Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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da”Il Padova” di oggi
Il comitato Verità e Giustizia ha scrittoun’ironicalettera in cui si scusacon la polizia per averla costretta a fareciò che hafattoallascuola Diaz.

La Presidentessa del Comitato Verità e Giustizia ha scritto un’ironica amarissima lettera aperta ai redattori dell’Unità e di Repubblica nella quale, a nome di tutti gli umiliati e offesi (e picchiati e torturati e uccisi) di Genova, si scusa con le forze dell’ordine per averle costrette a fare ciò che hanno fatto alla Diaz, a Bolzaneto, ad Alimonda: tutta roba che macchia il loro curriculum Si scusa per averli costretti a compiere quella che Amnesty ha definito «la più grande violazione dei diritti umani in un Paese occidentale dal dopoguerra». È una lettera che, mi sento di scommetterlo, firmerebbe anche la mamma di Federico Aldrovandi, massacrato di botte senza ragione nella nebbia di una maledetta notte ferrarese. La Bartesaghi ha ragione: visto che son tutti d’accordo sull’integerrimo comportamento di De Gennaro e compagnia, tutti, da Violante sino a Fini, dall’Unità sino alla Repubblica, allor vuol dire che la colpa è delle vittime, non degli aguzzini. Se De Gennaro, appena inquisito, diventa Capo di Gabinetto, se Gratteri sarà uno dei vice di Manganelli, se ci si ricorda di sottolineare che Manganelli a Genova non c’era, dimenticandosi che fu in costante contatto con icolleghi,se praticamente nessun quotidiano italiano ritiene necessario riprendere le scandalose novità sul caso Aldrovandi portate alla luce da “Chi l’ha visto», vuol dire che abbiamo sbagliato noi a credere di vivere in una democrazia avanzata, mentre siamo solo cittadini di serie B di una Repubblica delle banane, in cui la parola di una divisa vale sempre 100 volte quella della sua vittima .

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dal “Mattino” di domenica 24 giugno 2007

Adesso protestano carrozzieri, assicuratori e studi di infortunistica. Non per la questione fiscale ma per l’introduzione di norme che vanno a totale beneficio dell’utente quali l’accertamento diretto, ma che contrastano con gli interessi delle singole categorie «Non vogliamo morire di morte violenta per mano di questo governo», e il grido -dell’Associazione carrozzieri- della Confartigianato, a: cui si sono muti gli avvocati della Aneis infortunistica. In un Convegno, presenti.Paolo Giaretta, già sottosegretario all’Industria e il consigliere regionale Leonardo Padrin, e i vertici delle associazioni di categoria, il dibattiti si è incentrato sul nuovo «Codice delle assicurazioni», entrato in vigore quest’anno:_ Il codi ce hà introdotto una nuova procedura;dette di «accertamento
diretto», che -consente al cliente di, vedersi risartito il’danno in 15 giorni direttamente dalla .propria assicurazione;: se portati proprie veicolo presso una ‘delle carrozierie-convenzionate. In que, sto modo il cliente può ottenere-anche una polizza più conveniente dalle compagnie con sconti sul premio. A perderci sarebbero però i carrozzieri, costretti da tariffe prestabilite, periti e addetti al settore dell’infortunistica per la drastica riduzione del contenzioso che le nuove norme comportano. -Una procedura più snella e quindi più vantaggiosa per gli utenti trova invece, come nel caso di varie liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, la protesta delle associazioni di categoria. E Se il presidente nazionale dei carrozzieri Roberto. Ansaldo annuncia che è già stato presentato un ricorso al Tar, e si studiano azioni legail per sollevare profili di incostituzionalità nella legge, il presidente dell’Aneis, chiama alla protesta di piazza con azioni clamorose quali occupazioni di autostrade. I carrozzieri ritengono che con questa nuova legge le assicurazioni avranno una posizione dominante nelle procedure di valutazione e risarcimento del  danno a scapito del loro lavoro. Si trova d’accordo Padrini «In queste modo il codice fa pagare il prezzo più alto non alle assicurazioni, bensì ai carrozzieri che per convenzionarsi dovranno concedere sconti alle compagnie»: Ma Giaretta ribatte che «questo progetto nasce non per  punire le piccole imprese e i liberi professionisti; bensì per venire incontro al consumatore che cosi sarà maggiormente garantito da una procedura più trasparente».

