezia Mestre a Padova: dopo gli allungamenti di percorrenza introdotti un paio di anni fa, 37 minuti per percorrere i 29 km della linea “lenta” , quella costruita un secolo fa e che consente i 160km/h, su un nuovo treno regionale TAF . Questa è la situazione dei treni regionali in Veneto: tempi di percorrenza allungati a dismisura, soste di 3-4 minuti nelle stazioni, e nessun miglioramento nelle coincidenze a Mestre. Perchè per andare da Padova a Treviso (60km) si impiega oltre un’ora perchè si aspettano quasi 30 minuti a Mestre, ogni ora a tutte le ore del giorno !
Fino a un anno fa , la scusa era: la precedenza viene data ai treni Intercity, ci sono solo due binari tra Padova e Mestre. Oramai è da due anni che di binari ce ne sono 4 ma gli orari non sono cambiati per niente !
Stessa situazione per raggiungere Trieste: più di mezz’ora di attesa a Mestre.
Mentre i treni regionali del Veneto viaggiano a velocità medie di 50-60km/h su linee che consentono i 140-160km/h nel disinteresse della Regione Veneto (che compra i servizi da Trenitalia), grandi slogan sui giornali per l’Alta Velocità. Da domani aumentano i biglietti di tutti i treni esclusi i regionali , del 15%.
Si parla di metropolitana di superficie da troppi anni, mentre la Regione non ha ancora comprato nessun nuovo treno per avviare il servizio. Rimane a binario unico l’unico pezzo di meno di un kilometro tra Padova e Vigodarzere (linea Padova-Castelfranco) che si doveva raddoppiare. E per andare da Padova a Vicenza su un treno che non sia un regionale che impiega il doppio di quanto non impiegassero gli interregionali ora soppressi qualche anno fa, si spendono 12 euro in seconda classe per percorrere 30km !. Sarebbe questa l’attenzione della Regione per i cittadini “normali” ?