Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Io: "Ma come, facciamo come dico io per l'installazione dei nuovi pc ?"

Lui:"Beh, devo darti un contentino ogni quattro anni…" 

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Sms da Andrea:

"Mi è appena successa una cosa che sta a dimostrazione della mia presenza sulla terra…stavo passeggiando davanti al negozio di gucci e intanto guardavo la vetrina…in senso opposto arrivava una signora la quale non aveva visto un gradinetto e stava per cadermi addosso e mi sono spostato… quando era distesa per terra mi sono girato sono andato ad aiutarla e le ho chiesto:"E' caduta ?". Che furbo che sono…. 

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La mia amica Marta 

La settimana scorsa sono stata contattata da un'associazione culturale che organizza corsi d'inglese per adulti alla quale avevo mandato il curriculum molto tempo fa. Sono andata al colloquio con la responsabile della parte didattica, molto gentile e molto interessata al mio curriculum; poi, dopo aver parlato con lei, mi hanno fatta parlare con la responsabile della contabilità/amministrazione (non ho ben capito il suo ruolo), ad ogni modo è quella che si occupa della parte "monetaria" dei corsi….. Mi dice che la retribuzione è di 16 euro netti l'ora per un corso ad Abano che dovrebbe durare 28 ore, con lezioni da due ore una volta alla settimana, dalle 20.30 alle 22.30. Chiedo se mi verrà dato un rimborso spese per la benzina e mi dice che per loro Abano è vicino, quindi non danno rimborso spese. Dico che per andare ad Abano mi va via parecchia benzina, e la tipa mi risponde che si informerà e mi farà sapere se, in via "del tutto eccezionale", è possibile farmi avere un rimborso spese….
Il giorno dopo mi chiama e mi dice che mi conferma il corso ad Abano, che inizierà il 4 dicembre, e che in via "del tutto eccezionale" mi verrà dato un rimborso spese di benzina forfettario di 20 euro per 14 lezioni (bontà sua !). Mi dice di andare lì il 27 novembre per firmare la lettera d'incarico, ritirare il materiale didattico, ecc. Vado stamattina ,ho parlato nuovamente con la responsabile della contabilità che altro non è che una nevrotica piena di sè; oggi avrei dovuto firmare la lettera d'incarico e questa mi ha ribadito, come mi era stato anticipato al colloquio, che sarei dovuta andare a Mira domani sera dalle 20.30 alle 22.30 (!!!) ad assistere alla lezione di un'altra insegnante per vedere il metodo d'insegnamento…..  Chiedo se quelle due ore mi verranno retribuite e mi risponde certo che no, perchè è per vedere come si svolge una lezione, e loro non mi conoscono ancora, quindi devono assicurarsi che io segua una metodologia corretta, e quindi devo investire solo due ore del mio tempo prima di iniziare il corso, ecc. ecc. Le dico che oltre alle ore del mio tempo devo investire anche in benzina, e che comunque non vado a Mira di sera, con la mia macchina, per due ore a gratis…. La tizia, con aria sprezzante (come se stessi facendo un torto a lei personalmente), mi dice che non è questo l'atteggiamento con cui iniziare un rapporto di lavoro, che sono solo due ore, e che se non ho voglia di investire un pò del mio tempo allora questo non è certo un buon inizio…. Le dico che neanche per me è un buon inizio, e che mi sembra NORMALE che se io vado per loro a Mira per due ore, le ore mi vengano retribuite, almeno in parte….. Allora mi ha fatta attendere lì ed è scesa giù a consultarsi con qualche altra responsabile, dopodiché è ritornata da me dicendo con tono sprezzante che se il mio atteggiamento è questo, allora non se ne fa più niente….. Così, dal momento che ero già arrabbiata (anche considerando la paga oraria che mi sarebbe stata corrisposta una volta iniziato il corso "vero" – 16 euro/ora per i quali dovevo investire "solo due ore del mio tempo"), l'ho salutata e me ne sono andata. 

Marta (laureata in lingue con 110 e lode, due anni di esperienza all'estero, disoccupata ex-precaria) 

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Il Tnt Kamasutra chiuso per ora ad oltranza in seguito alla morte della ragazza avvenuta a Pasqua (quando si parla di tempestività dell'azione giudiziaria ) , e così decido con Enrico di Portogruaro -  l'eroe della domenica pomeriggio -  di fare un salto a Noale al Night&day.

