Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Sono già quattro-cinque volte che faccio notare alla tizia (sempre una diversa) dove vado a farmi le lampade, in Riviera Ponti Romani a Padova, che la spia del lettino a bassa pressione che indica la manutenzione (una chiave inglese) è accesa. Ogni volta mi dicono di non preoccuparmi e che è tutto a posto. Cosa che evidentemente non è. Tra l’altro si può resettare quella spia anche SENZA fare manutenzione, ma come minimo deve essere aperta la macchina; chiedo allora (dato che ho letto su un sito che ogni centro abbronzante deve averne uno) di vedere il registro delle manutenzioni e mi sento rispondere:”Come fai a sapere che c’è ?” e io gli dico :”Beh, lo so.” e lei :”Mi dispiace ma non sono la titolare e non so dove sia “. Altre volte, sempre la stessa risposta: è tutto regolare.
Tento di parlare con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 16 di Padova, ma in una ventina di tentativi in più giorni, il telefono è sempre occupato, allora provo a scrivere una mail. Questa mattina, dopo un paio di giorni, una operatrice del servizio , peraltro molto gentile, mi spiega che una e-mail non è sufficiente perchè loro facciano una ispezione per verificare se le apparecchiature sono in buono stato di manutenzione, e che devo fare un esposto, cioè una lettera scritta. Il tutto in barba ai controlli a campione che loro dovrebbero fare anche motu proprio. Chiedo alla signora come mai devo per forza chiedere io per iscritto il loro intervento, quando loro quei controlli dovrebbero farli a campione , e mi sento rispondere che “una cosa è quello che dicono tv e giornali, altra è la realtà” , suppongo intendesse che anche loro sono sotto organico .
Ma il bello non è ancora finito: la signora mi dice che non ha trovato nessuna società con quel nome (infatti si tratta di un marchio in franchising), e che dovrei darle il nome della società. E ci mancherebbe altro che il cittadino debba da fare da detective !!! Alle mie rimostranze sul fatto che via e civico sono ben più che sufficienti per identificare un locale, ha desistito.
Lo stato leggero di Berlusconi….quello dove il pubblico non serve a niente….

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da www.ilsole24ore.com di oggi

«La legge di riforma del risparmio firmata oggi dal presidente della Repubblica e sbandierata dal governo come panacea alle truffe, ai crack bancari, finanziari ed industriali e alle bancarotte fraudolente, è l’ennesima frode a danno dei risparmiatori se non un incentivo per i bancarottieri a proseguire indisturbati nella loro opera di distruzione del pubblico risparmio».
L’accusa è del presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Adusbef, Elio Lannutti, il quale sottolinea come in base alla nuova normativa «i manager ed i dirigenti che falsificano i bilanci sociali, sono puniti con la reclusione fino a due anni, ma se tale illecito dovesse comportare una variazione del risultato di bilancio inferiore al 5%, o all’1% del patrimonio netto, subiranno l’assoluzione più ampia, mentre le false comunicazioni a danno dei soci e delle società, sono punite da 6 mesi a 3 anni». Tanto che – secondo Lannutti – «Tanzi e Cragnotti, Boni e Fiorani, Sonzogni e Mennella, già graziati dalla “salva Previti”, sentitamente ringraziano». Ancor più ridicola – secondo l’Adusbef – la previsione di attentato al risparmio che introduce la modica quantità del falso in bilancio con pene da 3 a 6 anni (negli Stati Uniti da 12 a 25 anni), che scattano qualora i manager o dirigenti truffano almeno 59.137 risparmiatori. Infine – conclude Lannutti – «se il Governo dovesse nominare nel Consiglio dei ministri di domani un banchiere di affari in attività come governatore di Bankitalia (anche con il consenso dell’opposizione), risparmiatori ed utenti bancari rischierebbero di cadere dalla padella nella brace, per i gravissimi conflitti che tale designazione può comportare».

