Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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Caro visitatore,
il 23 agosto 2005 e’ entrata in vigore una legge (n°168/2005) che prevede la confisca dei ciclomotori e dei motocicli. Purtroppo l’informazione data ai cittadini è stata scarna e superficiale: non è vero che sarà attuata la confisca solo per chi va in giro senza casco o in due sui ‘cinquantini’ (come lasciavano intendere gli articoli apparsi sulla stampa), ma anche per altri infrazioni meno gravi e assai diffuse. Togliere la mano dal manubrio per spostare la visiera del casco, sgranchirsi una gamba oppure appendere la borsa della spesa sul gancio presente su ogni scooter. Fantascienza? No, la confisca e’ automatica ed obbligatoria.

La confisca del mezzo (che sara’ messo all’asta) è una pena sproporzionata rispetto all’illecito commesso e introduce gravi discriminazioni rispetto alle auto ed altri mezzi. Guidare un’auto con una mano o parlando al telefonino, salire in 10, trasportare carichi pericolosi… non porta alla confisca dell’auto o del mezzo pesante, mentre chi commette le stesse infrazioni su un mezzo a due ruote, rischia di perderne per sempre la proprieta’.

Ecco perche’ la legge VA CAMBIATA al piu’ presto:
- introducendo sanzioni amministrative (fermo del veicolo,sospensione della patente, revoca) solo nel caso di gravi illeciti
- eguagliando le pene tra motocicli, ciclomotori ed altri mezzi che circolano.
- facendo rispettare le norme che gia’ esistevano e che, se applicate, sono piu’ che sufficienti: spaventare il cittadino per reprimere e’ degno di uno stato medioevale!

Per un eventuale approfondimento,
http://www.maxkava.com/moto/

E’ stata attivata anche una petizione on-line, che sta riscuotendo il
consenso di chi guida un mezzo a due ruote e anche di moltissimi automobilisti:
http://www.petitiononline.com/legge168/petition.html.

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Ci sono in giro due castori OGM, magri, in tutine attillate rosso
fiamma, un incrocio tra la Carrà e Japino, che fanno la pubblicità a un
numero magico: l’892892. Un servizio che replica il vecchio numero 12
della Telecom Italia (rappresentato da un pensionato in panchina), per
le informazioni sugli elenchi telefonici. Per conoscere un numero
telefonico si chiama l’892892 (www.892892.it) e si paga, ma quanto si
paga? Nel caso migliore, dal telefono di casa, 0,12 euro di scatto alla
risposta e 0,03 euro al secondo. Cinque minuti per ottenere un numero di
telefono costano 0,12 + (0,03 x 300 secondi), quindi 9,12 euro. Per
un’ora di conversazione paghi 108 euro. Belin! Ma chi ha autorizzato
queste tariffe? In Italia chiunque può fare i prezzi che vuole? E poi
quale società fornisce questo servizio? La solita casalinga di Voghera,
dopo aver visto i castoroni e le bande rosse orizzontali sul sito,
risponderebbe Telecom Italia. Sbagliato! Il proprietario è la società
internazionale InfoNXX, ma il dominio www.892892.it è intestato a: “Il
Numero Italia srl (società a responsabilità limitata)”. Comunque, se
proprio volete delle informazioni sugli elenchi, non telefonate, ma
usate i siti gratuiti in Rete.

http://www.beppegrillo.it/archives/2005/08…tori_ogm_d.html

Attenzione : il numero 892892 NON E’ TELECOM ma di un gruppo americano (
infoxx ) che opera anche in altri Paesi. Le informazioni pervenute NON
hanno mai parlato di Telecom, ma NON HANNO mai specificato di NON ESSERE
Telecom. Il servizio di Telecom è 892412. Sarebbe utile informare quante
più persone possibili, visto le tariffe che vengono applicate…

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Monica ci saluta per una nuova bellissima sfida: insegnare
Responsabile Albo Artigiani della Camera di Commercio, competenza e professionalità nel rapporto con i nostri clienti, ma non bastava. La passione per l’insegnamento da anni le faceva apparire il suo lavoro troppo limitante. Ed ora, andrà ad insegnare in una scuola superiore di Chioggia… facendo la pendolare tutti i giorni, ma in un lavoro che tra tante responsabilità (quella di educare prima ancora che insegnare!) , ne sono certo, le darà tante soddisfazioni. Congratulazioni e un grande in bocca al lupo

