“La democrazia impera in Windows 2003 SP1 ”
(Fabrizio Grossi, relatore al seminario Microsoft Technet tenutosi stamattina a Padova)
“La democrazia impera in Windows 2003 SP1 ”
(Fabrizio Grossi, relatore al seminario Microsoft Technet tenutosi stamattina a Padova)
Sabato 30 aprile è la scadenza entro al quale riconsegnare i questionari sulla mobilità promossi dal Comune di Padova.
Una iniziativa interessante perchè costringe a ragionare sulla mobilità della Padova futura, quella che non vuole soffocare di traffico e PM10.
Conoscere i mezzi con i quali si compiono gli spostamenti, gli orari, i tragitti, le origini e le destinazioni, ma soprattutto la propensione al cambiamento, cioè quanti e in base a quali condizioni sono disposti a lasciare l’auto a casa, è sicuramente un dato importante per impostare una seria politica per una mobilità sostenibile e la lotta all’inquinamento.
Per questo motivo Legambiente sostiene il questionario del Comune di Padova ed invita tutti coloro che gravitano introno a Padova a compilarlo. E’ possibile scaricarlo all’indirizzo http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tassid=631&id=5623 e poi inviarlo via mail al settore Mobilità, secondo le istruzioni.
Già dalla recente indagine del Mobility Manager del Comune su un campione di 10.000 dipendenti di aziende pubbliche e private di Padova emergevano dati interessanti. Colpiva favorevolmente che solo il 26% di chi attualmente usa l’auto per
andare al lavoro si dichiara comunque non disponibile ad usare il mezzo pubblico. Ben il 74% di chi usa l’auto sarebbe disposto a lasciarla per salire sull’autobus se il servizio migliorasse e se ci fossero servizi dedicati. E il 52% fra questi lavoratori durante il tragitto casa-lavoro non compiono altri spostamenti o soste intermedie. Fra chi va in auto al lavoro dunque vi è una quota consistente di potenziali utilizzatori del mezzo pubblico.
Oggi serve avere dati ancora più complessivi, che riguardano soprattutto le abitudini dei 300.000 city user che ogni giorno entrano ed escono dalla città in macchina per motivi di lavoro o studio.
Legambiente Padova Onlus – Circolo Eleonora Chinni – v. Monte Sabotino 28 35141 Padova
tel. 049.856.12.12 – fax. 049.856.21.63 www.legambientepadova.it
E’ vero, non ci sono più le mezze stagioni. Un week-end organizzato da tempo, quello del ponte del 25 aprile, a Rimini, per una full immersion di sole….Danilo è tornato con la tosse, io con una terribile laringite, e Marco sano (ci sua!). Abbiamo conosciuto due ragazze di Roma molto OK, Fabiana e Micol (non si scrivera’ sicuramente così ma dato che la personaggia aveva inserito Marco nella rubrica del telefonino come Marco Utile anzichè Marco Udine, ci prendiamo questa licenza….). Sabato sera passato al Classic (l’obbiettivo era il Cocorico ma c’era troppa gente, circa un’ora di coda all’una e mezza di notte), mentre domenica davvero mi sarebbe piaciuto andare al Prince, ma sarà sicuramente per la prossima volta. Ecco un po’ di foto….che voglia di mare. Un bacione a tutte e due .
Fable
CASSETTE MISTE DI FRUTTA E VERDURA BIOLOGICA

Il progetto “spesa Bio & Solidale ” intende proporre, cassette miste di frutta e verdura biologica con cadenza settimanale o quindicinale,
Si rivolge a persone interessate a ricevere, consegnata direttamente presso luogo di lavoro o presso vari luoghi di aggregazione sociale, da individuare o da costruire, una spesa – una cassetta – mista di frutta e verdura biologica, di stagione e, per quanto possibile, locale.
Composizione di questa settimana:
• finocchi
• carciofi
• porri
• lattuga
• patate
• bieta da costa
• carote
• peperoni
• funghi
• rape rosse
• spinaci
• cappuccio
• cavolo verza
• banane
• pere
• kiwi
• mele
La spesa è accompagnata da una scheda che identifica per ogni prodotto, il produttore, il luogo di produzione e gli estremi del controllo e certificazione. Saranno inserite ricette, informazioni tecniche, merceologiche, storiche dei singoli prodotti, oltre che la probabile composizione della spesa successiva. Si punta a relazioni di acquisto “in abbonamento”, sulla base della reciproca soddisfazione e fiducia.
La composizione della cassetta è determinata dai produttori tenendo conto della continuità, della stagionalità, conservabilità e della miglior qualità disponibile.
Il consumatore potrà indicare fino a tre prodotti che gradirebbe non fossero presenti nella sua cesta.
Anche per questa settimana sperimentiamo l’offerta di due differenti tipologie di cassetta, una da 15€ e una da 25€ (+ 1€ di cauzione per la cassetta di legno, restituibile) a copertura del costo del prodotto, del lavoro di raccolta ordini, della preparazione della cassetta, di promozione ed informazione.
Per garantire la varietà dell’offerta, oltre che una maggiore quantità unitaria di ogni prodotto, le cassette da 25€ saranno composte da un maggior numero di prodotti rispetto a quelle da 15€ (almeno 2 prodotti in più).
Le consegne saranno effettuate venerdì 29/04.
Chi di voi fosse interessato all’acquisto di una o più cassette è pregato di dare comunicazione via e-mail entro martedì 26/04, entro le ore 12,00.