Tralasciando il caos di percorso del navigatore satellitare (che ci ha portato a campi e piste ciclabili in macchina perchè per errore l'avevo settato su percorso pedonale!!!) e la nebbia (ma era pomeriggio, e quindi zero problemi per la circolazione , a parte 15km di coda tra Mestre e Dolo  in A4 per un grave incidente, ma era in direzione opposta alla mia) , la discoteca – ingresso gratuito e consumazione obbligatoria (5 euro un havana cola, oro ;) .

Bellissima discoteca, un sacco di luci, ottima temperatura, peccato per la gente. Un tot di albanesi  che non facevano altro che fare a botte con i giovani veneziani che affollavano la discoteca. Nelle  due ore in cui siamo rimasti a ballare – straordinaria la traccia "World is mine" di David Guetta ft.Jd Davis nel remix "F*ck me i'm famous" che diventerà la mia colonna sonora della colazione almeno per una settimana – cinque risse , tutte risolte dai buttafuori aprendo le uscite di sicurezza e facendo in modo che la gente si menasse all'esterno del locale. Bel modo di gestire la sicurezza ! In tnt queste cose non avvenivano praticamente mai – e nei rari casi in cui avvenivano solo chi iniziava per primo veniva cacciato dal locale e i buttafuori si preoccupavano di placare gli animi ed eventualmente anche di chiamare i carabinieri. Quando ho fatto notare all'addetto alla sicurezza quanto violenti fossero questi tipi ieri mi hanno detto:"eh ma cosa vuoi sono giovani….".

Beh, che schifo. Per me non esiste che uno debba sorbirsi queste cose in discoteca. Nella – così dicono – violenta Londra , metal detector per entrare in discoteca, a garanzia dell'incolumità di tutti; nelle tre discoteche dove sono stato in agosto , nessun problema. L'unica rissa , causata da un napoletano, si è però risolta senza che nessuno venisse cacciato fuori dal locale – basta dire "la prossima volta, ti finisci la serata in carcere" – e questo basta.  Non tornerò più al Night&day.

Peccato per la musica ed il locale, davvero bello. Nella sezione album di foto, qualche scatto fatto insieme ad Enrico ;) .  

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ieri sera ci siamo fermati a parlare dopo lavoro con lo chef del ristorante dove lavoriamo e praticamente si parlava del governo australiano che se ne approfitta degli studenti per arricchire gli australiani, cioe' a noi fanno pagare 10000 dollari,minimo, di scuola per anno e loro 800 dollari l'anno….poi se la gente (australiana) non ha un lavoro ti danno soldi,se gli australiani vanno a scuola,ma non hanno un lavoro…questo non vuol dire che non si trova,vuol dire che l'individuo non ha voglia di fare nulla, perche' se ti faccio vedere quanti annunci ci sono qui ti spaventi…cmq dicevo che se un australiano va a scuola ma non lavora…lo paganooooooooooooo!!!!!!
e poi anche se sei casa,e quindi ripeto,non hai un lavoro ma perche' sei te che non te lo cerchi ti danno tipo 5000 dollari al mese e ti mantengono…e non controllano,capisci.cioe' gli australiani mi diceva lo chef abusano e prendono per il culo il governo che tanto li accontenta in qualsiasi modo e con qualsiasi cosa. se fai un figlio ti danno 4000 dollari e via dicendo,cioe' cosi facendo stanno crescendo un paese alla pigrizia,capisci.
cioe' in italia devi lavorare senno' campa cavallo,qua invogliano gli australiani a stare a scuola per anni senza fare niente,tanto sono pagati per fare niente e ovviamente vivono sulle spalle di gente come me e mio fratello e tutti gli overseas students che sono qui come me che vogliono migliorare il proprio futuro pensando di trovarlo qui,si forse una volta che sei diventato cittadino australiano,ma ora devi mantenere quelli che lo sono gia'.
sei ancora contento della scelta che ho fatto?
io non dico che lo stato o governo non ti debba aiutare,forse perche' in italia non succede mai,ma credo che cmq le spese scolastiche e le leggi che ci sono per noi sono alle stelle,ma ora si capisce il perche'.cioe' in ogni scuola stella mia c'e' come minimo l'80% che arriva da oltreoceano..fai i conti delle entrate.
e ti diro' che cmq due miei compagni di classe,uno indiano e una cinese,fatto il test IELTS…tutti e due 5 (come me) ,quindi hai capito perche'?
3000 dollari di corso di inglese stanno bene a loro,capisci,se tu arrivi qui gia' con  un risultato che ti permette di cominciare la scuola o il corso che desideri fare…agli insegnanti di inglese cosa fanno fare?…..
 