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dal “Mattino di Padova” di oggi

Ormaida diversi anni prendo tutti i giorni il treno da Este per Padova. Adesso c’é una novità positiva. Trenitalia ha aggiunto un nuovo treno (il regionale 11559). per il ritorno, con partenza alle 18.27 da Padova e arrivo previsto a Este alle 19.05. Fiduciosa mi reco in stazione alla sera e… sopresa! Ai primo binario mi attende un trenino monovagone, già strapieno, e un sacco di persone che vogliono salire ma, ovviamente non ci riescono.
Io sono tra i fortunati che riescono a stiparsi a bordo, ma molti sono i pendolari costretti a rinunciarvi e ad aspettare il treno successivo, il nostro trenino parte ovviamente in ritardo. Penso fra me e me: è il primo giorno, forse non poi tevano prevedere questo afflusso di gente. Sicuramente domani correranno ai ripari.
L'automotrice Aln668 utilizzata su molti treni Monselice-Mantova
Martedì 13 dicembre. Non prendo il treno delle 18.27 per tornare a casa. Prendo l’IR 2247 delle 19.36 per Bologna con cambio a Monselice (ultimo treno utile per tornare a casa). L’IR é in ritardo, non di tantissimo, una decina di minuti, normale aniministrazione. Viene annunciato dall’altoparlante e dai tabelloni in arrivo -ai terzo binario. Dopo cinque minuti dall’annuncio il treno non si vede ancora. Casualmente mi giro verso il primo binario, dove invece era previsto in arrivo un treno notte per Siracusa e Palermo. E’ un treno senza cuccette. Strano. Mi viene il dubbio che si tratti proprio del mio IR. Allora corro al I binario, chiedo al controllore che mi conferma quanto avevo immaginato. Gli dico che non é stato annunciato il cambio di binario e che un sacco di persone stanno aspettando al terzo binario. Per tutta risposta allarga le braccia, sale in treno e partiamo. Intanto una mia amica mi dice che ha tentato di prendere il regionale delle 18.27, sempre monovagone. La polizia ferroviaria é intervenuta per far scendere le persone dal treno: era troppo pieno, il numero di persone era superiore al limite di sicurezza. Comincio a pensare che non abbiano nessuna intenzione di aggiungere un vagone. Forse è una soluzione troppo semplice, meglio -aspettare che la gente si scoraggi e prenda i trni successivi -
Mercoledì 14 dicembre. Alla stazione di Monselice provo a prendere l’ormai famigerato treno sempre testardarnente monovagone che parte alle 18.27 da Padova. Arriva in ritardo. Siamo in tanti che vogliono salire-e ci riusciamo. Il macchinista però si rifiuta di partire: siamo troppi, non ci sono le condizioni di sicurezza. Intanto ai binario vicino è pronto il treno che dovrebbe partire alle 19.19 per Este, questo sì con parecchi vagoni (ci staremmo sicuramente tutti comodamente). Rimaniamo fermi. Alcuni si stancano di stare in piedi e sa1ono sull’altro treno. Adesso il treno non è più così pieno. Partiremo? Alla fine parte prima il treno delle 19.19 (anziché il nostro, come sarebbe logico, visto che era previsto in partenza cia Monselice alle 18.55) Ancora meno logico che nessuno ci dica quale treno partirà per primo.
Giovedì 15 dicembre. Come al solito vorrei prendereil treno regionale 20751 delle 6.58 da Este per Padova. Alle 7.00 da]l’altoparlante arriva il seguente annuncio (non ne seguiranno altri): «Tutti i treni sono in ritardo. Consigliamo ai signori viaggiatori diretti a Padova e Venezia di salire sul primo treno che passa». Illuminante! Alla fine il primo treno per Padova passa alle 7.45. Senza che in tutti questo arco di tempo qualcuno si sogni di informarci in merito alla durata del ritardo. Io, intanto, ho avvisato al lavoro. Non so quando arrivo. Spero siano comprensivi.
Venerdì 16 dicembre. Stamattina il treno arriva con 25 minuti di ritardo. Non è così tragico. Ci hanno persino avvisati e ci hanno comunicato le ragioni del ritardo: guasto al locomotore. Al lavoro saranno comprensivi anche oggi. Quando arriva il treno capisco tutto: E’ un Taf, dicono che sia un treno sensibile al freddo perché i congegni elettronici vanno in tilt con il freddo. Non so sia vero. Ma anche l’anno scorso nel periodo da dicembre a febbraio si guastava in media un palo di volte a settimana, con ritardi spesso di un’ora o con conseguente soppressione del treno.
Alla sera non mi va meglio. il treno delle 19.18 per Rovigo – è in ritardo. A Monselice il ritardo è di 16 minuti. Così ci annunciano scusandosi prima di scendere dal freno. L’autocorsa sostitutiva che dovrebbe partire da Monselice per Este Montagnana non c’è già più. E’ già partita. Probabilmente con pochissime persone. La maggior parte dei pendolari che la prende scende infatti dal regionale per Rovigo, ma ormai a questo siamo abituati e nessuno protesta più: ci si rassegna ad aspettare il treno delle 20.21. Non aggiungo commenti. – -
Questa è solo l’ultima settimana di passione. Ma i disagi sono continui e quotidiani, tanto che ormai alcuni disservizi vengono purtroppo accettati e vissuti dai pendolari come normale amministrazione. Solo una domanda: c’è qualcuno che ha veramente intenzione di fornire un servizio degno di questo nome per i pendolari? Ci occupiamo tanto dei problemi dell’alta velocità, ma questi quando li vogliamo risolvere?

