Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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“Il tempo speso usando i fogli dati dipende totalmente dall’utente. Alcuni esperti di Access preeriscono creare maschere per tute le loro tabelle. Con le maschere è possibile progettare una finestra completamente personalizzata per l’inserimento dati. La progettazione delle maschere richiede più lavoro, ma é un bel modo per soddisfare l’artista che si nasconde dentro ognuno di noi”. Sarà, ma….

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l'ultima legge del governo sul testamento biologico

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Dopo un eccellente tiramisù (che ho preparato però in due ore anziché i 40 minuti previsti perché il mega robot che ho a casa non è poi così mega), oggi ho provato a fare una bistecca a “punto” che avesse subito la reazione di Maillard, eccellentemente descritta in questo articolo che mi ha appassionato. In tutta la mia vita infatti (perché così ha deciso papà per motivi igienico/sanitari/di alimentazione) ho mangiato bistecche ben cotte che non avevano mai in superficie quella quasi crosticina che invece hanno le bistecche (costate  / fiorentine / Filetti) che si mangiano al ristorante. Così, mi sono chiesto: cosa mi manca per poterne gustare una anch’io ? In un articolo scritto da un appassionato di scienza (ed ecco perché la ricetta era completa in ogni dettaglio, contrariamente a molte ricette nei siti “al femminile”, dove troppe cose scontate vengono tralasciate)  viene descritto cosa succede alla bistecca che mangiamo al ristorante, quella tenera al centro e che nella parte esterna ha una crosticina dovuta alla fuga degli zuccheri presenti all’interno della carne). Proprio per questo, avviene una cosa che non ci si aspetterebbe, e cioé che la carne si stacca da sola dalla padella. L’ottimo articolo spiega anche un altro trucco, e cioè quello di aspettare due minuti dopo la cottura per lasciare che i succhi si spostino verso la parte esterna della carne, più bruciacchiata.

Per me è stata una novità dietro l’altra, per vari motivi: perché avvenga questa reazione è necessario utilizzare una padella di acciaio anziché una antiaderente, la temperatura deve essere molto alta, non bisogna utilizzare olio extra-vergine perché il basso punto di fumo sprigionerebbe vapori non proprio sani, e infine perché bisogna avere a disposizione una vera bistecca, alta due dita .

Bistecca alla Maillard

Sembra incredibile ma anche questa volta mi mancava qualcosa a casa, e cioè su tre cose (padella in acciaio, carne abbastanza spessa e olio d’oliva o di semi di arachidi) mi mancava l’olio giusto. Come per l’informatica , anche in cucina qauando manca anche una piccola cosa, avviene il patatrac.

All’inizio infatti ho pensato di compensare l’assenza dell’olio con un maggior tempo di cottura (seguendo alla lettera l’ottima descrizione, ho riscaldato per due minuti a fuoco alto la padella e poi ho fatto cuocere la carne per 2 minuti per lato dopo averla pepata e salata), ma l’interno della carne era ancora quasi del tutto crudo !

A questo punto ho deciso di utilizzare un po’ dell’unico olio (extra vergine) che avevo a casa, e pur avendolo spalmato con un dito sulla carne anziché versarlo sulla padella per ridurre il pericolo di bruciatura dell’olio, puntualmente si è verificata una nube d fumo, però la cottura è avanzata verso l’interno. Soddisfazione a metà quindi , però la reazione è avvenuta e la parte esterna della carne era veramente squisita, come al ristorante , e la prossima volta sarà perfetta. Unita a un misto di rucola , valeriana ed altre erbe condite con aceto balsamico e olio, ne è venuto fuori un ottimo pranzo domenicale !

Il mio pranzo domenicale, meraviglioso !

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” In questa primavera finalmente arrivata dal punto di vista del periodo ma non certo delle temperature , per cui quando c’è il sole il mattino si gela e quando le temperature si alzano il cielo è cupo, sono riuscito a finire il fascicolo 13 di Espanol 24. Oggi Eva , già delusa dal fatto che Paul le ha aperto gli occhi sul fatto che lei di questo Pirata78 con cui chatta da mesi non sa proprio nulla , e che potrebbe essere molto differente da quello che lei si immagina, dice a Juanito tutto quello che pensa su di lui :”Mira, eres opresivo, entrometido, asfixiante, y ademàs fastidioso.”. In questa parte del fascicolo che ho studiato oggi si analizzano le proposizioni in cui si dà un parere e le relative.

