Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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L’interno sporchissimo della carrozza 9 dell’intercity 713 Venezia-Lecce, dove mi trovavo, sabato 25 agosto 2007. Questa carrozza, costruita quarant’anni fa, è stata “ristrutturata” circa dieci anni fa con dei poggiatesta che fanno venire mal di schiena , ed è destinata ai treni regionali / interregionali, essendo priva di aria condizionata.

Una carrozza sporchissima e vecchia di quarant'anni su un intercity a lunga percorrenza..

Complimenti…

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Alta Velocidad Madrid-Barcelona
Inaugurazione: 21 Dicembre
Inizio esercizio commerciale: 22 Dicembre
Tempo di percorrenza MADRID-BARCELONA: 2h 35′ (con vmax 300 km/h e ERTMS L1)

Un treno AVE in stazione a Siviglia

Alta Velocidad Madrid-Valladolid
Inaugurazione: 22 Dicembre
Inizio esercizio commerciale: 23 Dicembre
Tempo di percorrenza MADRID-VALLADOLID: 1h / 1h 30′ (immagino che 1h30 sia per i treni passanti che debbano cambiare di scartamento a Madrid. I regio-AV che fermeranno a Segovia e Olmedo dovrebbero metterci 1h10 circa. Il segnalamento dovrebbe essere ERTMS L1)

Alta Velocidad Madrid-Córdoba-Málaga
Inaugurazione: 23 Dicembre
Inizio esercizio commerciale: 24 Dicembre
Tempo di percorrenza MADRID-MÁLAGA: 2h 35′ (sulla vecchia linea AV con LZB fra Madrid e Málaga, con velocità fino a 300km/h nel tratto fra Madrid e Ciudad Real, e a 300km/h nel nuovo tratto Córdoba-Málaga)

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Dopo le mie due ore per Rimini-Riccione (11km) con Trenitalia, questa mattina è toccata ai miei. Partiti alle 7.56 da Padova, dovevano arrivare a Rimini alle 10.39. Sono arrivati alle 13.28, con 149 minuti di ritardo; la causa, purtroppo, un suicidio nei pressi di Cesena. Ecco cosa dice viaggiatreno.com :

L'andamento dell'IC 713 Venezia-Lecce

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L'apparecchio per le inalazioni termali che ho a casa

Per curare le mie faringiti quasi croniche (d’inverno, in continuazione, d’estate un po’ meno), sto seguendo una terapia d’assalto: delle specie di batteri liofilizzati (Ismigen) per attivare il sistema immunitario, delle punture di penicillina per neutralizzare il pericoloso Streptococco Gruppo A e una dozzina di inalazioni di acque termali (Acqua di Tabiano, all’Auchan con il 20% di sconto rispetto alle altre farmacie cittadine) . Nel manuale di istruzioni dell’apparecchio che uso tutte le mattine per le inalazioni , c’è scritto di non riciclare l’acqua usata perché non servirebbe a nulla essendo evaporato il principio attivo, l’idrogeno solforato. Su Wikipedia però ho letto che l’idrogeno solforato “è considerato un veleno ad ampio spettro, ossia può danneggiare diversi sistemi del corpo. Ad alte concentrazioni uccide il nervo olfattivo rendendo impossibile la percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti.Un’esposizione a bassi livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di fluido nelle vie respiratorie. A lungo termine può comportare affaticamento, perdita dell’appetito, mal di testa, disturbi della memoria e confusione.”

Ehm…..

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Il programma di vacanze del mio amico di Barcellona Edu

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KRASNOYARSK - “Guardi qua”, fa Anatolij Sukhinin, appassionato capo del dipartimento di monitoraggio degli incendi, sentinella dei boschi che dovrebbero essere il polmone dell’emisfero boreale ed ora sono sempre più “polmoni malati di cancro”. Si aggiusta i grossi occhiali sul naso, piglia una grossa foto satellitare della Siberia e dell’Estremo Oriente, comincia ad indicare minuscoli puntini rossi, quadratini neri come la cenere, zone tratteggiate in blu.