Chiara Prando
Este

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queste sono tra le più incredibili richieste giunte ai servizi tipo ex ( 1412 )

-CLIENTE: Vorrei un’ambulanza per l’iguana di mia sorella

-CLIENTE: La mia cagnetta è vecchia, fa la pipì ovunque: secondo lei
esistono pannolini per animali o vanno bene quelli che usa il mio nipotino?

-CLIENTE: Esiste i numero del satellite che guardando la via dove ero io
ha registrato la targa di quello che mi ha tamponato?

-CLIENTE: Vorrei sapere quanto mi prende un chirurgo estetico per
rifarmi il seno…
OPERATORE: D’accordo, le lascio i numero dei medici che hanno questa
specializzazione.
CLIENTE: No, i numeri li ho già, volevo conoscere i costi… Lei ne sa
qualcosa? Ha già provato?

-CLIENTE: Può darmi il numero di uno sgocciolatore?
OPERATORE: Scusi, si può spiegare meglio?
CLIENTE: Lei chi chiama quando il lavandino gocciola?

-CLIENTE: Devo parlare con un mio amico che sta sull’aereo della
compagnia XX… me lo passa?

-CLIENTE: Scusi, mi dice se il signor XY è defunto?
OPERATORE: Mi spiace, ma non abbiamo queste informazioni
CLIENTE: Ma veramente??

-CLIENTE: Senta, per favore, mi dice che ora è?

-CLIENTE: Ho comprato un calendario del 2004 ma non è segnata Pasqua:
lei sa quando cadrà?

-CLIENTE: Signorina, ho 3 numeri inesistenti, lei può dirmi a chi
corrispondono?

-CLIENTE: ma l’inverno inizia il 21 novembre o il 21 dicembre?

-CLIENTE: Cosa vuol dire “zeugma”? Hanno appena aperto un locale qui che
si chiama così e si sta discutendo sul significato…

-CLIENTE: Come facio a sapere se il 26 giugno dell’anno scorso pioveva?

-CLIENTE: Sono a Trieste, c’è la bora: mi sa dire quando finisce?

-CLIENTE: Senta, la Luna è calante o crescente oggi?

-CLIENTE: Ho bisogno di una ditta, ma non so come si chiama e nemmeno
dove si trova: può aiutarmi?

-CLIENTE: Per caso sa dirmi il nome dl calciatore della nazionale
francese ce nell’84 fece un gol contro l’Olanda… una scommessa!

-CLIENTE: Signorina, se nel test di gravidanza c’è un cerchietto blu
cosa significa? Siamo incinte?
OPERATORE: Beh… non saprei… le passo una farmacia signora.