Marco 
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Londra, settembre 2003. Il leader laburista Tony Blair cena con alcuni sindacalisti della Tuc, le Trade Unions, base e linfa storica del partito. I giornalisti hanno raccontato di una cena nervosa a base di battute polemiche. I sindacalisti chiedevano a Blair una cosa precisa: il ripensamento sul welfare e le privatizzazioni. Di fronte ai buchi dei fondi pensione dovuti al crollo delle Borse e alla crisi del modello privato introdotto dalla Thatcher, i leader sindacali proponevano di rilanciare una politica di sinistra sul welfare e la previdenza sociale. Blair era teso, infastidito da quelle che per lui erano in fondo solo inutili provocazioni. Forse per questo si è lasciato andare a una battuta: il Labour Party non tornerà mai più a essere un partito di sinistra.

[...]

Sul primo punto, quello dell'effettiva "copertura" della previdenza complementare della maggioranza dei lavoratori, siamo ancora all'anno zero. In Italia siamo in presenza di tre fenomeni che stanno rischiando di produrre una miscela esplosiva. Il primo: la scarsa adesione dei lavoratori che hanno già fondi pensione operativi. Il secondo: l'assenza assoluta di fondi per intere categorie; il caso più clamoroso è quello dei dipendenti pubblici, ancora privi del loro fondo pensione stabilito nel 1995 insieme a quello dei lavoratori privati. È un buco incredibile della riforma Dini ed è stato possibile per un motivo molto semplice: lo stato, che come azienda avrebbe dovuto versare una parte dei contributi per creare il fondo pensione come fanno le aziende private, non ha mai versato un centesimo. Solo adesso si è in presenza delle prime difficili trattative per costruire il fondo pensione degli insegnanti. Il terzo fenomeno: l'impossibilità di far accedere al sistema dei fondi chiusi, ma anche a quello dei fondi aperti, la stragrande maggioranza dei nuovi lavoratori intermittenti e precari. Il modello dei fondi, per ora, non sembra estensibile. Si produce così una situazione di esclusione e divaricazione profonda delle condizioni dei lavoratori. Laddove i lavoratori non possono accedere a un fondo pensione e quindi giovare dei contributi versati dalle aziende e delle agevolazioni fiscali che cosa si proporrà? E che cosa significa spingere la gente al risparmio previdenziale quando magari non ci sono le condizioni di base, ovvero dei redditi che permettono accantonamenti consistenti?

 

(dal libro "La trappola dei fondi pensione" di Paolo Andruccioli che ho terminato di leggere il 20 dicembre 2006) 

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Questo palmare non ha bisogno di batterie

Una piccola foto che mostra come fa la mia amica Marta a ricordarsi impegni ed appuntamenti. Il sistema – se non ci si lava le mani troppo spesso- è molto affidabile. Questa foto è stata scattata ieri a Roma in occasione della manifestazione contro la precarietà del mondo del lavoro. Gli interventi dei giovani – e meno giovani – lavoratori e lavoratrici precarie, all'INPDAP con contratti di formazione lavoro , dalle ragazze degli istituti zooprofilattici di Genova e Pistoia (interessante l'accordo con la regione Toscana che ha riconosciuto a questi lavoratori a termine malattia, ferie e tutela della gravidanza). Le analisi sulle carni e su molti altri cibi, a tutela delle salute dei consumatori, vengono svolte da personale che per il 50% è precario. La Finanziaria prevede per il 31 dicembre 2006 la fine di tutti i contratti formazione lavoro e consente (ma non obbliga) la trasformazione del contratto di lavoro, purtroppo però subordinata all'emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio: un ennesima complicazione che rischia di rendere questo percorso particolarmente difficile.

Interessante anche quello che ho saputo sulle pensioni dei militari: mentre per noi normali lavoratori la pensione sarà tra il 40 ed il 60& dell'ultima retribuzione, loro sono l'unica categoria in Italia che vanno – e andranno – in pensione con un importo superiore a quello dell'ultimo stipendio percepito. Le leggi non valgono per tutti.  

