Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Sono tornato da Sydney oramai da 5 giorni ma tutte le mattine alle tre mi sveglio senza sonno, faccio un sudoku (non riesco ancora a fare quelli 3×3, ma quelli 2×4 mi riescono bene) e poi torno a letto. Non riesco in ogni caso a dormire fin dopo le sei del mattino. E pensare che, contrariamente a quanto si dice, ho avuto decisamente meno problemi a spostarmi verso est che non al ritorno verso ovest. Vabbè, sono solo dettagli, dopo un'esperienza bellissima. "Door closing, please stand clear!" . North Sydney, mi manchi già.

 

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Stamattina, arriva una collega in ufficio da me, mi guarda e mi fa:”C’è nessuno ?”. Non mi sono mai sentito così inutile ;)

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Zapatero sull'Ave Madrid-Vallaloid Oggi e’ stata inaugurata la tratta Madrid-Valladolid (la tratta finale fino a Barcellona ancora non e’ pronta per le difficolta’ incontrate nell’attraversamento sotterraneo della citta’ catalana) , con un AVE che ha percorso la tratta ad una velocita’ commerciale di 193km/h, con punte di 300km/h , in 1 ora e 25 minuti. Di fatto , le prove del’AVE si spingono gia’ fino a El Prat (stazione dell’aeroporto di Barcellona, gia’ raggiunto dai treni regionali), ma il tratto fino alla stazione Saints , passando sotto la Sagrada Famiglia , non e’ ancora pronto, e non si sa se lo sara’ prima delle elezioni di primavera del 2008, ma sicuramente entro il primo semestre.

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In Australia, gia’ dai precedenti governi conservatori, le coppie di fatto (etero o gay, it doesn’t matter) sono riconosciute e conferiscono dei diritti (primo tra tutti la cittadinanza, che qui da accesso al welfare) . Qui se una coppia ha un figlio, riceve 6000 AUSD alla nascita e 300 AUSD al mese: se la coppia divorzia (anche qui i divorzi sono in aumento) il Governo aiuta chi ha con se’ il figlio/a a cercare un lavoro ed una nuova residenza, oltre ad un sussdio mensile.

Dal sito del Corriere:

Silvio Berlusconi si è scottato con la borsa dell’acqua calda? C’è chi si è ustionato di più con la Legge finanziaria. Come le famiglie con figli down. Che ancora una volta si sono sentite tradite. Erano più di dieci anni che aspettavano che fosse riconosciuto a tutti i disabili, anche a quelli un po’ meno gravi che qualche lavoretto riescono a farlo, il diritto alla pensione di reversibilità dei genitori. I quali vivono con l’incubo di morire lasciando i loro cari esposti alla vita quotidiana come ai flutti di un mare in burrasca. Avevano scritto a Tommaso Padoa-Schioppa e il ministro dell’Economia, turbato, aveva dato la sua parola: quel milione e mezzo di euro necessario, cascasse il mondo, sarebbe stato trovato.