-CLIENTE: Buonasera, sono rimasto in panne, avrei bisogno che qualcuno
mi portasse della benzina: sarebbe così gentile da portarmela lei? Le
dico anche dove mi trovo ovviamente….

-CLIENTE: Qesta notte sopra il tetto ho visto un ufo che si è
fermato…a chi devo dirlo?

-CLIENTE: Vorrei sapere se hanno fatto la cassetta della seconda seie di
“un medico in famiglia” perchè le ho registrate, ma ho perso alcune
puntate… non è che lei l ha registrate?

-CLIENTE: Voi che rispondete a tutte le domande possibili e
immaginabili… è vero che se sto troppo attaccato alla tv divento cieco?

-CLIENTE: Mi legge i numeri in sardo così li posso scrivere?

-CLIENTE: Buongiorno sono il defunto di YY, vorrei sapere l’onoranza
funebre più vicina a casa mia…

-CLIENTE: Scusi, potrei sapere come si dice zucchero in tedesco? Sa, mia
sorella è diabetica, deve bere un succo di frutta ma gli ingredienti
sono scritti in tedesco…

-CLIENTE: Potrebbe darmi il numero verde delle spiegazioni della Bibbia?
OPERATORE: Vedo come aiutarla…
CLIENTE: Cerchi sulla sua enciclopedia, chieda ad un sacerdote…

-CLIENTE: Vorrei sapere il numero della signora Ferilli…
OPERATRICE: Mi spiace, non risulta in elenco….
CLIENTE: Figuriamoci, è che siete tutte invidiose!!

-CLIENTE: Non è che per caso conosce il nome della fidanzata di Lupo
Alberto?

-CLIENTE: Vorrei noleggiare un costume da Pikachu per adulti… sono
alto 1,90…

-CLIENTE: Sa dirmi qual è la distanza tra la Terra e la Luna?

-CLIENTE: Senta signorina, sono rimasta chiusa in casa, mi cerca un
fabbro? Che non sia troppo carò, però, altrimenti piuttosto sto dentro e
aspetto mio marito…

-CLIENTE: Mi dice il numero del Superenalotto?

-CLIENTE: Mi verifica a chi corrisponde questo numero: xxxxxxxxxxxxx?
OPERATRICE: Subito! Corrisponde a ABC.
CLIENTE: Bene, sono io! La mia fidanzata non chiama da giorni… Avrà
perso il numero?

-CLIENTE: Sto ascoltando radio XYZ ma l’antenna non va: potete mandare
qualcuno a tenerla?

-CLIENTE: Aiuto, ho le talpe nel mio giardino! Mi mandi qualcun… anche
per fare le pellicce!

-CLIENTE: Mi sa dare la griglia di partenza del GP di Malesia? Devo
aggiornare mio marito che è in viaggio…

-CLIENTE: Mi può dire il titolo di una canzone che sta in sottofondo a
una pubblicità… Se vuuole gliela canto!

-CLIENTE: Se le do il numero di cellulare di mio figlio, lei riesce a
localizzarlo e a trovargli un ristorante nelle vicinanze?

-CLIENTE: Uffa, ho litigato con il mio fidanzato e mi ha scaricata dalla
macchina… vedo solo il cartello “Pinerolo”, come faccio?

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1. Se vostro figlio ha inghiottito un cubetto di giaccio e rischia di
soffocare, niente paura! Versategli in gola una bella tazza di acqua
bollente: in pochi istanti il ghiaccio si scioglierà e lui potrà respirare
nuovamente.

2. Per non rischiare di tagliarvi le dita quando preparate le verdure,
fatele tenere ferme da qualcun altro mentre le affettate.

3. Evitate discussioni con vostra moglie riguardo la tavoletta del water:
usate il lavandino.

4. Per chi soffre di ipertensione: fatevi un bel taglio e lasciate
sanguinare per qualche minuto, in questo modo la pressione sanguigna si
abbasserà.

