Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

Visualizza gli articoli pubblicati sotto gennaio 2006

No Gravatar

Durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo e dei suoi folli progetti di dominazione razziale. La storia dello sterminio degli zingari è una storia dimenticata e offesa dalla mancanza di attenzione di storici e studiosi: ancora oggi la documentazione risulta frammentaria e la relazione dei fatti lacunosa. Eppure l’argomento dovrebbe suscitare interesse anche solo per il fatto che la persecuzione degli zingari in epoca nazista risulta essere l’unica, ovviamente con quella ebraica, dettata da motivazioni esclusivamente razziali: proprio come gli ebrei, infatti, gli zingari furono perseguitati e uccisi in quanto ” razza inferiore” destinata, secondo l’aberrante ideologia nazionalsocialista, non alla sudditanza e alla servitú al Terzo Reich, ma alla morte. Ma proprio questo è il nodo centrale del problema. Per molto tempo dopo la guerra, infatti, lo sterminio nazista degli zigani non è stato riconosciuto come razziale ma lo si è considerato conseguenza – in un certo senso anche ovvia – di quelle misure di prevenzione della criminalità che, naturalmente, si acuiscono in tempo di guerra. Una tesi che trova fondamento nella definizione di ” asociali” con la quale, almeno nei primi anni del potere hitleriano, gli zingari vengono indicati nei vari ordini e decreti che li riguardano. Come sappiamo, però, la terminologia nazista non è sempre esplicativa dei fatti: in questo caso il termine ” asociale” viene usato per indicare coloro che, per diverse ragioni, non sono integrabili o omologabili col nuovo ordine nazionalsocialista.
In realtà, gli zingari furono perseguitati, imprigionati, seviziati, sterilizzati, utilizzati per esperimenti medici, gasati nelle camere a gas dei campi di sterminio, perché zingari e, secondo l’ideologia nazista, ” razza inferiore” , indegna di esistere. Gli zingari erano geneticamente ladri, truffatori, nomadi: la causa della loro pericolosità era nel loro sangue, che precede sempre i comportamenti. (Giovanna Boursier, in Zigeuner, lo sterminio dimenticato, Sinnos editrice)

dal sito http://www.radioparole.it/porrajmos/porrajmos.html 

No Gravatar

dal “Mattino di Padova” di oggi

Giovedì scorso (19-1-2006) ho avuto la malaugurata idea di raggiungere il posto di lavoro in autobus. Lavorando in zona Padova Est e partendo da Chiesanuova ho quindi raggiunto la stazione Fs con l’intenzione poi di raggiungere la Strada col bus 77. Ebbene del 77 non si è vista né la corsa delle 7.18 né tantomeno quella delle 7.37.
Alla richiesta (mi sembra più che legittima) di informazioni il personale Aps rispondeva che la linea 77 è in realtà appaltata a una ditta esterna e che quindi non era possibile avere alcune notizia. Questa risposta può andarmi bene se data da un autista di un autobus (che in fin dei conti sta guidando) ma mi infastidisce quando mi viene data da personale che se ne sta al caldo in un ufficio all’interno della stazione oppure da chi se ne sta comodamente seduto all’interno di una Fiat multipla sul parcheggio Fs.
Addirittura i «signori della multipla» (che non si sono nemmeno scomodati a fare una telefonata per tentare di scoprire cos’era successo al «77» mi hanno consigilato di «portarmi avanti col 7» e poi vedere.
Ora, se Aps decide di appaltare le corse, lo faccia pure, a patto di garantire un minimo di servizio e di informazione per gli utenti. Io il biglietto l’ho già pagato ad Aps e non alla ditta appaltata e mi aspetto che Aps sia in grado di gestire tutte le corse che, in un modo o nell’altro, organizza e si fa pagare.
Aspettare senza sapere il motivo per quasi quaranta minuti in pieno inverno, dover camminare per viale delle Grazie in mezzo ai camion, arrivare in ritardo al lavoro (e, per tutto ciò spendere un euro), mi sembra a dir poco inaccettabile.