Macché: all’ultimo momento la commissione bilancio della Camera, dovendo tagliare qua e là per far quadrare i conti, ha tagliato là: «Spiacenti, i soldi sono finiti». Una figuraccia. Imbarazzante. L’ennesima di un percorso governativo accidentato. E segnato da scivoloni. Prima la rimozione dal cda Rai di uno dei rappresentanti del centrodestra, quell’Angelo Maria Petroni che, sbrigativamente rimpiazzato con l’«indipendente» Fabiano Fabiani, ha vinto il ricorso per tornare al proprio posto. Poi la destituzione del comandante della guardia di finanza Roberto Speciale con procedure così sballate (a partire dalla «promozione » rifiutata alla Corte dei Conti) da esporre l’atto all’annullamento da parte del Tar. Poi ancora il «pacchetto sicurezza» che, mille volte promesso e rilanciato dopo il brutale omicidio a Roma di Giovanna Reggiani, finisce per venire talmente pasticciato, sia sotto il profilo costituzionale sia sotto quello politico con l’aggiunta dell’omofobia, da dover essere ritirato prima di essere esposto a nuove bocciature… Insomma, una via crucis. Della quale la Finanziaria, corretta in corsa anche nelle tabelle riassuntive dato che si sono accorti che c’era un errore di 345 milioni (!) è una stazione. Di spine e dolori. C’è chi dirà che, quanto a delirio burocratese, va già meglio dell’ultima volta. Quando i commi inseriti in un solo articolo per tagliar corto con obiezioni, emendamenti e ostruzionismi vari, furono 1.365, record planetario. Ed è vero: i commi sono scesi a 1.201, cioè 164 di meno e spalmati su tre articoli. Ma sono comunque più del doppio di quei 572 commi che nel 2005 costarono al governo delle destre un brusco richiamo di Carlo Azeglio Ciampi. E’ questo che intendeva Romano Prodi quando, sotto l’infuriare delle polemiche intorno al progressivo e mostruoso gonfiarsi delle leggi di bilancio (244 commi nel 1995, 471 nel 2002 o 612 nel 2006…) promise che quella di quest’anno, dopo la prima di «rodaggio», sarebbe stata «una Finanziaria snella»? Boh…

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Per il CCNL autonomie locali, come per quello delle agenzie fiscali e della sanità, non c’è pace.
L’incontro dell’altro ieri, infatti, è servito solo a formalizzare una irricevibile proposta dell’ARAN, non conseguente a quanto formalizzato col Governo nel memorandum sul P.I. e nell’intesa dei “101 euro” del 29 maggio 2007.
Nei prossimi giorni saranno formalizzate le iniziative di lotta e mobilitazione a tutti i livelli per rivendicare il diritto ad un giusto contratto. Nel frattempo hanno ottenuto il rinnovo del loro contratto i bancari con 277 euro medi di aumento, i lavoratori del comparto energia con 116 euro di aumento medio e i chimici con 103 euro.

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Questa mattina, complice una stupenda giornata di sole, siamo tornati in piscina a Milsons Point. Quello che non vi avevo ancora detto di questo splendido posto e’ che l’acqua non contiene cloro ma solo sale. Il risultato e’ che , a differenza di quanto mi capita ogni volta in Italia, dopo un bagno e la doccia, la pelle non e’ arsa dal sole , anzi ci si abbronza meglio.

Io sono intollerante al cloro : da piccolo era una tragedia seguire il corso di nuoto , non tanto durante l’allenamento ma perche’ alle due di notte quando mi si tappava il naso e non riuscivo piu’ a dormire! Ho provato di tutto, compreso ovviamente il tappanaso, ma fare le notti in piedi non faceva per me.

Qui invece dopo una bella nuotata e un po’ di sole preso nella terrace, si sta davvero bene. All’entrata tra l’altro abbiamo beccato un signore che vive qui da 40 anni e parla ancora un buon italiano !
Subito dopo a pranzo a Darling Harbour con Angela, una collega di lavoro di Marco. E qui devo dire una cosa. Qui in Australia ho apprezzato di nuovo una cosa di cui mi ero totalmente dimenticato in Italia e cioe’ l’ apprezzare il momento conviviale del pranzo (o cena) fuori casa. I ragazzi studenti-lavoratori che abbiamo incontrato l’altra sera al pub gia’ mi avevano confermato, sconcertati pure loro, che qui in Australia conviene mangiare fuori piuttosto che comprare la roba al supermercato ( i prezzi sono comunque inferiori a quelli dei supermercati italiani, anche se di poco).