Poi, i puntini si sovrappongono ai quadratini, via via che il dito del ricercatore si abbassa verso il territorio della Siberia Meridionale: tutto, allora, diventa una lunga, larga e spaventosa macchia scura, una cicatrice che parte dagli Urali, segue il tragitto della Transiberiana, arriva sino all’Oceano Pacifico, copre buona parte dell’immensa taiga, la foresta più estesa del mondo, tanto estesa che “dove finisca, solo gli uccelli migratori lo sanno”, scrisse una volta Cechov. (continua qui sotto..)

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/ambiente/siberia/siberia/siberia.html

Porzione di foresta siberiana incendiata (da una mia ricerca su Google Earth)

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Domanda di Massi a sua madre la notte di Ferragosto davanti al mare dopo aver visto i fuochi: “ma il mare, va ancora?”

Massi, il nipotino di zia Marta

(da una email di Marta)

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di Alessandro Zan (www.alessandrozan.it)

dalla prima pagina de Il Mattino di Padova di domenica 5 agosto 2007

Non molti anni fa la questione rifiuti non era considerata importante ai fini socioeconomici. I rifiuti erano generalmente smaltiti e si utilizzavano le discariche. Dopo i disastri ambientali provocati dalla cattiva gestione delle discariche, si impose la necessità di contenere tali effetti inquinanti.
Fu allora che si pensò a nuove filosofie di gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata, il compostaggio e gli inceneritori (termovalorizzatori). Proprio sugli inceneritori vi sono oggi le maggiori perplessità. L’inceneritore di Padova, ad esempio, è composto attualmente da due linee in grado di bruciare circa 72.000 tonnellate di rifiuti l’anno. In cantiere vi è una terza linea che arriverebbe addirittura ad incenerire in un anno 170.000 tonnellate di rifiuti a partire dal 2010.
Bruciare a quelle temperature produce un inquinamento da polveri sottili Pm10, Pm25 e altre sostanze pericolose. Inoltre, secondo i dati forniti dall’Unione europea, la termovalorizzazione è il metodo più costoso per smaltire rifiuti. Tutte le analisi dimostrano che riciclare comporta un impatto ambientale nettamente inferiore all’incenerimento con risparmi energetici nettamente superiori.
Con una tonnellata di materiale riciclato si recupera energia tre volte di più che bruciando quella stessa quantità di rifiuti: in Cina, ad esempio, stanno facendo incetta di plastica raccolta in modo differenziato sul mercato internazionale, compresa l’Italia, e pagano 350 euro a tonnellata, le bottiglie di Pet che noi buttiamo via o termovalorizziamo a caro prezzo. Queste stesse bottiglie, inviate in Cina, sono riciclate e ritornano nei nostri mercati sotto forma di plastica post consumo, a costo più basso e utile a molte nostre aziende.
Purtroppo gli incentivi agli inceneritori vengono pagati a caro prezzo dalle famiglie italiane attraverso la componente A3 della bolletta elettrica. Quella cifra pagata dai cittadini dovrebbe invece finanziare una raccolta differenziata spinta che porti a recuperare le materie prime secondarie.
Ad essere termovalorizzato dovrebbe esserci solo combustile da rifiuti ovvero tutto quello non recuperato dal riciclo. L’organico dovrebbe finire in opportuni impianti di compostaggio per essere trasformato in fertilizzante di qualità. Per questo Acegas-Aps, società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti, dovrebbe spostare molte più risorse verso la raccolta differenziata a scapito dell’inceneritore. I cittadini ne guadagnerebbero sia per l’ambiente che per i costi.
Alcuni sostengono che una buona raccolta differenziata non sarebbe applicabile in grandi o medie città come Padova. San Francisco con i suoi 850.000 abitanti sta applicando il metodo zero rifiuti e ora è arrivata oltre il 60% di raccolta differenziata. Treviso, più piccola di Padova e dunque più facile da gestire, è al 75%. Padova solo al 40%.
Se proprio non si può fermare la terza linea dell’inceneritore (su cui si attende ancora la valutazione di impatto ambientale), sarebbe necessario dismettere le prime due, costruite negli anni Sessanta, e potenziare al massimo la raccolta differenziata con bidoni condominiali per il riciclo.
Il comune di Padova oltre a detenere il primato in Italia per i tagli ai costi energetici dell’amministrazione pubblica potrebbe lanciare un grande programma per la raccolta differenziata. E non stupisca più che ecologia faccia rima con economia.