In particolare, mentre in italiano utilizziamo sempre l’indicativo , lo spagnolo richiede il congiuntivo qualora si esprima un parere/pensiero negativo:” No digo que no podamos encontrar una nueva casa.” . Per quanto riguarda le relative (che si dividono a loro volta in esplicative o speficifative), nel caso in cui l’azione presente nella proposizine principale sia ipotetica o negativa, nella subordinata si deve usare il congiuntivo anziché l’indicativo: ” Busco a alguien que pueda traducir esta tesis” . Ho imparato l’espressione “hacerse un lìo con …” che traduce il nostro “far confusione con “, mentre il verbo pintar oltre che dipingere si usa nell’espressione “Que pìnta ?” per rendere il “Cosa c’entra ?” . Per la sezione falsos amigos sicuramente è da citare incluso che significa “persino”  e a pari merito aficiòn che significa “passione” (!), mentre “darse bien de algo” vuol dire “essere bravo nel”, e regge in spagnolo il gerundio, con una costruzione qundi abbastanza differente dall’italiano.

Qui sotto, una foto della consolle  “Cosmopolitan” di ieri sera, dove ho ballato (e cantato, si fa per dire ) il sound del Matinée grazie al bellissimo set di Fabio Doppiozero : sembrava davvero di essere a Barcellona a ballare, perché una dopo l’altra, Falling, Today is my day, Time is now, Souvenir , hanno deliziato i (pochissimi) presenti. Mi fa un po’ specie che questa musica a Ibiza riesca a far arrivare ogni ora un aereo di giovani giorno e notte, e che a Padova non riesca nemmeno a riempire una sala da 100 persone, però è così. C’è di peggio (eccome).

Pioneer CDJ-400 in consolle ieri sera con il sound Matinée

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Preparazione

Sistemare nel cestello per la cottura a vapore le fette di limone e il finocchietto e appoggiarvi i gamberoni.
Cuocere per 3 minuti dal momento in cui bolle la acqua.
Spruzzarli con il vermouth e cuocere per altri 2 minuti.
Frullare la polpa di avocado con il succo di limone, il 1/2 peperoncino e poco sale.
Servire i gamberoni con la salsa di avocado a parte.

Ingredienti e dosi per 4 persone

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dal “Corriere” di oggi

ROMA – Nel giorno del viaggio inaugurale di un Frecciarossa sulla tratta Bologna-Firenze, da un gruppo di macchinisti di Trenitalia arriva una denuncia sull’efficienza dei nuovi treni. Un convoglio partito alle 6,30 dalla stazione Termini e diretto a Milano avrebbe registrato un ritardo di 40 minuti a causa del distacco di una parte metallica dalla cabina di guida anteriore.

GUASTO A 230 KMH – La notizia è stata diffusa dai macchinisti della rivista «ancora in Marcia» spiegando che il guasto si è verificato intorno alle 10 mentre il Frecciarossa viaggiava sulla linea ad alta velocità a 230 Km/h, nei pressi di Piacenza. A margine della giornata di inaugurazione del nuovo tratto percorso dal presidente del Consiglio con un treno analogo, i macchinisti di «ancora in Marcia» hanno osservato che «fortunatamente non vi sono state conseguenze nè per i macchinisti nè per gli altri treni circolanti in senso opposto.

DUBBI SULLE RISORSE – «L’evento – si legge in una nota – desta una particolare apprensione nella categoria poiché un fatto analogo e di maggior gravità era già accaduto allo stesso tipo di Etr 500 il 5 aprile 2008 nei pressi di Roma». «Temiamo – concludono i macchinisti – che le ingenti risorse destinate ad aumentare la velocità massima dei treni dopo aver «prosciugato» quelle destinate ai pendolari possano influenzare negativamente anche la manutenzione ordinaria».