Vista dai tavoli esterni dell'ICE Cube a Sydney

Oggi abbiamo pranzato in uno dei ristoranti piu’ esclusivi di Sydney che danno sul porto di Sydney, l’ICE Cube . Pranzo a base di barramundi (il mio pesce preferito), ottimo vino rosso australiano (Merlot) , cozze in salsa di pomodoro in quantita’ industriale (per capirci, il doppio di quella che ti danno in Italia), per Marco spaghetti con i gamberi e per Angela cozze e un altra pietanza a cibo di pesce. Fare il conto qui in Australia e’ molto semplice : anche grazie al fatto che ovunque si puo’ richiedere acqua di rubinetto e non si paga, non esiste il coperto, non esiste il servizio (ma e’ abitudine consolidata lasciare mance, come i nostri 5 AUSD che sono comunque molto ma molto meno del 10% per il servizio piu’ il coperto che si paga in Italia) , sapere in anticipo quanto si paghera’ e’ molto semplice.

La volta precedente ho mangiato al Meat & Wine carne di canguro mentre Marco un piatto a base di carne (stiamo parlando di bistecche da 350g MINIMO) per 33 AUSD, circa 20 euro in tutto.

Questa volta, vuoi per il vino, comunque molto costoso qui, vuoi per la vista stupenda, vuoi per il ristorante di prima categoria, in tre abbiamo speso 150 AUSD, pari a 100 euro spaccati. Ma il recipiente in terracotta che conteneva le cozze ce l’hanno portato due volte. Mangiare insieme fuori e’ anche un buon modo di socializzare e di stare in compagnia, sicuramente di passare bene una parte del tempo della propria vita. E in Italia, se sei lavoratore dipendente, te lo scordi. E’ per questo che oramai e’ una gioia non regalare a quei quattro pescecani dei ristoratori italiani una marea di soldi per tornare a casa con fame.

Ah, dimenticavo : ovunque accettate le carte di credito senza battere ciglio. Le tasse qui, le pagano. Da noi praticano dei prezzi osceni e spesso il conto e’ su un foglio di blocco note !

Tornero’ in Italia pieno di ricordi bellissimi di questa vacanza che mai avrei immaginato cosi’ piena di belle sorprese.

Ieri siamo stati a Cogee e da li’ lungo un percorso protetto sulla costa fino a Maroubra Beach. Le due foto panoramiche che ho fatto si trovano qui, ma un assaggio e’ qui sotto !

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Candee Jay – Loose this feeling
David Guetta – Love is gone
Ian Van Dahl – Will I
Narcotic Thrust – I like it
Vanessa Amorosi – Absolutely everybody
Kleerup ft. Robyn – With every heartbeat

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…cioe’ sempre. Molti , soprattutto nelle posizioni di management, credono invece che la qualita’ passi attraverso l’informatizzazione spinta e la contemporanea intercambiabilita’ delle persone. In questa foto scattata questa sera nella stazione di Erskineville, Sydney, un addetto della stazione sposta a mano le lancette degli orologi per indicare a che ora passa il treno successivo per le destinazioni raggiunte dai treni che transitano in quella stazione.

Erskineville

Non servono costosissimi display a cristalli liquidi (spesso guasti) e un sistema informatico altrettanto costoso, l’obiettivo e’ quello di INFORMARE il cliente. Alcuni dei ragazzi australiani che ho conosciuto al pub dopo la bellissima rappresentazione teatrale di questa sera mi hanno confermato proprio che in Italia, al momento di prendere un bus o un treno, di acquistare un biglietto, si sono sentiti abbandonati a loro stessi.

Anche durante questo week-end non ci saranno treni a North Sydney, ma quando abbiamo dovuto ricorrere ai bus , di fronte a ogni stazione (chiusa) dei treni, c’erano due (gia’, due, “uno spreco” direbbero meta’ degli italiani) addetti della City Rail che davano informazioni agli utenti su dove si sarebbero fermati i bus sostitutivi (chi ha preso i bus sostitutivi di Trenitalia sa cosa vuol dire non sapere dove si fermera’ un bus sostitutivo in Italia) , quale avrebbe fatto meno fermate per raggiungere una determinata localita’, e la frequenza di passaggio. Altro che in Italia !!!