5. Una trappola per topi posta sulla sveglia vi eviterà di girarvi
dall’altra parte e riprendere a dormire dopo aver spento la suoneria.

6. Se avete una tosse fastidiosa, prendete un forte lassativo; in questo
modo non oserete tossire.

7. Avete un forte mal di testa? Datevi una martellata su un dito, e vi
dimenticherete del mal di testa.

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Sono passati invano tredici anni di gestione del trasporto pubblico padovano locale, prima Acap, ora Aps Mobilità Spa (stessi direttori , comunque), senza che le legittime richieste di un servizio di trasporto frequente veloce e soprattuto presente abbiano avuto risposta.
Risale al 1992 una mia raccolta di firme – ero al liceo all’epoca – per chiedere più corse sulla linea 4 Bragni, dove nei feriali non c’è alcun bus tra le 7.35 e le 8.10 del mattino, in piena ora di punta . E tredici anni dopo la corsa delle 8.10 parte quasi sempre in ritardo (non parliamo di pioggia, in tal caso parte come minimo alle 8.30!). E quando chiami il “servizio clienti” , ti rispondono che sì, lo sanno, e il motivo del ritardo è che “il bus arriva già in ritardo al capolinea per cui parte in ritardo”. Grazie.
Tredici anni fa si parlava di un sistema informativo che informasse l’utenza in tempo reale dell’andamento delle corse. Dopo tredici anni, solo una decine di fermate sono state attrezzate con una riga di display, tutte rigorosamente in centro storico (mentre è in periferia , dove ci sono meno linee che coprono la stessa tratta, che se ne avrebbe più bisogno). Stamattina, quando ho scattato queste foto, una era guasta (Riviera Ponti Romani), e nell’altra c’era un bellissimo “INFO BUS ARRIVI”. Quante decine di migliaia di euro dei contribuenti è costata questa operazione “informativa” , ennesima incompiuta ? In Piazzale Stazione c’è un bel display che mostra solo una decina di corse….ergo…io non sono mai riuscito a trovare , nemmeno di domenica, l’indicazione dell’orario del 14 per Ponte di Brenta. Forse che quel tabellone indichi solo una direzione, quella di … Largo Europa ?
Il tabellone poco informativo di Piazzale Stazione a Padova
Ma veniamo a ieri. Ho atteso il 14 ben un’ora (un’ora!) in largo Europa, dalle 16.30 alle 17.30. Da lì mi sono diretto in stazione…sono saltate ben 3 corse, pare a causa di un incidente che ha paralizzato il traffico. Ovviamente nessuno sapeva nulla, altro che infobus ! In stazione il primo 14 che è passato è stato letteralmente preso d’assalto ed io insieme ad altre trenta persone circa siamo rimaste a piedi ! Risultato: 1 ora e venti minuti , con il bus numero 7, per raggiungere da Largo Europa , la rotonda di San Lazzaro, alle sei di sera ! L’anno scorso sulla linea 18 , che ora rimpiangiamo in tanti, c’erano i bus doppi, quest’anno , dopo un inizio di potenziamento di corse e di mezzi grandi, ci siamo ritrovati con in bus da 12 metri, insufficienti a servire la zona Ponte di brenta- Ikea-Centro Giotto- Università- Stazione !
Ben dieci fermate attrezzate con un display che dovrebbe informare di quando passano i bus...utile no?
Un peggioramento rispetto all’anno scorso. In questi giorni c’è l’orario prefestivo, ovvero corse molto ridotte. Sulla linea 7 c’è una integrazione in alcune fasce orarie, ma sul sito web dell’Aps non ce n’è traccia, bisogna andare alla fermata a leggere il cartellino apposto. Non male come Information Technology.
E soprattutto, in agosto, quando oramai per vari motivi la città non si spopola più come avveniva in passato, i bus passano col contagocce. E le linee 4, 19 e 24, che fanno per gran parte della tratta lo stesso pecorso, viaggiano sempre accodate, così se ne perdi una le perdi tutte !
E’ della settimana scorsa un incidente che ha semiparalizzato tutta la zona di Padova Est. L’anno scorso avevamo il servizio Padova SMS che informava gratuitamente tutti i cittadini di incidenti, lavori in corso, deviazioni per traffico, ecc. Era davvero ottimo e soprattutto non era sostituibile da nessun altro tipo di servizio, perchè raggiungeva ovunque tutti gli iscritti. Ora , il servizio è a pagamento e su richiesta del cittadino, quindi inutile. Come posso spendere 15 centesimi ogni volta prima di uscire in macchina o in bus ? Anche qui, un passo indietro, questa volta dell’Amministrazione Comunale. I Verdi “esprimono soddisfazione”, come si legge sui quotidiani, “per la riduzione di inquinamento elettromagnetico”; io esprimo insoddisfazione per l’inquinamento e le ore perse nel traffico che l’abolizione di questo servizio ha comportato. L’Amministrazione Comunale (tre giunte di sinistra e una di destra) è anche azionista di maggioranza dell’Aps. E a questa vanno addebitate le responsabilità per questa gestione , chiamiamola senza risultati, del denaro pubblico. Dopo tredici anni, un padovano non può ancora utilizzare i mezzi Sita-Acap nell’ambito urbano con un solo biglietto, mentre a Bologna dal 1990 chiunque può con un sms sapere quanto ritardo ha una specifica corsa di una determinata linea dei bus ! Ah, attendiamo le telecamere sui mezzi pubblici. Mi fa venire in mente la presentazione di internet ad alta velocità sui treni Eurostar, quando ogni giorno interi treni vengono soppressi o arrivano in ritardo per mancanza di materiale e scarsa manutenzione. Ma quella è un’altra Spa !