Trovate tutte le foto – scattate purtroppo solo con il cellulare – nel nuovo album di foto – che rispetto al precedente contiene un sacco di novità. Si possono lasciare dei commenti, valutazioni, ecc.  

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"Pensa che il titolare della pizzeria mi ha chiesto se ho già il visto perchè non vuole pagarmi a nero dato che non posso ancora lavorare…"

anche da noi vero ? 

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Quando ho fatto l'esame pratico di guida della moto, pioveva a dirotto. Ero nei pressi della Motorizzazione Civile, a Caselle di Selvazzano. La via principale era , ai bordi della carreggiata, una grande lunga pozzanghera, per i solchi lasciati dai camion durante il transito. Eravamo un tot di moto tutte in fila. Alla fine del "giro", sono stato bocciato perchè, per evitare di lavarmi da cima a piedi, ero stato troppo al centro della strada.

Con il mitico Pegaso 125 

Al mio amico Andrea di Treviso , ora studente di giurisprudenza a Padova, è andata diversamente. Il suo esame di guida (dell'auto però) è andato più o meno così: rifatto il parcheggio a S tre volte , in una curva a destra è andato su per il marciapiede con la ruota posteriore e si è subito fermato.

Istruttrice :" Proseguiamo ?"

Andrea:" No…sono scioccato…" 

Istruttrice:"Allora svolti pure a sinistra…"

Il pilota provetto è così ripartito in sgommata senza guardare dietro prima di inziare la svolta.

Ovviamente, è stato promosso.  Meglio così.

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I mass- media, carta stampata, continuano a ripeterci che in Italia i servizi pubblici costano poco. I treni – continua la tiritera da quindici anni -costano la metà che all'estero. Questo vale solo per i treni regionali ed interregionali, che sono stati tagliati fino al 100% in alcune tratte (Bologna- Firenze, Milano-Venezia ma anche da quest'estate Milano-Bologna) . Uno stesso viaggio fatto su un intercity costa in media il 60% in più di un treno a tariffa ordinaria (quella su cui si basano i mass media ed i politici quando parlano di tariffe). A questo proposito si legge nel sito http://www.miol.it/stagniweb/tarif00.htm che "il supplemento rapido è passato, dal 1990 al 1995 da un'incidenza del 30% rispetto al biglietto ordinario ad una del 55-80%, per distanze fino a 200 km. In più, nel 1992 si è quadruplicato in un sol colpo il costo fisso (prezzo del primo scaglione), che è passato da 600 a 2700 lire.
Gli aumenti dei supplementi sulle brevi distanze trovavano giustificazione ufficiale nel fatto che i treni Intercity non erano progettati per viaggi brevi. In realtà nel contempo, e sempre di più, su molte tratte brevi e medie (sotto i 100 km) diventava necessario utilizzare gli Intercity per mancanza di qualunque altra offerta: l'esempio più appariscente è quello della Bologna-Firenze, ma lo stesso si è verificato sulla Verona-Venezia, sull'Adriatica e in molte altre relazioni."

Esempio tratto dal sito citato 

Altra tiritera che si legge spesso sui quotidiani:le Poste costano poco. Poco un cavolo. Oggi mi sono recato in un ufficio postale per spedire un pacchetto di ben 350 grammi a Udine, 170km da dove vivo. Mi hanno chiesto 9, 10 euro. Il minimo che avrei potuto spendere – ma , mi ha avvertito la peraltro gentilissima impiegata "ci starà davvero una vita ad arrivare anzichè i tre giorni garantiti" – sarebbe stato 7 euro. 

Ma come – le ho risposto- ma com'è possibile che chi mi manda pacchetti dalla Germania spende 4,70 euro e io spendo il doppio per mandarli dietro l'angolo ? "Certo"  – mi ha risposto lei – "e anche lei spende meno a spedirli all'estero, i pacchetti , perchè può utilizzare la posta prioritaria estera,che all'interno della UE tra l'altro è velocissima. All'interno dell'Italia, invece , no. E ti cucchi il paccocelere 3, passato l'anno scorso da 8 a 9,10 euro (+13%). Ad un certo punto chiedo quanto costerebbe spedire il pacchetto in Australia. "Poco di più" – mi sento rispondere – " ma non arriva in tre giorni". Vero.