Alessandro Zan
consigliere comunale del Gruppo misto a Padova

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In foto: grafico realizzato a partire dallo Studio presente sul sito inceneritori.org

Grafico studio Denison

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Sul “Corriere” esce l’ennesimo articolo di questa persona che non stimo – ma che qualche volta dice qualcosa di sensato – Pietro Ichino. Dice (ma potete leggere l’articolo intero qui) che non è vero che il lavoro precario è aumentato dopo la legge Biagi, anzi la causa starebbe nella legge Treu che per la prima volta ha introdotto l’istituto della somministrazione del lavoro. Il mio collega Emiliano – che la pensa in modo molto diverso da me – non ha perso attimo per darmi in pasto l’ennesimo articoletto. Questa è stata – in breve – la mia risposta:

Non ci siamo…condivisibile in alcune parti emiliano, però….prima della Biagi certe porcherie non si potevano fare. come puoi non vedere che la crescita abonorme come funghi di agenzie interinali sia seguita alla biagi ? l’istituto della somministrazione di lavoro A TEMPO INDETERMINATO prima della biagi non c’era ! l’utilizzo dei lavoratori interinali era LIMTATO dalla legge treu ad eventi PRODUTTIVI stagionali e limitati nel tempo. no, non ci siamo.

 

Ho girato lo stesso articolo anche ad Alberto – che lavora con contratto a termine in una Spa privata che svolge un servizio pubblico. Ecco il suo commento:

A quell’articolo Beppe Grillo ha già risposto oggi:

http://www.beppegrillo.it/2007/08/gli_schiavi_moderni_sono_tanti_milioni_di_milioni.html

L’articolo di Ichino è abbastanza pieno di FUFFA: qualunquismi e politicismi inutili, oltre che sbagliati. il 90% delle affermazioni sono pure stronzate. La Treu avrà anche introdotto i co.co.co., e la Maroni avrà anche ristretto le regolamentazioni, in teoria. Ma ciò che conta sono i fatti.

I fatti sono che più del 25% dei lavoratori italiani oggi sono di fatto precari che svolgo un lavoro da tempo indeterminato, e non più di un ulteriore 4-5% di questi sono realmente contratti a progetto.

Ichino può anche sostenere che quelli sono contratti irregolari, ed è un fatto, ma non spiega che il lavoratore, soprattutto dopo l’abolizione dell’art.18 (del mafioso Berlusconi) NON HA ALCUNO STRUMENTO GIURIDICO VALIDO PER FAR TUTELARE I SUOI DIRITTI: il giudice ti può riconoscere il lavoro a tempo indeterminato, ma l’azienda comunque può scegliere a quel punto di lasciarti a casa e prendersi un altro.

Non solo la legge Maroni (ricordo che quella in vigore non è che una pessima abbozzaglia del testo scritto da Biagi) non prevede cose come gli ammortizzatori sociali, che negli altri paesi europei che hanno introdotto questo tipo di normativa, hanno ben pensato di attivare, ma in questi anni non è stato previsto nessun tipo di controllo e ispezione da parte degli ispettori del lavoro, sulla regolarità dei contratti in essere.

A questo è stato sufficiente aggiungere il FATTO che pagando meno contributi, a parità di importo netto mensile percepito, all’azienda il lavoratore costa molto meno, e quindi viene chiaramente incentivata a proporre solo contratti a progetto.

Ulteriore punto di forza a favore dell’azienda è la sua posizione dominante nel mercato del lavoro.

Nessuno ricorda quella legge (keynesiana?) sul rapporto tra domanda e offerta nel mercato dei prezzi?

se la domanda di lavoro è piu’ alta dell’offerta, in mancanza di politiche atte a regolamentare il mercato, il prezzo si abbassa!

se in Italia avevamo un tasso di disoccupazione del 10%, significa che le aziende hanno un bacino di ricambio molto ampio, e possono sostituire un lavoratore in tempi brevissimi!

