Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Ricevo da un collega ed estendo al mondo ;)

in questi giorni l’Acegas-APS sta recapitando ai titolari di utenze acqua e gas una scheda in cui vengono chiesti i dati catastali dell’abitazione in cui l’utenza è attivata.

Si tratta di un obbligo di legge che deve essere applicato da qualsiasi gestore di servizi.

Se qualcuno avesse difficoltà a reperire i propri dati vi segnalo questo servizio del Comune di Padova che mette a disposizione gratuitamente i dati degli immobili di proprietà in tutta la provincia: http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=C&tassid=1021&id=11614

Unico inconveniente è che per registrarsi al servizio occorre prima recarsi di persona all’URP o ad uno sportello presso l’edilizia privata del Comune di Padova.

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http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/esteri/2009/04/26/Islanda.html

L’Islanda svolta a sinistra dopo 18 anni di Governi conservatori e di politiche economiche liberiste che l’hanno portata alla bancarotta, affidandosi alla leader socialdemocratica europeista Johanna Sigurdardottir, che ha guidato per tre mesi il Governo di transizione, deciso per far uscire il paese dalla crisi economica, sfociata nel gennaio scorso in violente proteste di piazza.

Secondo i dati ufficiali, la coalizione formata da socialdemocratici e Verdi di sinistra è riuscita ad ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento, aggiudicandosi 34 seggi su 63. Il partito dell’Indipendenza, costretto all’opposizione e accusato dalla popolazione di non aver saputo gestire la grave crisi finanziaria, è al minimo storico: 23,7%, con 16 seggi. Due anni fa, in pieno boom economico, aveva ottenuto il 37% dei suffragi, contro il 26,8% dei socialdemocratici e il 14,3% dei Verdi di sinistra.

La premier, prima donna alla guida dell’Esecutivo islandese nonché primo capo di Governo omosessuale, ha proclamato la vittoria ancora prima che lo scrutinio fosse concluso. “Sono commossa, orgogliosa ma umile nel momento in cui viviamo questa grande, storica vittoria del movimento socialdemocratico”, ha dichiarato ai cronisti. È la prima volta dal 1944, da quando l’Islanda ottenne la piena indipendenza dalla corona danese, che la sinistra ottiene la maggioranza assoluta dei seggi dell’Althing, il più antico Parlamento d’Europa.

La leader socialdemocratica, 66 anni, dovrebbe ricevere l’incarico di formare il nuovo Governo nei prossimi giorni dal capo dello Stato, Olafur Ragnar Grimsson.

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….sono andato a salutare un paio di amici e ho trovato delle persone non venete che distribuivano dei volantini. Sono legato affettivamente all’alto friuli, in particolare alla parte operaia, ed il volantino che ho letto mi ha toccato molto. Ecco cosa c’era scritto:

LA CRISI SAFILO E GLI INTERESSI DEI LAVORATORI

Siamo venuti oggi qui a Padova perché la crisi che stiamo vivendo è una crisi emblematica e quindi può servire come esempio per tutti i lavoratori.
Lavoriamo in un grande gruppo del comparto occhialeria, la Sàfilo appunto, secondo gruppo mondiale del settore con seimila addetti complessivi. Quattromila lavorano in Italia: 1200 a Longarone, 800 a Santa Maria di Sala, 800 nella sede centrale di Padova, 350 a Precenicco e 600 a Martignacco. Questi due stabilimenti sono collocati in provincia di Udine ed è da li che noi veniamo.
La Sàfilo ha inoltre uno stabilimento di 450 addetti a Ormoz in Slovenia e di recente ha fatto costruire a Suzhou nei pressi di Shangai un grande impianto in cui ha intenzione di trasferire una fetta consistente di produzione.
Dentro questo piano l ‘azienda – con sede legale a Padova – prevede di chiudere lo stabilimento di Precenicco e di ridurre i dipendenti di Martignacco a 160 addetti. In questa maniera si danneggerebbero altre  famiglie.
Il tentativo che la dirigenza sta perseguendo è quello di ottimizzare i suoi conti economici, naturalmente a spese dei lavoratori. La cosa non ci sorprende: questa è una regola nel capitalismo.
Il problema è per noi semmai un altro: come difenderci nella maniera più efficace di fronte agli effetti della crisi e della conseguente ristrutturazione industriale.
Non pensiamo che il modo migliore sia quello di acconsentire alle manovre divisorie del padronato che vorrebbe mettere l’una contro l’altra le diverse sezioni di classe operaia: operai veneti contro operai friulani, operai italiani contro operai sloveni, operai europei contro operai asiatici. Cadere in questa trappola vuol dire fare – magari in buona fede – gli interessi padronali invece di perseguire i nostri autonomi interessi di salariati.
La crisi non guarda in faccia nessuno: ieri ha toccato altri lavoratori, oggi tocca noi, domani colpirà altri. Questo è sicuro.
Di fronte a una simile certezza – che ci viene dal considerare la storia del capitalismo nelle sue diverse fasi – è utile trovare e perseguire obiettivi il più possibile generalizzabili e unificanti, inclusivi e non esclusivi.
Per come si è sviluppata la crisi sinora, abbiamo visto i diversi Stati mettere in campo risorse ingentissime per salvare banche, assicurazioni, istituti finanziari. La cassa integrazione invece non è un regalo dello Stato, ma salario differito messo da parte per far fronte alle situazioni di crisi. Sono nostri soldi (parte del nostro salario) risparmiato per far fronte alla necessità di avere un ammortizzatore che attutisca i danni che le crisi riversano sulle spalle dei lavoratori. Ora l’INPS gestisce questi fondi e ne ha in eccedenza sui nostri versamenti, risparmiati negli anni precedenti. Questi fondi permetterebbero di dare più sostanza alla cassa integrazione (che ora garantisce un reddito di strettissima sopravvivenza) e di ampliarla a quei settori che ancora non ne godono. E’ questo l’obiettivo unificante che oggi la crisi mette all ‘ordine del giorno.
I sindacati devono concentrarsi attorno a questo argine e chiamare a raccolta tutte le energie che la classe dei salariati può – se rimane unita e compatta – mettere in campo.
La crisi Sàfilo – come la crisi generale – non si sa per ora né quando né come finirà. Di sicuro è che i primi ad essere colpiti sono i lavoratori. E’ questa parte’ che ci interessa venga difesa e tutelata.
Di questi tempi – non dimentichiamoci che ’siamo in piena campagna elettorale! – è diventata quasi una moda la ricerca di un tavolo di contrattazione con governo, regione o enti locali, come se il “tavolo” risolvesse da solo tutti i problemi.
Molto più importante è consolidare lo spirito di fattiva solidarietà tra tutti i lavoratori, a prescindere dalla appartenenza geografica. La fiducia non ci manca. Ma è quella che abbiamo in noi stessi: è la fiducia nell’unità dei lavoratori, nella loro energia, nella loro compattezza, nella loro volontà e capacità di capire le radici vere della crisi.
E’ questa unità che vogliamo oggi proporvi ed è a questa unità che vogliamo richiamare tutti i lavoratori.
Questo è il motivo che ci ha spinto oggi sino a qui! Un gruppo di lavoratrici e di lavoratori della Sàfilo di Martignacco – Udine

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Agghiacciante (quella sì) la puntata di Report di ieri sera sulla sanità, che potete come sempre vedere e leggere nei testi integrali su sito www.report.rai.it . Ancora una volta – come nel caso delle leggi per il “giusto processo” – il governo Berlusconi approva o propone leggi che renderebbero impossibile l’arresto e la condanana di professionisti e delinquenti come questi:

Pier Paolo Brega Massone era il primario della clinica toracica della clinica Santa Rita . 44 anni, considerato un bravo chirurgo in carriera, è stato arrestato nel giugno 2008 assieme ad una dozzina di colleghi. E’ ancora in carcere. Nel processo si difende dall’accusa di lesioni colpose su 86 pazienti , falso e truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Avrebbe praticato interventi inutili per intascarsi i soldi della Regione. I magistrati hanno potuto chiudere l’inchiesta grazie alle intercettazioni. Visti i reati contestati , con la nuova legge proposta dal governo, non sarebbe stato possibile“.

Amen, tanto la domenica a Messa i peccati vengono perdonati.

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Un día leí un libro que comparaba la vida con un viaje en tren. Una comparación extremadamente interesante cuando es bien interpretada.
Interesante, porque nuestra vida es como un viaje en tren, llena de embarques y desembarques, de pequeños accidentes en el camino, de sorpresas agradables, con algunas subidas y bajadas tristes.

