Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Anche oggi Di Pietro ha votato con la CdL. Particolarmente grave, il significato del suo voto: affossata la commissione d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova. In molti , i lettori del suo blog stanno chiedendo conto del suo operato:”

COME MAI IL NO ALLA COMMISSIONE PER ACCERTARE I FATTI DI GENOVA?????

QUESTO E’ DA SPIEGARE, E ANCHE ALLA SVELTA”

http://www.antoniodipietro.com/2007/10/il_pacchetto_sicurezza_1.html

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Il mio masterizzatore visto da Nero 7Mi trovo esattamente nella stessa situazione di questo lettore. E’ il secondo portatile (il primo era un Asus W1n, questo un Toshiba Satellite Pro M70) che mi fa letteralmente impazzire per masterizzare dei dvd… di ottima marca peraltro…

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1138124

Vi racconto in “breve” i fatti: avevo comperato su internet un centinaio di DVD della Verbatim ad un prezzo molto competitivo, ma il lettore del mio notebook non li “vedeva” nè vergini nè masterizzati. Ho quindi chiamato l’ASUS i quali mi hanno consigliato di aggiornare il firmware del drive, ma questa operazione non ha avuto successo… Mi hanno quindi detto di smontare il mio lettore (era un TS-L532A) e di spedirlo al centro assistenza. Dopo pochi giorni mi viene recapitato un lettrore diverso da quello che avevo prima: ora è un MATSHITA DVD-RAM UJ-841S, ma le cose non sono cambiate: neppure questo drive “vede” i DVD della Verbatim… cosa che invece non accade sul mio PC fisso e su tutti i portatili dei miei amici (ho provato con circa una decina di loro). Ricontatto dunque il centro assistenza e faccio presente il mio problema; mi rispondono di scaricare da internet il prog. DVD Identifier per vedere che tipo di supporto sto utilizzando, questa è la risposta del prog:

Unique Disc Identifier : [DVD-R:CMC MAG. AE1]
—————————————————————————-
Disc & Book Type : [DVD-R] – [DVD-R]
Manufacturer Name : [CMC Magnetics Corp.]
Manufacturer ID : [CMC MAG. AE1]
Blank Disc Capacity : [2,298,496 Sectors = 4.71 GB (4.38 GiB)]
————————————————————————–

A questo punto L’ASUS mi ha risposto così:

<<Come immaginavo…i DVD che hai utilizzato non sono originali Verbatim, ma sono dei DVD precari a basso costo prodotti dalla Magnetics Corp su ordine di Verbatim.
I supporti per eccellenza sono creati da Mitsubishi.>>.

A questo punto posso dare ragione all’ASUS che i DVD non sono originali Verbatim, ma come mai che solo il mio drive non riesce a leggerli? Sarà che è “precario” anche il mio drive come lo sono i DVD taroccati dalla Verbatim??? Com’è che solo io presento questo problema mentre tutti i miei amici masterizzano alla grande su questi supporti senza il minimo problema??

Alla fine l’ASUS se ne è lavata le mani e mi ha detto che non c’è soluzione al mio problema se non quella di cambiare il tipo di supporto; oppure, se voglio continuare ad utilizzare questi DVD, devo comperare un masterizzatore esterno…bella soluzione dopo aver speso 1.400 € di Notebook…..

Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere fino qua ed un ringraziamento ancora più grande a chi saprà darmi delle dritte in merito (agg. Firmware, prog, guide, ecc..)

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Would you like the coffee here or take away?…

Do you wanna eat here or take away?….

questo e’ quello che sento ormai ripetere ogni giorno da un anno a sta parte,e cioe’ da quando mi son trasferito a Sydney in Australia.

Gia’ perche’ qui non esiste bere il caffe’ al banco o farsi da mangiare a casa la mattina prima di andare a lavoro…qui l’industria alberghiera e’ una risorsa molto piu’ ricca del petrolio.