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Diario di Danilo , nostro amico di Torino, che dal 15 al 31 ottobre è stato negli States. Questo è stato il suo programma: “Il mio viaggio negli States inizia il 15/10. Alle 11 parto dall’aeroporto Sandro Pertini di Caselle Torinese alla volta di Monaco..arrivo a New York alle 18.30 locali..il 19/10 lascio NY e vado a Washington D.C. Il 21/10 è la volta di Los Angeles. Il 24/10 si va a Las Vegas..da dove si fa una gita di 24 h (notte compresa) al Grand Canyon. Il 27/10
arrivo a S.Francisco dove rimango fino al 31/10 (bellissima città)..Torno a Torino (passando da Francoforte) il 01/11 con una stanchezza incredibile addosso e le occhiaie fino ai piedi…il 03/11 mi ripresento a lavoro non ancora del tutto ripreso! “. Ecco tutte le foto che ha scattato, sono oltre 210 ! Le trovate anche in “album di foto”

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Dopo penso dieci anni che non raggiungevo le montagne in treno (anche se Feltre si trova ad appena 362 metri s.l. del mare), il giorno della Vigilia sono andato a fare un giro sulla padova-Belluno. Nella sezione album di foto trovate qualche scatto che ho fatto in treno e nella pizza centrale del paese (Piazza Maggiore). Lì mi sono trovato con un mio amico mezzo svizzero che fa l’insegnante di tedesco …. nelle foto troverete qualche traccia di questa lingua che mi appassiona troppo, anche se è come se non la conoscessi ;)
Al ritorno, il regionale per Padova aveva la seconda carrozza (quella dove sono salito) gelida; a Montebelluna (dove sono sceso per trovarmi un’oretta con un altro mio amico) , ho avvisato la capotreno che mi fa :”No, la carrozza 2 non ha il riscaldamento guasto, è un po’ freddina. Sulla 1 c’è il riscaldamento guasto ! Dovevi andare sulla terza ! Però lì non funziona l’annuncio delle stazioni”. Penso che non siano mai andati così male i treni come in quest’ultimo decennio, da quando l’Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato è stata data in mano a manager e Spa varie.
Il regionale Ponte Nelle Alpi- Padova con cui sono tornato da Feltre
Nella mia trasferta friulana di ieri invece, da Mestre a Padova , c’era un TAF, uno di quei nuovi treni a doppio piano che hanno sofferto di numerosi problemi d’infanzia (sono complessi nuovi), che sono stati risolti dalle FNM (facendo valere la garanzia del costruttore), ma che nella flotta Trenitalia continuano ad andare male (nel disinteresse generale per la manutenzione dei mezzi ferroviari); in particolare, quando si toccano i 150-160km/h (cosa che accade spesso sulla tratta Venezia-Vicenza, ad esempio) , si sentono numerosi strattoni e, cosa ancor più grave, siccome spesso il capotreno non sta nelle carrozze ma accanto al macchinista, e un lungo corridoio inaccessibile ai viaggiatori rende IMPOSSIBILE comunicare con il capotreno, è capitato che , durante le soste di 10-20 secondi nelle piccole stazioni, le porte non si aprissero e i viaggiatori fossero costretti a scendere alla fermata successiva, non senza imprecazioni, dato che i treni regionali non sono molto frequenti (uno ogni ora, se non è domenica!).