Massimo Sartorello

No Gravatar

” Sono molte le atrocità
nel mondo e moltissimi
i pericoli.
Ma di una cosa
sono certo:
il male peggiore è l’indifferenza.
Il contrario dell’amore
non è l’odio, ma l’indifferenza;
il contrario della vita
non è la morte, ma l’indifferenza;
il contrario
dell’intelligenza non è
la stupidità, ma
l’indifferenza.
E’ contro di essa che bisogna
combattere con tutte
le proprie forze.
E per farlo un’arma
esiste: l’educazione.
Bisogna praticarla, diffonderla,
condividerla, esercitarla sempre e dovunque.
Non arrendersi mai “

Elie Wiesel,
Premio Nobel
per la pace, 1986

No Gravatar

Berlusconi in groppa al suo cavallo PierFuria sta aspettando il verde per attraversare la strada, quando una bambina su una bicicletta nuova di zecca si ferma accanto a lui.
“Bella bici – dice il premier – te l’ha portata Babbo Natale?”
“Certo che me l’ha regalata lui” risponde la bimba.
Dopo aver scrutato la bicicletta, il presidente del consiglio consegna nelle mani della piccina una multa da 5 euro.
“La prossima volta – le dice – dì a Babbo Natale di mettere sulla bicicletta una luce posteriore”.
La bambina, per nulla intimorita, lo guar da e gli dice: “Bel cavallo, signore. Gliel’ha portato Babbo Natale?”
“Certo che me lo ha portato lui” risponde Silvio con aria stupita e divertita.
“Allora -continua lei- la prossima volta dica a Babbo Natale che i coglioni vanno sotto il cavallo, non sopra”.

No Gravatar

Questo paese mi fa schifo. Guardo il TG (Il TG3, sia chiaro, perchè almeno SPIEGA un po’ cosa avviene con le nuove leggi di questo operoso governo) e vedo le nuove tariffe Enel , per chi ha la seconda casa (“TARIFFA MARE E MONTI”, sconti in agosto e nei week-end) e per chi usa gli elettrodomestici di notte (di sicuro non chi , come me, abita in appartamento , dato che disturberebbe i vicini, ma più probabilmente chi ha una bella casa singola). Vedo la nuova legge sulla droga, che parifica eroina e gli spinelli, con pene da 6 a 20 anni. Da 6 a 20 anni ? Ma voi sapete a che pene sono condannati personaggi che rubano (pardon, distraggono) i risparmi di una vita di intere famiglie (Parmalat, ma non solo) in questo paese ? 1, 2 anni. Oppure, ancora peggio, per chi fa traffico di manodopera clandestina, LUCRANDO su povera gente (immigrati che pagavano anche 7000 euro per entrare nel nostro paese) . Dai, quanto si prendono ? Un anno e 1000 euro di multa.

Due pesi e due misure: la prescrizione breve della ex-Cirielli per sistemare tanti processi scottanti che coinvolgono Berlusconi & amici, e pene FEROCI non solo per chi spaccia, come ha detto Fini poco fa al tg1 (telegiornale che non ha lasciato parlare direttamente gli esponenti del centrosinistra ma ha affidato il commento alla giornalista che ha dedicato non più di tre parole per partito politico) , ma anche per chi consuma (perchè si presume automaticamente il traffico) dosi superiori a quella….scusatemi…penso di mettere più sale nell’insalata di quanta cocaina sia considerata spaccio. E così, ancora una volta, migliaia di giovani sotto tiro. Quelli che non si possono pagare un buon legale. MI FA SCHIFO QUESTO GOVERNO MA ANCHE QUESTO PAESE, che non è andato a votare per un’altra terribile vergogna, la legge sulla NON procreazione assistita.

No Gravatar

Amico elettore, amica elettrice, grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l’obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio in soli 2 anni.

Ecco come:

1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all’anno).

2) l’appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso1 milardo di euro all’anno.

3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso (Economist-London).

4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all’anno in più.

5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta).

6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa control- lata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).

7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusva- lenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.

Caro elettore, cara elettrice, tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti. Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.

Forza Italia! La forza di un sogno!

http://repubblicaradio.repubblica.it/home_page.php

No Gravatar

una riunione può cambiarti la giornata

No Gravatar

dal sito http://www.laretedeimovimenti.it/fucina/leonello/Istintomoraleetica

un altro quesito, che mi ‘e sempre stato posto quando mi sono messo a parlare di etica con qualcuno, e’: “che differenza esiste tra etica e morale”? Spesso, devo ammettere, ho cercato di eliminare la discussione semplicemente dicendo che sono sinonimi. Cosa non tanto vera. Questa mia risposta mi e servita piuttosto da scorciatoia che sgobra il campo da una problematica che puo essere fuorviante. In base alla mia esperienza, basata su discussioni tra persone o dibattiti nei forum, sono stato indotto a maturare il dubbio che chi pone questo dilemma, spesso, intende semplicemente rifiutare la discussione. L’ interrogarsi, razionalmente, su quale sia l’etica piu’ opportuna e’ infatti una novita’ recente nel mondo occidentale. Come tutte le novita’ puo’ dare anche fastidio.