Basti vedere quanti studenti stranieri,come me, vengono qui a cercare fortuna, studiando cucina per diventare chef e prendere poi cosi’ la residenza e fare qualche bel soldo..cosa che in Italia sembra ormai un’oasi,un miraggio…piu’ facile trovare un’oasi nel Sahara ormai.

Marco a scuola di pasticcere, a Sydney

Pensate che solo l’anno scorso piu’ di 100000 studenti hanno fatto domanda di cittadinanza qui,dopo aver studiato per due lunghi anni,di notte e di giorno,pagando una scuola privata..che costa una fortuna:per due anni di studio devi spendere come minimo 20000 dollari.

E comunque questo e’ un modo per far si che solo la gente che vuole veramente studiare o che se lo puo’ permettere,puo’ entrare a far parte di questo paese, che con una superficie pari a quella degli Stati Uniti d’America(500.000.000 abitanti), ha solo 20.000.000 di abitanti…mica male come paragone.

Guardiamo alla nostra Italia e a quante barche ogni giorno sostano a Lampedusa, e a quante persone viene promesso un lavoro che poi non avranno mai e quindi costretti a delinquenza e prostituzione.

Almeno qui facendo pagare fior di dollari a chi vuole veramente trasferirsi, riescono a controllare l’immigrazione…essendo comunque un’isola non facile da raggiungere dato che e’ molto lontana da tutto e da tutti.

E’ comunque una terra promessa,dove l’economia va molto bene,la gente guadagna come media 4000 dollari australiani al mese che son pari a 2000 e rotti dei nostri Euro….

con una flessibilita’ che io in Italia mi son sempre sognato di poter avere e con un costo della vita che e’ molto bilanciato agli stipendi.

Qui decidi te,operaio/impiegato/commesso o quello che sei, il tuo orario settimanale…i negozi son aperti 7 gg su 7,(qualcuno 24 ore su 24, quindi c’e’ posto per tutti a tutte le ore e tutti i giorni.

Se vuoi lavorare 3 gg questa settimana?… ok basta che scrivi la tue disponibilita’ nel Roster Book e il manager decidera’ chi mettere a lavorare al tuo posto, e cosi far girare i turni…in questo modo una persona non si puo’ annoiare,come purtroppo da noi in Italia,sapendo quando comincia e finisce la settimana lavorativa…qui la tua settimana lavorativa la decidi da te.

Io per esempio vado a scuola dal lunedi al venerdi dalle 5 alle 9 di sera, e lavoro tutti i giorni dal lunedi al venerdi.mi alzo alle sei di mattina e qualche volta finisco alle 4 e poi vado di corsa a scuola..si non e’ facile, ma so che lo devo fare per due anni e poi comunque avro’ qualcosa in mano.

Lavoro quasi 40 ore la settimana e senza nessunissima esperienza lavorativa come commesso…. mi porto a casa 600 dollari la settimana(qui pagano settimanalmente) pari a 350/400 euro…fate il conto voi al mese…quindi basta poco per capire come va il nostro paese,anche se a dire il vero a me manca tantissimo la mia Venezia,la mia Padova e la mia Udine.

Ma e’ stata una mia scelta,per garantire un futuro migliore a me e mia mamma,cosa che in Italia oramai e’ molto difficile.

La piscina sotto all Harbour Bridge a Sydney

Molte cose rimpiango del mio paese…gli amici, il cibo,il paesaggio e soprattutto una cultura o la cultura,cosa che qui gli australiani purtroppo non hanno, se non quella di disfarsi(giovani o adulti che siano) col bere e menarsi ogni santo fine settimana.

Bene, che altro dire…se vi va lasciate un commento o se siete interessati a trasferirvi qui,fatemelo sapere.

Un abbraccio lungo 20000 km a tutte le persone che mi stanno vicino anche se lontanissimi.

Con affetto,Marco.