Qui sotto, una foto di un “dettaglio” del Frecciarossa su cui ho viaggiato domenica da Bologna a Padova: wc intasato

Wc intasato sull'Eurostar Frecciarossa Roma-Venezia

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Sento il dovere di dire quello che penso, a pochi mesi dalle elezioni amministrative nella nostra città, sull’operato della giunta Zanonato, dopo che ieri in un negozio un tale con dei volantini se ne e’ entrato dicendo che e’ ora di cambiare e che il Portello e’ in mano ai delinquenti. Io sono profondamente soddisfatto della giunta guidata da Zanonato; quando il centrodestra  sulle pagine di quotidiani locali ha contestato che l’amministrazione ha fatto poco o nulla sul fronte delle infrastrutture, mi e’ venuto da ridere. Della giunta Destro ricordo  il disastro causato dall’Ikea a Padova Est, i topi che giravano per la citta’ in seguito all’abolizione dei cassonetti “per il decoro pubblico”, un tram che doveva avere il volante e l’ha perso per strada e che era (fu poi deciso di farlo a tre casse anziché due dalla  giunta Zanonato) lungo come un bus ! Per non parlare della sfortunata foto dell’avv. Menorello con alcuni operai che lavoravano in nero sul cantiere del porfido delle Rivere.
Il nuovo Viale Della Pace, che collega la stazione con via Goldoni, dietro la Fiera, inaugurato pochi giorni fa. Nulla, a parte tanta libertà di costruire (possibilmente in cemento). In questi cinque anni  Ponte di Brenta era isolato da San Lazzaro per chi voleva utilizzare la bici o arrivaci a piedi  e ora c’è una nuova pista protetta e illuminata che corre sotto il viadotto di Padova Est; anche la pista sul cavalcavia tra Mortise e torre finalmente viene messa in sicurezza. Via Madonna della Salute ha una pista ciclabile , mentre su via Cardan i marciapiedi con i murales mi ricordano qualche pezzo delle Ramblas di Barcellona !
E’ questa giunta che ha inaugurato il viadotto di Padova Est, il tratto centrale della tangenziale Nord, mentre sono in fase avanzata dei cantieri come il Cavalcavia Sarpi-Dalmazia che già è stato montato, la direttissima per Selvazzano ed Abano, di cui si parlava da almeno vent’anni ! Cosa fece la giunta Destro ?

Sullo sfondo , il nuovo cavalcavia Sarpi-Dalmazia visto da Viale Codalunga, questa mattina
E a proposito di difesa della vita (quella di tutti i giorni  di grandi e piccini), la messa in sicurezza di decine di attraversamenti pedonali con attraversamenti pedonali protetti e rialzati ha permesso di ridurre di oltre il 60% i feriti  nella nostra città !

Nuovi attraversamenti pedonali protetti a Padova
Ma parliamo proprio del tema sicurezza. Mentre in modo furbo e scorretto il centrodestra  accusa il Sindaco di non fare nulla per un tema che riguarda la Giustizia – Tribunali  e non il Comune, ricordo che è la giunta Zanonato, anche grazie allo straordinario impegno di una donna di Rifondazione Comunista, Daniela Ruffini (sì, proprio quella che viene accusata di dare le case agli immigrati – magari da gente che la domenica è in prima fila a Messa!), ad essere riuscita a chiudere le famigerate palazzine di Via Anelli vincendo una guerra, prima ancora che contro spacciatori e delinquenti, contro gli avvocati dei proprietari , italianissimi, che si sono guadagnati per anni soldi sporchi (ma già i latini dicevano saggiamente pecunia non olet !) affittando a cifre esorbitanti i loro appartamenti a clandestini irregolari !
Sono convinto anch’io che in questi anni ci troviamo in un clima culturale di “sonno della ragione”, dove chi strilla di più e ha i mezzi di comunicazione ai suoi piedi riesce facilmente a far accettare il suo modo di pensare (se la gente non va in galera è colpa dei giudici che sono troppo buoni, gli extracomunitari ci rubano il lavoro, ecc.) . Allora cittadini, uscite di casa e prendete la bici, andate in giro per Padova e guardate come è miglorata la vostra città in questi cinque anni. Ricordando che la giustizia fa capo ai tribunali (e al ministero della Giustizia) e non ai Sindaci.

Addendum dopo il commento di Alberto: dimenticavo che questa Amministrazione ha anche installato e messo in funzione decine di telecamere per il controllo del territorio che si sono rivelate fondamentali per individuare criminali , anche nel caso citato da Alberto della coppietta aggredita nei pressi di Sommariva.