Fabio

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“C’è che io ho questa voglia di capire, di entrare nell’intimità di ogni persona, di buttarmi nella loro vita, di conoscere gente. Io sono affamato di gente e ogni persona che non riesco a conoscere mi sembra una opportunità che ho fallito per essere migliore. Non mi interessa che uno la pensi diversamente da me, io capisco tutti, voglio capire tutti. Certo, forse un nazista non lo capisco, e forse neanche uno che mi punta una pistola e vuole uccidermi, però tendenzialmente io voglio capire e conoscere tutti, ed è questo il bello della vita, che ci siano tante persone, che tu le possa conoscere , e conoscendo un nuovo punto di vista tu possa essere migliore”.

tratto da “Friulani brava gente ” di Alberto Garlini, che ho finito di leggere il 25 dicembre 2003, Natale

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Tanti auguri per una felice vita insieme a Mariagrazia e Andrea che ieri,27/08/2005, hanno detto SI, a Montegnacco in provincia di Udine, e organizzato poi uno splendido pranzo in Villa Deciani(assolutamente da vedere).
Congratulazioni ragazzi!

http://www.fable.it/public/gallery/

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“Non credo nell’accappatoio”

Filippo, parlando di doccia dopo la palestra

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La scelta del metodo di preparazione dipende prima di tutto dal principio attivo che si vuole ricavare dalle erbe. Gli oli essenziali sono molto volatili ed evaporerebbero se sottoposti ad ebollizione. Pertanto le erbe aromatiche vanno generalmente preparate in infuso, come il té, lasciandole riposare in acqua bollente per un tempo che può variare da cinque minuti a mezz’ora. E’ il caso di menta, melissa, verbena, sambuco, artemisia, timo, assenzio, eccetera. Sembra superfluo aggiungere che nel caso di suffumigi, in cui la parte che deve essere utilizzata è appunto l’evaporazione, le erbe andranno bollite.

Se i principi attivi che interessano sono invece mucillagini, tannini, oli amari o altri elementi meno volatili, si possono ricavare meglio facendo bollire le erbe insieme all’acqua, in genere per un periodo tanto più lungo quanto più queste sono legnose (cortecce, radici, semi duri e foglie non aromatiche come la malva). Una ulteriore ottimizzazione in questi casi si può ottenere lasciando macerare le erbe nell’acqua fredda, da 2-3 a 12 ore, prima della bollitura, affinché si inteneriscano e cedano più facilmente i propri principi.

Questo vale come norma generale. Ci sono poi casi specifici. Il boldo per esempio contiene sia olii essenziali sia tannini e principi amari: conviene quindi farlo bollire per qualche istante, finché la foglia non s’impregna d’acqua, e poi lasciarlo in infusione piuttosto a lungo. Delle foglie di senna, un potente lassativo, si possono dosare l’efficacia e l’effetto irritante sull’intestino passando dall’ infuso alla decozione, buttando le erbe a caldo o a freddo, prolungando più o meno l’ebollizione (mai oltre i cinque minuti comunque).

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Non sono solito parlare della mia “seconda casa” (anche se non ci vado più spesso come una volta) in questo pezzo di sito….ma voglio rendervi partecipi ugualmente di questo evento ;)
L'apertura del TNT è vicina !

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E’ con grandissimo piacere che saluto la famiglia di Martin di Hannover (e di sua moglie Heike e dei due splendidi fanciulli Jonas (il più piccolo) e Tobias, che già nuotavano benissimo nelle isolette greche dove li abbiamo conosciuti durante un’escursione). Quando siamo rientrati da una breve gita sulla barca “Santa Maria” verso le isole Kalymnos, Nissyros, Pserimos, ho chiesto a questo abilissimo fotografo (Nikon D100 ed una nuovissima da 7.2 megapixel !!) , che aveva scattato qualche centinaio di foto a bordo, se mi lasciava il suo indirizzo e-mail così da tenerci in contatto. Martin è innamorato di Venezia e ha come collanina una gondola d’oro !
Martin di Hannover e la sua famigliola
Nella sezione album di foto trovate alcune delle moltissime foto che ha scattato durante l’escursione.
Grazie Martin ! A presto !

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Il branzino appena uscito dal forno!
Con l’aiuto di mamma, è venuto fuori squisito. Un po’ di pane grattuggiato, prezzemolo aglio e olio extravergine, limone ed il gioco è fatto (più o meno). Tutte le foto