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(dopo averla lavata con bicarbonato)

Le mele e le cipolle tengono lontani i tumori. La quercetina (antiossidante presente nella frutta e, in particolare, nella buccia delle mele) è in grado di bloccare il diffondersi delle cellule tumorali. La quercetina è utilizzabile anche da chi è sottoposto a chemioterapia (somministrazione di farmaci per distruggere le cellule tumorali, bloccandone la divisione e la riproduzione). La quercetina, presente anche nel vino rosso e nel thé, potenzierebbe l’azione di alcuni farmaci, usati soprattutto per la cura delle leucemie e dei linfomi, tumori del sangue e del sistema linfatico.

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http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_25/intercity_lenti.shtml

MILANO — Simona si presenta al telefono: «Sono un’impiegata che dal 1985 pendola tra Torino e Milano. Mi sapete dire come mai negli anni il costo del mio abbonamento è aumentato (e di tanto) ma la durata del viaggio (in Intercity) non è diminuita? Anzi, è cresciuta di un buon quarto d’ora, quando va bene…». Roberto invece scrive: «Sulla Roma- Napoli quasi tutti i normali Eurostar sono stati deviati sulla nuova linea e promossi a Tav, il biglietto di seconda classe è passato da 25 a 33 euro: rimpiangiamo gli Intercity di pochi anni fa che ci mettevano un’ora e 50 minuti senza fermate mentre ora ci mettono due ore e 40 con quattro fermate ». Le storie da pendolari di Simona e Roberto sono solo alcune di quelle dietro le quali di nasconde la sintesi dell’ultima inchiesta di Altroconsumo sulle carrozze di serie B: «Quelle che una volta su due arrivano in ritardo a destinazione, che una su tre (o poco meno) hanno una porta che non si apre. Ma soprattutto: che quando sono classificate sotto la voce Intercity, viaggiano più lente di vent’anni fa».

Intercity Venezia-Torino giunto a Padova con 30' di ritardo dopo appena mezz'ora di percorso

L’INDAGINE —E’ stata condotta tra giugno e luglio nelle principali stazioni di Roma e Milano, Torino e Bologna, Napoli e Bari. Due settimane di prove sul campo. Mille e 180 treni finiti sotto la lente. Cinque materie d’esame: puntualità, sicurezza, macchinette obliteratrici, sportelli e biglietterie self service. Decine e decine di orari di ieri e oggi messi a confronto. Come quelli degli Intercity: «Nel 1987 l’Ic 531 ci impiegava cinque ore e cinque minuti per andare da Milano a Roma, oggi l’Ic 595 ne impiega ben cinque e 56: in vent’anni il tempo di percorrenza sulla stessa tratta è aumentato di circa cinquanta minuti», afferma Maurizio Amerelli, giurista della rivista Soldi&Diritti di Altroconsumo che ha pubblicato l’indagine. Certo: «Gli Intercity di ieri sono gli Eurostar di oggi nella gerarchia della flotta, ma spesso i primi continuano a essere i più utilizzati dai pendolari che devono sobbarcarsi supplementi per viaggiare su treni declassati a regionali in tutto e per tutto». «Soltanto dal 2001 le tariffe sono aumentate anche del 24%» spiega il responsabile ricerche di mercato dell’associazione Michele Cavuoti. E il portavoce dei pendolari della Torino Milano Cesare Carbonari aggiunge: «Considerando poi che la maggior parte degli Intercity fisicamente sono gli stessi di vent’anni fa “restaurati”, che la precedenza sulla linea è sempre data agli Eurostar e che i passeggeri occasionali hanno diritto a rimborsi più limitati (sui regionali nulli), beh, viene da dire: oltre al danno la beffa».