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I hear you groan
While you lay here in my arms
Keep if you away from every harm
I feel your breath creeping down my naked skin
I want this love
I was silent, little sin

Every thing I give you, all these things come back to me
Every time I kiss you, I say the words that you can´t say
Hello
whisper in your ears
Hello
And I say hello

I fall apart every time you call my name
Feeling inside you can´t explain
The moon won´t know if is day or night
I plan to see and you watch it grow

Every thing I give you, all these things come back to me
Every time I kiss you, I say the words that you can´t say
Hello
whisper in your ears
Hello
And I say hello

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Vi avevo già raccontato che l’ultima volta che sono stato a Barcellona (due mesi fa) avevo trovato la piacevole novità delle bici a noleggio quasi gratuito con smart card ;)

Solo un mese prima, un’altra tappa del miglioramento del servizio di trasporto pubblico di Barcellona: l’apertura notturna , il sabato e la domenica, di sei linee della metro. Ovviamente, ne ho usufruito anch’io. Su La Vanguardia di oggi , si legge che il numero di utilizzatori notturni della metro , nei giorni di sabato e prefestivi , ha superato le più rosee previsioni, con un +47% di biglietti venduti il sabato notte, grazie all’apertura 24 ore su 24.

Il nuovo treno entrato in funzione sulla L1 a fine giugno a BCN

Contemporaneamente sono stati aumentati – anzichè ridotti – la frequenza ed il numero dei bus notturni, e di pari passo il numero degli utenti ! ( “Hasta entonces, el metro y los FGC cerraban entre las dos y las cinco de la madrugada, y los usuarios tenían que utilizar el servicio de autobús ‘Nitbus’, que también ha incrementado sus frecuencias de paso y su número de usuarios.”). L’esperimento durerà fino a metà ottobre , poi le Autorità per il trasporto pubblico locale decideranno se proseguire con l’apertura notturna e se, nel caso, estendere ad altre linee l’apertura notturna.

Nel frattempo, entrano in funzione nuovi treni per aumentare la frequenza delle linee metropolitane esistenti: un nuovo treno – si legge sempre sul quotidianio catalano – ha portato la frequenza da 3′44 a 3′35…. e poi si dice degli svizzeri.. ;)

Ma non c’è pericolo, il 6 ottobre torno ;)
ESPERANDO BARCELONA

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http://www.mokambo.info/gallery/view_album.php?set_albumName=24-giugno&page=5

sono davvero dappertutto ;) )

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Sono treni spesso utilizzati come regionali, a doppio piano e con aria condizionata, dall’inconfondibile colore blu e bianco: hanno un’ottima accelerazione, ma per 900 posti complessivi dispongono di due soli bagni. E’ da un mese che la domenica sera prendo il regionale 20888 da Venezia  a Padova, ed uno dei soli due bagni disponibili è guasto.

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 Leggete in basso il messaggio del videoproiettore....

“La lampada è arrivata a fine vita. Per favore sostituite la lampada.”

Persino la lampada del videoproiettore dell’aula corsi della Scuola Italiana Design, dove ho tenuto l’ultima lezione del corso Artemis 2007 ieri sera , era esaurita. Non vi dico il sottoscritto ! ;)

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I lavori per il quadruplicamento della Padova-Mestre, nei pressi di Dolo, nell'aprile 2006.

C’è da rimanere stupefatti a leggere le “news” sul sito di trenitalia . Vediamo un po’:

La prima buona notizia è che, grazie ad “una sinergia importante, che sta già dando i primi frutti, indispensabile per fornire una risposta concreta alle necessità dei cittadini”, le Ferrovie chiudono la stazione ferroviaria di Reggio Emilia dall’1.50 alle 4.00 di notte . Fantastico ! sicuramente i cittadini, soprattutto i viaggiatori , apprezzeranno il “miglioramento dell’offerta”.

Ma le buone notizie non sono mai sole . La seconda buona notizia la dà un altro titolo :”Linee Milano-Bergamo via Treviglio e Bergamo-Cremona: lavori infrastrutturali”. Speravo di leggere che dopo vent’anni di parole, finalmente hanno completato il raddoppio del binario nei pochi chilometri che separano Treviglio da Bergamo. Macché. I lavori infrastrutturali, sono sull’autostrada !!! “Per consentire la realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A4, Rete Ferroviaria Italiana – la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato – attiverà una variante al tracciato tra Verdello e Bergamo. Dalle 10.00 di venerdì 8 alle 5.20 di lunedì 11 giugno, sulle linee Milano – Bergamo via Treviglio e Bergamo – Cremona, sarà sospesa la circolazione su un binario nel tratto tra Bergamo e Verdello.”