Un TAF
Tornando a ieri, prima di salire a Mestre ho visto che ben due gruppi di porte su 8 (i TAF hanno quattro carrozze con due gruppi di porte per ciascuna vettura) non si aprivano dall’interno, e su nessuna di queste c’era il famoso cartellino giallo “porta inutilizzabile”. Purtroppo questi treni non hanno il piano alla stessa altezza per tutta la lunghezza della carrozza, per cui chi aveva carrozzine ecc. doveva farsi gradini su e giù per raggiungere un’altra porta. In una stazione come Dolo o Vigonza, dove tali treni sostano per pochi secondi prima di ripartire, sicuramente alcuni viaggiatori sarebbero rimasti intrappolati. Ho tentato di bussare alla posta del capotreno, ma nessuno riusciva a sentirmi (appunto per quel lungo corridoio che porta alla cabina di guida, oltre all’inevitabile rumore generato dalle ventole dei motori elettrici). Così ho provato a premere il pulsante SOS, e così ho potuto spiegare al capotreno che intere porte non si aprivano. Egli mi ha ringraziato più volte e dopo aver avvisato a voce i viaggiatori (anche se avrebbe fatto meglio a farlo più volte durante il tragitto utilizzando il sistema – se non era guasto- di annunci via microfono) – mancavano infatti cartellini gialli di “porta inutilizzabile” da apporre- scendeva in ogni stazione e chiudeva manualmente le porte . Qualche minuto di ritardo, certo, ma almeno ieri, i viaggiatori non saranno stati presi da attacchi di panico.

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Ammalappena che s’è fatto giorno

la prima luce è entrata ne la stalla

e er Bambinello s’è guardato intorno.

- Che freddo, mamma mia! Chi m’aripara?

Che freddo, mamma mia! Chi m’ariscalla?

- Fijo, la legna è diventata rara

e costa troppo cara pè compralla…

- E l’asinello mio dov’è finito?

- Trasporta la mitraja

sur campo de battaja: è requisito.

- Er bove? – Pure quello…

fu mannato ar macello.

- Ma li Re Maggi arriveno? – E’ impossibbile

perchè nun c’è la stella che li guida;

la stella nun vò uscì: poco se fida

pè paura de quarche diriggibbile…-

Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno

tutti li campagnoli che l’antr’anno

portaveno la robba ne la grotta?

Nun c’è neppuro un sacco de polenta,

nemmanco una frocella de ricotta…

- Fijo, li campagnoli stanno in guerra,

tutti ar campo e combatteno. La mano

che seminava er grano

e che serviva pè vangà la terra

adesso viè addoprata unicamente per ammazzà la gente…

Guarda, laggiù, li lampi

de li bombardamenti!

Li senti, Dio ce scampi,

li quattrocentoventi

che spaccheno li campi?-

Ner dì così la Madre der Signore

s’è stretta er Fijo ar core

e s’è asciugata l’occhi cò le fasce.

Una lagrima amara pè chi nasce,

una lagrima dòrce pè chi more…

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