PUNTUALITÀ E SICUREZZA — Non sorprende se poi i treni considerati di serie B sono anche quelli che accumulano più ritardi: «Uno su due non è puntuale, uno su cinque ha un ritardo che supera i quindici minuti », dicono da Altroconsumo. Napoli e Torino sono le città con i convogli più lumaca (solo il 33% rispetta gli orari), Milano invece è la stazione dove le carrozze arrivano più puntuali (68%). L’indagine di Altroconsumo ha messo in evidenza anche un altro aspetto contestato dai pendolari, quello dell’efficienza dei convogli: «Su 48 treni ispezionati, 38 presentavano almeno una porta guasta, e tra questi 23 l’hanno avuta fuori uso per più giorni ». Le stazioni peggiori sono risultate essere Bari e Torino Porta Nuova, la migliore Bologna. «Al di là delle questioni legate alla sicurezza (cosa succede se i passeggeri devono abbandonare rapidamente il treno?), questo aspetto causa anche ritardi».

L’ODISSEA PER UN BIGLIETTO — In un Paese dove la media di chilometri di rotaie per abitante è inferiore a quella Ue, dove l’Alta velocità è ben lontana dall’essere completata e il traffico passeggeri continua a crescere (più 4,8% nel 2006 sul 2005), anche comprare un biglietto può essere un problema. «Le macchinette automatiche sono ben distribuite, quelli che mancano sono gli sportelli con personale — denuncia l’associazione — . Nelle fasce di punta solo il 60% di questi erano aperti, Milano e Napoli le stazioni peggiori». E il biglietto online? «Tutto bene fino a quando non si impongono cambi di orario, rimborsi o co-acquisti con reti internazionali: le denunce non si contano ». Ci si sorprende quindi, si chiede l’associazione dei consumatori, se il treno è al penultimo posto (seguito solo da bus e tram cittadini) quanto a livello di soddisfazione dei passeggeri?

Alessandra Mangiarotti

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Da non credere. Già da qualche anno le diverse regioni italiane hanno differenti tariffe per i viaggi sui treni DTR (regionali/interregionali). Tuttavia, se una persona faceva un viaggio da una regione all’altra si applicava la tariffa della regione di partenza (correggetemi se sbaglio) o quella nazionale (treni espressi). Dal primo novembre, si cambia.

Un biglietto per treni espressi (gli unici rimasti a tariffa economica), non potrà essere utilizzato su un treno regionale, e la tariffa varierà a seconda del numero di km percorso in ciascuna delle due o più regioni moltiplicato per la tariffa di ogni singola regione). Come si farà con i biglietti a fascie chilometriche ? Semplice, semplicissimo.

I nuovi biglietti regionali

Il biglietto ha dei bollini da applicare ; si comprano i bollini per il kilometraggio di ogni singola regione (es se faccio 103km di percorso tra Veneto e Friuli, come un Padova-Latisana, appongo un bollino da 50km della regione Veneto e uno da 60 km della regione FVG ) . Non oso pensare quanto costosa sia la creazione di queste cose e quando difficoltoso per il viaggiatore “comporre” il proprio biglietto. Alcuni appassionati del sito ferrovie.it hanno calcolato invece un aumento medio delle tariffe del 10%, camuffato da “maggiore coerenza nelle tariffe” come si legge nel volantino di Trenitalia. Siamo alla follia. Mentre negli altri paesi c’è l’integrazione tariffaria, qui c’è la “disintegrazione” tariffaria.

Un treno regionale a Montebelluna (TV)

Aspetto a vedere cosa succederà nella sanità. Ma qualcuno dei nostri parlamentari, lo fa il biglietto del treno ?

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C’è una tra le varie norme (che per il resto approvo) del pacchetto sicurezza che mi fa davvero inorridire, ed è quella che riguarda l’accusa di pedofilia…

Basta chattare con un minore di 16 anni per beccarsi tre anni di carcere; allora come la mettiamo nei casi delle chat gay ? E come la mettiamo nei casi in cui sono padri o zii a violentare dei parenti ? Lì la fiducia non è carpita via chat, e non so nemmeno se si possa parlare di pedofilia tra parenti….