Joel recita al

Ma veniamo alla commedia davvero esilarante, centrata su un ragazzo gay a cui i genitori dicono basta: vogliono un ragazzo normale, non uno che non sa altro che fare shopping e vestire in modo troppo sgargiante. Per questo prendono per lui una psicanalista che dovrebbe curarlo….ma non tutto va secondo i loro piani. Dopo la commedia, il ritrovo al South pub, sempre li vicino alla stazione (un treno ogni 30 minuti per raggiungere Sydney per tutta la notte) , insieme a ragazzi che sono a Sydney per lavoro dall’Austria (Christian, che fa l’infermiere), Irlanda (Paul, ONG), Germania, e ovviamente io e Marco ed altri ragazzi ancora. Qui Marco in foto con Joel , lo stesso della foto qui sopra, poco dopo lo spettacolo.

Joel e Marco

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dal sito http://ugualiamori.wordpress.com/

Il grande Uolter – quello che sta cercando di togliere il diritto dei cittadini di scegliere il loro governo, mettendosi d’accordo con l’altro furfante – sarebbe un personaggio degno di una commedia degli equivoci, tanto è sciocco. Il dramma è che ambisce a governarci, esportando il modello Roma.

Cosa è il modello Roma? E’ il sistema di relazioni bilaterali che ha costruito un centro di potere intorno alla figura del sindaco di Roma, che se ne frega altamente del traffico, dei sampietrini, della monnezza, del degrado che ormai investe tutta la città, ma si mette d’accordo con i grandi costruttori (che hanno edificato 30 milioni di metri cubi negli anni della sua amministrazione) e con tutte le corporazioni, ultima quella dei tassisti, con l’obiettivo innanzitutto di perpetuare sè stesso e tale sistema di relazioni, per cui si spendono 12 milioni di euro per la Festa del Cinema e non si dà una casa ai barboni.

La legge Bersani sulle liberalizzazioni voleva intervenire sui tassisti, ma il grande Uolter l’ha scavalcato facendo un accordo con i suddetti, gente che dichiara in media 1000 euro al mese e compra una licenza di taxi a circa 150mila euro, c’è da domandarsi come possano pagarsela con questo reddito. Gente che provoca blocchi selvaggi nel centro della Capitale per protestare, roba che se l’avesse fatto chiunque altro sarebbe sceso l’esercito in strada, come è giusto che sia perchè se i camionisti danno fastidio quando bloccano il Frejus è assai più grave bloccare la città impedendo alle persone di muoversi.

Di fronte a questi personaggi, Uolter – che non ha le palle – ha fatto un nuovo accordo che prevede:

  • un aumento delle tariffe del 18%

  • un supplemento di servizio per i taxi che partono da Termini di 2 euro. C’è un motivo per cui si chiede un aumento per chi parte dalla destinazione più trafficata della città e non chessò dalla stazione di Fidene? Appunto, che se chiedi l’aumento per chi parte da Fidene i tassisti non lo prendono quasi mai, invece in questo modo lo prendono sempre, quindi l’aumento delle tariffe è superiore al 18%;

  • un ulteriore pagamento per il tempo che il taxi ci mette ad arrivare, dopo la chiamata al radio taxi. L’accordo non prevede che i tempi dichiarati dal tassista siano congrui, può dire quello che vuole.

In cambio di questo, ci saranno meno licenze di quelle previste dalla legge Bersani.

Ora, questo mentecatto sindaco di Roma ha avuto il coraggio di dichiarare al Messaggero (che è un giornale di proprietà di un costruttore, Caltagirone, che con Veltroni sindaco ha fatto i miliardi di euro, un esempio quindi di indipendenza della linea editoriale e ansiosa ricerca della verità) che si tratta di un risultato esemplare senza che nessuno gli dicesse: “Veltrò, facce ride.”