Ichino cosa fa? strumentalizza la morte di Biagi come Caruso, ma al contrario. Sto Biagi (che pure aveva idee un po’ diverse dalla normativa in vigore oggi) che non è altro che un professore il cui lavoro, le idee e la morte sono state strumentalizzate a seconda dei motivi di comodo del politichetto di turno.

e poi quei ridicoli punti:

> 1) che i rapporti di collaborazione autonoma continuativa a cui Grillo — come Caruso — si riferisce sono riconosciuti dalla legge italiana fin dal 1959 e hanno avuto una crescente diffusione negli ultimi trent’anni del secolo scorso; pero’ il boom di precariato è avvenuto solo negli ultimi anni, mentre prima il fenomeno era sotto controllo.

> 2) che la legge Biagi ha, semmai, introdotto una disciplina restrittiva di quei rapporti (di cui si è avvalso proprio il governo di centrosinistra per dare un giro di vite contro il lavoro precario nei call center);

E’ come dire: siccome ci sono molti incidenti sulle strade, da domani abbassiamo il limite di velocità su tutte le strade a 30km/h, contemporaneamente pero’ siccome non c’ho soldi, dichiaro pubblicamente che tutti gli autovelox verranno venduti, e non ne verranno comprati altri, e per risparmiare sulla benzina le forze di polizia invece che a controllare il traffico verranno tutte tenute in ufficio, quindi nessun controllo verra’ effettuato.

Inoltre in caso di incidente causato dalla velocità, se il responsabile è un’azienda, dovra’ pagare una piccola multa (perchè le aziende sono in crisi e bisogna aiutarle), mentre se invece è una persona niente multa: lo sbattiamo in galera e lo mandiamo alla gogna pubblica per qualche annetto, in modo che quando esce sarà totalmente inutile.

E ci si meraviglia che poi nessuno rispetta le regole?

> 3) che dall’entrata in vigore della legge Biagi quei rapporti, lungi dall’aumentare, hanno preso a ridursi;

Questa cazzata dove l’ha trovata? i contratti a progetto stanno diminuendo da qualche mese, giusto giusto dopo che PRODI ha aumentato i contributi a carico dei lavoratori a progetto. Forse che per le aziende il co.co.pro conviene un po’ meno e quelle un po’ piu’ oneste abbiano deciso di tornare al contratto indeterminato?

Fino a 1 anno fa le nuove assunzioni erano quasi tutte a progetto!

> 4) che neppure la quota dei contratti di lavoro a termine sul totale del lavoro dipendente ha segnato dal 2000 al 2006 un apprezzabile aumento.

certo: in 6 anni c’è un ricambio generazionale incredibile!

ma come fanno i raffronti questi giornalisti? Come può confrontare un fenomeno degli ultimi 5-6 anni con un indice che raccoglie gli effetti degli ultimi 30 anni? O forse Ichino pensa che la gente lavori in vita solo 6 anni?

Il confronto va fatto tra il numero dei contratti a termine in rapporto al numero dei nuovi contratti! negli ultimi 5-6anni quante persone sono state assunte con contratto a progetto? quante con contratto a tempo indeterminato??

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Si sa, nell’epoca degli MMS le cartoline appaiono superate. Spesso però gli MMS li perdi, se non hai l’accortezza di salvarli su PC, invece le cartoline rimangono nel corso degli anni. Tengono traccia degli amici che avevi e che ora non vedi più, dei posti che frequentavi, delle storie d’amore o di amicizia finite, o di luoghi stupendi dove sono stati loro e potresti andare tu. L’anno scorso ho acquistato due mega raccoglitori dove ho messo quasi tutte le cartoline che ho ricevuto fin da bambino, e quelle del 2007 le ho messe in un mini album online.

Grazie quindi a Nico di Cassano Murge (BA), Virus, Danilo, a Chinca per la gita a Riva+Mazoom, ai miei per la cartolina da Livigno in occasione del loro tour a St. Moritz,  a Mariagraza ed Andrea per la splendida cartolina da Kos .