Tre anni di carcere ai pedofili che adescano minorenni via Internet. Istituzione della banca del Dna. Tre anni di carcere per i tifosi sorpresi armati anche 24 ore precedenti o successive alla partita. E confische patrimoniali per violentatori, piromani, e corruttori. Sono, queste, le principali novità del disegno di legge “pacchetto sicurezza” che sarà discusso oggi in consiglio dei ministri, ma che non ha l’approvazione di tutto l’esecutivo.

Il ministro alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero (Prc), “sta valutando come comportarsi” perché non condivide le norme che danno ai sindaci i poteri di emettere le “ordinanze lavavetri”. Il suo collega all’Ambiente, il Verde Alfonso Pecoraro Scanio, va oltre. “Non posso votare il ddl – ha dichiarato – se non ci saranno provvedimenti forti contro incendiari e avvelenatori, e se non saranno potenziati i forestali”. Altre riserve sono state avanzate dal ministero delle Pari opportunità: si profilano astensioni se non, addirittura, richieste di “aggiornamento”, e cioè di rinvio del cdm.

Il “pacchetto sicurezza”, al di là delle riserve della sinistra radicale, introduce vere e proprie novità, come, ad esempio, la facoltà di confiscare i beni dei mafiosi anche dopo la loro morte. La norma è stata introdotta dopo che, il 29 aprile del 2004, alla morte di Tano Badalamenti negli Stati Uniti (dove era imputato di associazione mafiosa), i suoi eredi hanno chiesto allo Stato la restituzione dei beni, del valore di centinaia di migliaia di euro, sequestrati nel 1985 al boss di Cinisi dai giudici Falcone e Borsellino.
La confisca dei beni scatterà anche per chi non è in grado di giustificare il proprio tenore di vita. Il ddl, articolato su 4 punti, prevede l’equiparazione di reati di allarme sociale (come furto, scippo o incendio boschivo), a quelli di mafia o terrorismo. Estende anche alle categorie di lavoratori autonomi “a rischio” l’accertamento dello stato di tossicodipendenza. Vieta ai pregiudicati di portare con sé armi giocattolo. E se la prende, in particolare, con chi commette reati sessuali.Pedofili e sfruttatori di minorenni condannati con pene esecutive, ad esempio, per beneficiare della legge Gozzini dovranno sottoporsi obbligatoriamente al un programma di riabilitazione.

Per chi adesca minorenni sotto i 16 anni on-line, inoltre, è prevista una pena fino a 3 anni. Per rischiare la condanna – recita il ddl – basterà chattare con un minore e intrattenere con lui una relazione “tale da carpire la sua fiducia”. Un giro di vite riguarda anche l’applicazione delle misure cautelari per reati che più provocano allarme sociale, dallo sfruttamento dei minori ai furti negli appartamenti. Una clamorosa novità riguarda il contenzioso fra pm e gip, là dove il pubblico ministero che si vede respinta dal giudice dell’indagine preliminare la misura cautelare, si rivolge al tribunale del Riesame.

Con la nuova norma, se il tribunale del Riesame dà ragione al pm, l’indagato va in carcere, prima, invece, bisognava aspettare il successivo pronunciamento della Cassazione. Il “pacchetto sicurezza” prende in esame anche la questione rom, non più rimpatriabili dopo l’ingresso della Romani nell’Ue. Nel 2004 i nomadi romeni espulsi erano stati 11.628, nel 2005 10.702, nel 2006 7.926. Questi cittadini potranno essere rispediti nel loro Paese dai prefetti per motivi di sicurezza pubblica.

Per la prima volta in Italia, sarà istituita la banca del Dna presso il dipartimento di Pubblica Sicurezza: i dati, conservati per 40 anni, saranno sotto il controllo del Garante per la privacy. L’ultima innovazione riguarda la lotta alla criminalità: le vittime di estorsioni o i testimoni di reati di mafia potranno ottenere un posto di lavoro nella pubblica amministrazione.