La nostra tradizione e’ piuttosto quella di avere una morale che deriva da una visione teologica. “Non uccidere”, e perche’ mai? Perche’ l’ ha detto un Dio o perche’ in una societa’ dove le gente si uccide e’ veramente sgradevole vivere? Cioe’, “non uccidere” perche’ non conviene? La cosa (anche se magari vera) non piace, quasi disgusta un po’.

Disgusta il metodo, consistente nel riflettere razionalmente sull’etica da adottare. Alcuni preferiscono obbedire ad un precetto fisso, ritenuto immutabile in quanto derivato da una religione, da una educazione, da una cultura, che vogliono credere immutabili (anche se, in relata’, non lo sono mai. Anche quando si modificano, benche’ forse lentamente, nel tempo)

Il quesito sulla differenza tra etica e morale e’ pero’ assolutamente legittimo. Inoltre i due vocaboli esistono in diverse lingue per cui il trovarne le differenze d’uso puo’ non rappresentare un puro gioco linguistico particolare, valido solo per una lingua o dialetto. La domanda, allora preferisco pormela in modo piu’ generale ancora e mi interrogo sulla differenza tra: istinto morale ed etica. Tutti e tre infatti influenzano il nostro comportamento e tutti e tre sono modificabili, anche se con modi e tempi diversi.

Ecco, qui di seguito, la risposta che ho trovato piu’ corretta. L’istinto, lo ho gia’ detto, e’ legato alla struttura genetica della specie. La morale e’ legata alla religione o alla educazione ricevuta nella prima infanzia. In conseguenza, i precetti morali sono vissuti come fossero “istintivi” da noi individui, benche’ non lo siano se condideriamo la spece umana.

Istinto e morale sono difficili da separare tra di loro: l’incesto viene rifiutato per istinto o per un rifiuto morale? Ai fini del nostro discorso, fa poca differenza. Ma per completezza del nostro discorso, ammettiamo pure l’esistenza di una differenza (e lasciamo ad altri il compito disviscerarla).

Quello che e’ piu’ legato al nostro discorso e’ il fatto che l’etica, invece, e’ conseguenza di una costruzione filosofica volontaria e cosciente. E questo vale anche quando, magari, questa attivita’, pero’ razionale, ha una connotazione teologica, come per esempio l’etica protestante frutto di riflessioni dei riformatori (Lutero, Calvino, Zwingli o altri) o l’etica cristiana, frutto dell’opera di teologi diversi a partire dai padri della Chiesa.

Oggi esistono sistemi etici moderni che non hanno piu’ nessun riferimento teologico e che sono frutto del lavoro di pensatori specilisti nel campo. Dopo questa introduzione comincero’ finalmente a parlarvene. Alla prossima! – - – Qui finisce quindi questa sorta di introduzione sul tema: l’etica, cos’e’ e cosa non e’. La prossima volta cominciamo ad entrare nel merito con l’elenco dei sistemi etici moderni che poi, nel seguito, esamineremo piu’ in dettaglio. Continua. Leonello Zaquini

No Gravatar

tratto dal sito www.padovanet.it

PAY-TV, seleziona 01 collaboratrice OCCASIONALE per 1 mese (compenso 800
euro netti) per mailing, analisi e promozione proprio parco clientelare.
Richiesta Laurea e/o esperienza materie commerciali, dialettica, autonomia e
creatività e buona volontà. Trasmettere curriculum via e-mail con
riferimento: RA0601 a curriculum.italia@email.it … ASTENERSI MASSIMAMENTE
i PERDITEMPO.-24/01/2006  - curriculum.italia@email.it  - -

No Gravatar

Solo nei casi in cui l’atto sia compiuto dalla P.A. in carenza di potere. E’ opportuno precisare che si ha carenza di potere in astratto nelle ipotesi di straripamento di poteri o difetto di attribuzioni. Ricorre invece carenza di potere in concreto quando il potere autoritativo è riconosciuto astrattamente alla P.A. ma viene male esercitato perchè ad esempio l’atto è privo della forma richiesta ad substantiam, o difettano i presupposti spazio temporali.

(da “Prepararsi per l’esame di diritto amministrativo, ed. Simone, 2005)