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Un TAF a doppio piano, fotografato a S. Stino di Livenza (TV) in una domenica pomeriggio verso il TNT, nel 2003

Beh , e da Mestre a Padova ? Scendo dal treno alle 18.38 a Mestre e sui monitor vedo ancora l’interregionale (festivo) delle 18.37 per Milano Porta Garibaldi al binario 6. Corro al binario 6 e scopro che invece stava partendo (e l’ho perso) dal binario 8… sempre il monitor indicava al binario 6 il regionale delle 18.43 per Rovigo (uno dei pochi treni con buona coincidenza domenicale dalla linea da Trieste)…solo che al binario 6 l’indicatore non indicava nulla.

Arrivato il treno, un signore mi ha chiesto se era il treno per Rovigo. Notavo invece che, il “nuovo” (tre anni di vita) TAF a doppio piano aveva le porte della terza carrozza che non si aprivano né da dentro né da fuori, cosi , mentre gli altri viaggiatori utilizzavano un’altra porta, avvisavo il capotreno del guasto non segnalato (di solito mettono un fogliettino giallo “porta non utilizzabile”).

Gli ho detto anche che l’indicatore non segnalava il treno e mi fa:” Beh, ma quello cosa c’entra ?” e io:” C’entra che la gente non sa se questo treno è in servizio e dove va, come cosa c’entra ?”. Sul treno prima, in due carrozze “ristrutturate” con l’aria condizionata, per un guasto usciva aria calda anzichè fredda. E dire che sono ristrutturate.

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Tre foto scattate nella stazione di S. Stino di Livenza con due obliteratrici guaste

Anche questa domenica sono andato al mare in treno, o meglio in treno fino a S. Stino di Livenza e da lì con amici in macchina. Se per l’andata c’è una (una) coincidenza decente da Padova, al ritorno la domenica gli orari dei treni sono sballati alla perfezione in modo tale da costringerti a perdere almeno mezz’ora a Mestre per aspettare il primo treno per Padova. E in alcuni casi, il treno “utile” per Padova l’hai perso per ….un minuto !

La linea Venezia-Trieste ha molte stazioni “appetibili” per un turista … San Donà di Piave è collegata con Jesolo , Portogruaro con Caorle e Bibione, Latisana con Lignano E Bibione anch’essa. Da Cervignano , ci sono bus per Grado. Non esiste, con l’eccezione di alcuni treni intercity, spesso pieni ed in ritardo (il famigerato “Miramare”) e carissimi (8 euro dell’Intercity Plus “Miramare” Trieste-Napoli contro i 4,80 euro di un treno regionale/interregionale per il tragitto Padova-Portogruaro), un treno diretto che percorre la direttrice dell’A4 (Verona-Padova-S. Donà- Latisana-Trieste) , nonostante un flusso di studenti e pendolari che almeno nei giorni e nelle ore di punta sicuramente apprezzerebbe un tale servizio, senza contare che due binari diretti da Mira (linea Padova-Venezia) a Mestre Carpenedo (linea Venezia-Trieste), che consentirebbero l’istradamento diretto senza inversione di marcia a Mestre ed il recupero dei 20 minuti che anche gli Eurostar Roma-Trieste sono costretti a perdere, ci sono già.

La motivazione di queste coincidenze bislacche, oltre ad un’evidente scarsa attenzione (ad esempio il regionale da Trieste che arriva a Mestre alle 20.38, non consente ai viaggiatori di salire sul regionale per Padova che parte alla stessa ora stesso minuto, la domenica), era dovuta al fatto che sulla Padova – Mestre c’erano solo due binari e che quindi le coincidenze “migliori” erano destinate ai treni intercity della Venezia- Milano. Ora , dal 1 giugno, non è piu’ cosi. Ci sono 4 binari tra Padova e Mestre, eppure il nuovo orario estivo delle ferrovie non ha comportato miglioramenti negli orari dei treni regionali sulla Padova-Venezia per garantire un trasbordo decente con altre linee.

Il risultato è che per coprire i 75km tra S. Stino di Livenza (TV) e Padova, senza acquistare un biglietto intercity (+100% sulla tratta Padova-Mestre), a parte un paio di casi fortunati nell’arco dell’intera giornata di domenica, un viaggiatore impega circa 1 ora e 30 minuti, di cui 40 minuti circa di attesa a Mestre. Non male, come metodo per invogliare la gente ad utilizzare il treno nei giorni più infuocati dell’estate, dove ci sono kilometri e kilometri di coda sulle poche strade che portano al mare.