(23 ottobre 2007)

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Aeropuerto del Prat

Originally uploaded by Juan Seguí Moreno.


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Leggere “Lavanguardia”, il quotidiano di area monarchica (destra, ma non la nostra di “Libero” o “Giornale”) molto diffuso in Catalonia, mi fa sorridere. Se vivessero in Italia, in una qualunque città del nord (non oso immaginare del sud), credo molti catalani si suiciderebbero. Gridano allo scandalo e alle dimissioni di Zapatero per ogni cosa. Dovete sapere che a Barcellona e in generale in Catalonia la popolazione partecipa molto alla vita politica e in genere alle decisioni prese dalla Generalitat, con manifestazioni pro e contro tutto, portando i bimbi con i passeggini in piazza quando servono più asili, i lavoratori nelle stazioni (senza bloccare i treni e gli aerei, però), quando ci sono licenziamenti, e così via.

Foto tratta fa flickr

Da qualche anno l’AVE, il treno ad alta velocità spagnolo, si sta avvicinando a Barcellona. I lavori fervono, anche se sinceramente, da quello che ho visto due settimane fa, non so se ce la faranno ad inaugurare la linea il 21 dicembre come previsto. Bene, da ieri è in vigore il Piano alternativo dei Trasporti, che prevede la sopressione dei treni tra Piazza Espanya e Barcellona Saints, dove si attesterà l’AVE.

I catalani sono incazzati neri. I responsabili non sanno ancora dire se l’interruzione, necessaria per completare gli ultimi lavori della linea, dureranno una settimana, dieci giorni, o due settimane. Quando a Roma RFI ha attivato il nuovo sistema di controllo della stazione, qualche anno fa, è saltato tutto. Treni soppressi , ritardi minimi di 4 ore, il tutto per circa dieci giorni. Se andate sul sito di Trenitalia , ogni giorno di ogni settimana, trovate pezzi di linea con treni soppressi. L’ultima, dei treni Minuetto, nuovi di zecca, che Trenitalia sta ridando indietro al costruttore perchè dopo appena un anno si sono usurati i bordi delle ruote. E sulle linee dove giravano questi treni, ci sono bus.

Ma va tutto bene. Se uno non viaggia su queste linee, nessuna notizia. A Barcellona, per questi lavori imponenti, chiedono la testa di Zapatero. Date un’occhiata ai commenti degli utenti. E qualche video. Qualche utente dice che sono ridotti “come nei paesi del Terzo Mondo”. La capitale finanziara d’Italia, Milano, ha tre linee della metro e tutte chiudono alle undici e mezza di sera. A Barcellona vai all’aeroporto con il biglietto della metro (69 centesimi, se compri il carnet da 10, con il bancomat o la carta di credito). Chissà quando si trovano a Tessera e l’autista della Sita chiede ai turisti spagnoli il 50% del prezzo del biglietto in più “perchè vogliono farlo a bordo” cosa pensano…. di essere in Burundi ? E non parliamo del tram ” a batterie” in prato della Valle…..

Nel secondo giorno di Piano di Trasporto Alternativo a Barcellona , già danno il biglietto gratis . Anche qui vero ? W Barcellona. E’ da quando passa il bus a Bragni (Cadoneghe) che la mattina se piove stai a piedi a 4 fermate dal capolinea. Ero al liceo quando ho segnalato la cosa. Dieci anni di centrosinistra a Padova, 5 di centrodestra, l’orario Aps e le corse della linea 4 non sono aumentate nemmeno dello 0,1%…. questo paese non ha futuro….

Altra notizia del giorno , un giovane che aggredisce una ragazza dell’Ecuador su un treno regionale nei pressi di Barcellona. Arrestato e ripreso dalle telecamere che, normalmente, si trovano sui treni. Già. Noi non abbiamo nemmeno le porte funzionanti su tutte le carrozze…

L'aggressione in treno a Barcellona filmata

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Un baby koala nell'Isola dei Canguri, Australia