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Sono a casa ammalato da mercoledì con una gola che sembra abitata da un lucchetto che non mi fa deglutire…. ora gli antibiotici mi hanno reso poco più di uno straccio, nonostante questo stamattina sono riuscito a dedicare un’oretta a las tareas de espanol (i compiti per casa) per la lezione di mercoledì prossimo che spero di frequentare e per andare avanti (poco o niente) con il corso di Espanol 24, affascinante e divertente per ogni riga di fascicolo e ogni secondo di DVD.

Alla fine hanno fatto pace !

Juanito si era finto un acquirente della galleria per poter parlare con Pablo – che da sempre si nega a lui – e finalmente ottenere che i suoi quadri vengano esposti nella galleria. Quando però Sole risponde che Pablo non c’è, egli fa cadere la linea. Pablo si arrabbia con Sole perchè non si è fatta dire chi era e le sequestra i trucchi (Sole è una grande appassionata de maquillaje ). Quando Sole viene a sapere che era Juanito al telefono che si fingeva un venditore per riuscire a parlare con Pablo, si arrabbia terribilmente con lui.

Juanito però sa come farsi perdonare: le regala un bellissimo set di trucchi, come quello che Pablo le aveva sequestrato perché non si “distraesse”. Han hechos las paces, che come vedete in spagnolo va reso al plurale. In questo fascicolo si affrontano le proposizioni concessive , che in spagnolo reggono sia l’indicativo (nel caso l’evento sia certo) che il congiuntivo, oppure l’infinito se – come in italiano – il soggetto della principale e della subordinata coincidono. Ma la vera forza di questi dialoghi e “soap” sono l’utilizzo di un sacco locuzioni che normalmente non riusciremmo a tradurre in italiano. Una delle tante è “que te vas a hacer puñetas”. No, non è  quello che pensate ;)

La proposizione concessiva (che indica la circostanza nonostante la quale un fatto di difficile realizzazione avviene) in spagnolo si rende con :

  • por mucho que, por poco que (per quanto , per quanto che) : por mucho que corras, no llegaràs a tiempo
  • por + adjetivo +que : por raro que te parezca no voy a salir con mis amigas
  • por màs + sustantivo + que (per quanti, nonostante + sostantivo + congiuntivo): por màs dinero que le dé , no llega a fin de mes
  • por màs + que + verbo : no lo veo por màs que miro
  • pese a + infinito : hicimos aquel viaje pese a no tener dinero
  • pese a que + indicativo o congiuntivo: La llamarè, pese a que me risulta antipàtico
  • A pesar de + infinito : A pesar de llamar tarde vimos a ese amigo (nonostante avessimo chiamato tardi, abbiamo trovato quell’amico)
  • Aunque + congiuntivo: Aunque encontrara dificultades no le pedirìa nada : Anche se avessi delle difficoltà , non gli chieder nulla

Ed ecco la parte delle frasi fatte, sempre divertenti:

- Decir a una persona cuàntas son tres y dos : dirgliene quattro
- Es decir : cioè, vale a dire
- Del dicho al hecho hay mucho trecho: dal dire al fare c’è di mezzo il mare
- hacer punetas: mandare a quel paese
- traicionar: tradire
- propina: mancia
-agravio: offesa
- ya està bien de : basta con

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Un fine settimana pieno di sole a Barcellona , quello passato. Purtroppo stavo già covando un’infezione batterica in gola (ma va ?) e quindi sono crollato di stanchezza dopo aver ballato appena quattro ore nell’after più bello che abbia finora conosciuto, il Souvenir. Qui in foto con Stefano (che mi ha ospitato per le 24 ore di sonno che ho fatto da lui su 48 di permanenza nella gran capital catalana):

al Souvenir

Al Souvenir finalmente dopo mesi in cui non riuscivamo a trovarci , anche Alicia e sua cugina Patricia , con le quali ci siamo divertiti un sacco !

Foto di gruppo al Souvenir

Ho girato cinque video, uno più bello dell’altro, linko qui quello della traccia che ho eletto migliore della settimana, la voce di Clarence nell’ennesima grande opera di Taito Tikaro, “Today is my day”:

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Tutte cose fresche....