Cuando nacemos y subimos a ese tren, encontramos a dos personas queridas e importantes: nuestros padres. Lamentablemente, ellos en alguna estación se bajaran para no volver a subir más. Quedaremos huérfanos de su cariño, de su protección y afecto. Pero a pesar de esto, de este gran dolor, nuestro viaje debe continuar; sin duda alguna conoceremos otras interesantes personas durante la larga travesía, subirán nuestros hermanos, nuestros amigos y grandes amores. Muchos de ellos solo realizaran un corto paseo, otros estarán por siempre a nuestro lado compartiendo alegrías y tristezas.
En el tren también viajaran personas que irán de vagón en vagón para ayudar a quien lo necesite. Muchos se bajaran y dejaran recuerdos imborrables. Otros en cambio viajaran ocupando asientos, sin que nadie perciba que están allí sentados. Es curioso ver como algunos pasajeros a los que queremos, prefieren sentarse alejados de nosotros, en otros vagones.

Eso nos obliga a realizar el viaje separados de ellos. Pero eso no nos impedirá, con alguna dificultad, acercarnos a ellos. Lo difícil es aceptar que a pesar de estar cerca….. no podremos sentarnos juntos, pues muchas veces otras son las personas que los acompañan.
Este viaje es así, lleno de desafios y sueños, fantasías, esperas, llegadas y partidas. Sabemos que este tren solamente realiza un viaje, el de ida.
Tratemos, entonces de viajar lo mejor posible, intentando tener una buena relación con todos los pasajeros, procurando lo mejor de cada uno de ellos, recordando siempre que, en algún momento del viaje alguien puede perder sus fuerzas y deberemos ayudarlos. A nosotros también nos ocurrirá lo mismo seguramente alguien nos entenderá y ayudará.

El gran misterio de este viaje es que no sabemos en cual estación nos tocará descender.
Pienso en ese día, cuando tenga que bajarme del tren si sentiré añoranzas? Mi respuesta es SI; dejar a mis seres queridos viajando solos será muy triste. Separarme de los grandes amores de mi vida será doloroso también. Pero tengo la esperanza de que en algún momento nos volveremos a encontrar en la estación principal y tendré la emoción de verlos llegar con muchas mas experiencias de la que tenían al iniciar el viaje. Seré feliz al pensar que en algo pude colaborar para que ellos hayan crecido como unas buenas personas.

Ahora, en este momento, el tren disminuye la velocidad para que suban y bajen personas. Mi emoción aumenta a medida que el tren va parando.
¿Quién subirá?, ¿Quién será?. Me gustaría que tú pensaras que, desembarcar del tren, no es solo una representación de la muerte o el termino de una historia que dos personas construyeron y que por diversos motivos dejaron desmoronar. Estoy feliz de ver como ciertas personas, como nosotros, tienen la capacidad de reconstruir para volver a empezar, eso es señal de lucha, de fuerza y saber vivir es poder obtener lo mejor y la verdera esencia de todos y cada uno de los pasajeros.

porque aunque no estemos realizando este viaje juntos y a pesar de que nuestros asientos estén separados, con seguridad el vagón es el mismo.

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A Reggio Emilia e a ROZZANO (MI), sono stati inaugurati due nuovi ristoranti ROADHOUSE GRILL, che fanno parte del Gruppo Cremonini.

Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT (Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, è un’azienda che nel corso degli anni si è distinta per una serie di azioni illegali e anche criminali.
Per citarne alcune:
- vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di bovini inferiore ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!)
- vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri (guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia (dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di tale carne contenente botulino) e Cuba.
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000 euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.

Al momento dell’indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per riportarla in Italia per la distruzione.

La nave era destinata all’Angola. La carne avariata verrà distrutta o venduta agli angolani?

Per questo motivo vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL, a
divulgare questa mail, a boicottare anche le altre aziende del gruppo Cremonini che sono:

Autogrill MOTO
carne MONTANA
bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti)
salumi IBISE’
carni INALCA
supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)
NB: la carne bovina utilizzata in Italia dai Mc Donalds , è fornita dal Gruppo Cremonini

* la prima catena sensata…ne hanno parlato anche al TG 1, non fermarla *

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dall’ultimo numero di Internazionale, una rivista che apprezzo moltissimo perchè consente davvero di conoscere meglio cosa avviene negli altri paesi del mondo.

Evviva il made in Italy! Apprezzato in tutto il mondo per il suo stile inconfondibile. Come nel settore delle armi, che rappresenta “un patrimonio tecnologico e produttivo non trascurabile per l’economia del paese”. E che sida la crisi segnando un incredibile +222 per cento nell’ultimo anno. Sono dati del rapporto della presidenza del consiglio. Tra i nostri clienti ci sono un po’ tutti. In cima alla lista la Turchia. Ma anche l’India e il Pakistan, l’Algeria e la Libia, la Nigeria e Israele. Al Kosovo le aziende italiane forniscono “agenti tossici, chimici o biologici, gas lacrimogeni e materiali radioattivi”. Al Messico, insanguinato dalla guerra tra narcos e governo, abbiamo venduto armi leggere e pesanti per 10 milioni di euro. Siamo all’ottavo posto tra i paesi esportatori di armi, ma per l’Archivio disarmo potremmo arrivare al sesto. Finmeccanica è l’azienda leader: quinta nel mondo per proitti legati al settore militare, prima in Europa. E chi è il principale azionista di Finmeccanica? Lo stato italiano.

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Finalmente dopo varie peripezie l’album di foto cambia volto : chi ha scaricato e installato il plugin gratuito PicLens potrà visualizzare l’album di foto con questa nuova tecnologia. Il plugin è disponibile per Linux, Mac e Windows.

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Due settimane fa alla Coop di Torre c’era la cicoria Witloof in offerta, e così l’ho presa. Ora che  , dopo 14 giorni , continua a rimanere in frigo , e dopo che mia madre – dopo che gliel’ho descritta con il mome che c’è scritto nell’etichetta – non aveva la più pallida idea di cosa fosse, scopro che è l’indivia belga.

Rimango ogni volta sorpreso dal fatto che in cucina ci si spieghi sempre in termini molto approssimativi, al contrario dell’informatica . “Mamma, ho preso la cicoria Witloof “- “La catalogna ? ” Che ? ” “Ma dici il radicchio ? ” “Ma no , è allungato , bianco, abbastanza spesso”. Alla fine Google mi ha aiutato . Stasera la taglierò per lungo, togliendo il cuore amaro, e la farò in padella con un goccio di burro. Speriamo bene ;)

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Sono riuscito – grazie ai vari viaggi in treno  che mi danno tempo libero per riposare e per leggere – a terminare in soli quattro mesi questo libro di poco piu’ di 300 pagine scritto dal magistrato antimafia Raffaele Cantone. Già in passato vi ho citato un passo che quasi sembrava raccontare un momento importante della mia vita – quello del concorso di categoria D. Ora che ho terminato questo libro posso confermarvi che è semplicemente appassionante, bello, e insegna un sacco di cose.

Un buon libro è come un buon amico.

Mi sono segnato i passi più interessanti per poterli condividere con voi , ma davvero sono tanti; da una descrizione semplice di come funziona il Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura, con tutte le varie correnti, al rapporto con la sua famiglia ed i figli – lui che ha vissuto per anni sotto scorta per le minacce alla sua vita , ai racconti di tante e tante indagini. al ruolo che hanno avuto due leggi approvate dal governo Berlusconi (la ex Cirielli e la legge “del giusto processo”) nel dare una mano ai camorristi per fare in modo che i pentiti e i collaboratori di giustizia ritrattassero le loro accuse , alle soddisfazioni per i risultati ottenuti e altrettante volte lo sconforto per il lavoro reso inutile dai tempi troppo lunghi delle indagini.Nel libro si parla anche di Roberto Saviano – che ha spinto l’autore a scrivere questo libro e pure delle infiltrazioni della camorra a Parma , proprio mentre poche settimane fa si è consumato uno scontro tra l’autore del libro Gomorra (che non ho letto) ed il prefetto di Parma.

Un libro quindi scritto alcuni mesi fa ma che è e sempre sarà di attualità perchè racconta il mondo che ci circonda, nel bene e nel male, e dà anche un sacco di messaggi positivi , scritto da una persona che rischia la vita tutti i giorni e che non è un eroe ma si sente una persona qualunque (non è vero, in realtà, perché io non riuscirei mai a fare quello che fa lui).

Non posso citare per ovvi motivi di coyright tutte le parti del libro che vorrei condividere con voi (e questo per consigliarvi di acquistarlo e leggerlo) , ma ne cito alcune: “Il campo che mi incuriosiva di più era quello dei processi per bancarotta. Guardavo con una sorta di sinistra fascinazione come quello che doveva apparire l’inevitabile disastro di un’azienda nascondesse a volte vere e proprie truffe e come spesso il fallimento fosse un modo per acquisre denaro e merci da reinvestire subito in altre attività imprenditoriali. Con sconcertante frequenza, poi, dietro tutto ciò era possibile intravedere l’interess delle criminalità organizzata , pronta a sfruttare anche queste occasioni per arricchirsi ulteriormente”. [..] Nel libro si racconta anche come la camorra utilizzasse ogni mezzo, come quotidiani e tv locali di persone conniventi per screditare la sua persona, parlando di presunti scandali (mi viene in mente l’opera quotidiana del “Giornale” di Berlusconi ) che avrebbe riguardato la persona di questo magistrato, e addirittura un parlamentare di AN che sulla base di questi articoli aveva chiesto addirittura un’interrogazione parlamentare. Il tutto falso, ma utilissimo per evitare che eventuali collaboratori di giustizia potessero fare affidamento su quel magistrato della Direzione distrettuale antimafia (pgg. 104 e seguenti) (“La calunnia è un venticello che passa, ma qualcosa lascia” - dice un detto popolare.[...] Perchè si può distruggere un uomo, annientarlo, senza nemmeno torcergli un capello, E paradossalmente è molto difficile che ciò accada quando si uccide veramente . Credo sia questa la ragione perchè anche ne momenti di maggior pericolo per la mia vita non mi sono mai sentito così in affanno , così impotente, così annichilito come in quei giorni”).

Nel libro, un libro scritto prima delle gravi limitazioni all’uso delle intercettazioni come strumento di indagine effettuate dall’attuale governo Berlusconi (ha poco da dire Fini che sempre vuole smarcarsi dall’amico alleato di cui vota compatto tutte le leggi , che per i reati di mafia si potranno fare le intercettazioni – come si fa a stabilire prima di effettuare l’intercettazione se il reato in oggetto è di tipo mafioso o meno ? o che la persona da intercettare sia un insospettabile o un mafioso ?) , l’autore non si stanca mai di ripetere l’importanza strategica , fondamentale, delle intercettazioni per la soluzine di innumerevoli reati (“Per catturare il boss Fabbrocino erano state addirittura sottoposte a intercettazione numerose cabine telefoniche sull’autostrada, perché per contattarlo le cambiavano ogni volta in modo imprevedibile e casuale.”, pg. 139).

Un libro che parla di un magistrato che prima di tutto è un uomo, con poche certezze e molti dubbi, soprattutto nel ruolo di pm che può pronunciare una sentenza di condanna (“Il terzo killer era invece l’imputato più gravemente incriminato ed è stato anche il primo in assoluto per il quale io abbia chiesto l’ergastolo. Quando, alla fine della mia prima requisitoria , pronunciai quella parola che pure in seguito non sarebbe mai uscita dalle mie labbra con leggerezza, mi tremò la voce “, pg. 149).

Dopo aver visto i reati perpetrati dai poliziotti (tutti di Napoli, tra l’altro) del G8 di Genova , non mi sono stupito di leggere cose tipo “Malgrado [..] avessi già avuto a che fare con comportamenti illeciti anche gravi da parte di appartenenti alle forze dell’ordine , queste connivenze e complicità con la camorra mi sconcertarono non poco . Facevo fatica a credere che un uomo che ha scelto di vestire la divisa potesse svenderla in tal modo, e ancora oaggi mi sembra impossibile considerarla alla stregua di una comune corruzione e non piuttosto di una storia di intelligenza con il nemico.”, pg. 156. “La riforma del giusto processo – votata quasi all’unanimità  – e salutata da tutti come un’importante conquista di un principio di civiltà. non c’è dubbio che lo sia. Ma quali effetti potesse avere in una terra di mafia dove i principi di civiltà sono annullati dall’altra parte , era purtroppo facilmente prevedibile. [..] Quante volte in n processo i testi hanno finito per negare tutto quel che avevano dichiarato in precedenza e quante volte questo ha poi portato all’assoluzione dei presunti colpevoli ? La camorra sapeva che bastava intimidire i testimoni, e lo faeva ogni volta che poteva. Un imprenditore di quelle zone mi disse:” sino a oggi, chi rendeva dichiarazioni alla polizia, poteva dire ai camorristi che era stato minacciato o comunque intimidito dalle forze dell’ordine. Poi, in dibattimento, poteva anche negare, tanto sapeva che non sarebbe servito a invalidare le sue precedenti dichiarazioni. E questo bastava per metterlo al riparo. Invece adesso i camorristi sanno che basta farci ritrattare in dibattimento per averla vinta”. Possibile che nessun parlamentare ci abbia mai pensato ?

Ci sono ancora una decina di passi che davvero vorrei citare perché ancora tanto importanti a mio parere quanto quelli che vi ho scritto, ma non vorrei davvero citare troppi pezzi del libro – è vietato, come sapete. Se avrò  trasmesso in voi la curiosità e l’accrescimento etico e culturale che a me questo libro ha dato, sarò riuscito nel mio scopo. Buona lettura.