Siamo aperti ad ogni consiglio e osservazione utile, oltre che ad intervenire nei luoghi e nei momenti più opportuni per far conoscere i vantaggi della nostra iniziativa.
riferimento Matteo Sandon
Associazione Bio Rekk
e-mail: biorekk@frege.homeip.net
L’impressione (spero vivamente di sbagliarmi) leggendo i quotidiani locali, è quella che giunte cittadine di centrosinistra e di centrodestra non cambino poi di tanto nel modo di amministrare la città. Quando c’era il centrosinistra all’opposizione, guerra all’aumento dei biglietti aps perchè ingiustificato e senza un miglioramento del servizio. Ora c’è Zanonato alla guida della città: non abbiamo (ancora) visto un km in più di pista ciclabile (Sindaco, vada nella zona tra Padova Est e Via Venezia e PROVI a percorrere quella pista ciclabile….fatta di pali!), non abbiamo visto una corsa in più su linee trafficatissime dove la gente da anni rimane a piedi in caso di pioggia (leggi : linee 4 , 19), non abbiamo visto un metro di corsia preferenziale in più , vediamo ancora i telelaser “sparati” sui cavalcavia con agenti di polizia municipale nascosti, in compenso assenti quando , nelle giornate ecologiche, ad andare in centro in bici rischi di non trovarla più perchè non ci sono (ancora) parcheggi custoditi per le biciclette in centro.
E la rabbia sale quando il sindaco, di centrosinistra, in una città dove mancano , come in tutta Italia, asili nido, torna alla ribalta con ….un nuovo stadio !
L’invito è quello di sempre: caro Sindaco, faccia qualcosa di sinistra.
15/04/2005
Aperte già tre inchieste sul treno deragliato
Valsugana: per due minuti si è temuto il peggio. Ora la Procura vuole sapere .
Trenitalia ha avviato i suoi accertamenti: «Un’avaria sorprendente ed unica»
di RINALDO CAO
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TRENTO. E’ stato un inferno, durato due lunghissimi minuti l’altra sera sulle due automotrici della ferrovia Valsugana, quando ormai erano prossime ad entrare nella stazione di Bassano: i vetri dei finestrini infranti, l’olio motore ha preso fuoco ed i passeggeri sono entrati nel panico. A provocare l’incidente il cedimento del motore della vettura di testa che staccandosi è finito sotto il treno in corsa. Tre le inchieste in corso, quella penale della procura della Repubblica e due interne delle ferrovie. A dodici ore dall’incidente ferroviario sulla Valsugana, nel quale tra l’altro sono rimaste ferite due persone, una donna del posto leggermente ustionata ed un giovane marocchino che si è procurato una lacerazione saltando dal finestrino appena andato in frantumi, la linea è stata ripristinata nei due sensi di marcia. Ed ieri pomeriggio alle 15,24 due automotrici del tipo «Aln, automotrice leggera nafta, tipo 668», cioè del tutto simili a quelle partite da Trento il giorno precedente, ma mai arrivate a destinazione, sono invece partite in orario alla volta di Bassano e questa volta regolarmente arrivate, naturalmente con qualche trepidazione da parte del personale viaggiante. Neppure Trenitalia è riuscita, ieri, a tranquillizzare i macchinisti (sono 36) impiegati sul tratto Trento- Bassano, né la clientela che usufruisce del servizio di trasporto sulla Valsugana. L’incidente infatti ha lasciato sbigottiti anche i ferrovieri più esperti, macchinisti che hanno alle spalle centinaia di migliaia di chilometri, ma che di fronte ad un’automotrice che perde il motore in corsa sono rimasti senza parole. Ufficialmente Trenitalia, ieri ha fatto due mosse, ha mobilitato il responsabile della direzione veneto, divisione trasporti, ingegner Giorgio Serpelloni, che si è recato a Carpenè all’abitazione della donna ferita, Chiara Rabozza di 59 anni, per donarle un mazzo di fiori e rassicurarla sulla disponibilità della società a farsi carico del suo stato, dall’altro ha informato i pendolari della zona che dal prossimo 30 di aprile sarà attivato un nuovo collegamento tra Bassano e Castelfranco. Ma per il resto l’ingegner Serpelloni non ha offerto alcuna spiegazione sull’accaduto al treno «aln 668», che Trenitalia ha ritirato dalla circolazione ed ha trasferito al centro di Treviso dove sarà smontato ed analizzato pezzo per pezzo. «Un incidente senza precedenti», ha commentato il responsabile delle relazione esterne di Trentinalia «su un tipo di macchina robusta, che non ci ha mai dato problemi e che viene sottoposta a dei regolari controlli, secondo un calendario che prevede accertamenti sempre più rigorosi con il crescere del chilometraggio». Insomma cosa sia successo mercoledì sera alle 17,20 mentre il treno stava per arrivare a Bassano resterà ancora per qualche tempo un mistero: «Non dimentichiamoci – ha aggiunto il responsabile delle relazioni esterne – che stiamo parlando di motori, quindi di complessi meccanismi che talvolta possono ancora guastarsi». Sul treno della Valsugana partito da Trento alle 15,24 di mercoledì viaggiavano anche due studenti universitari, saliti a Povo e destinati a Bassano, mentre gli altri passeggeri erano tutti veneti. Per loro come per gli altri protagonisti di questa vicenda la sequenza del deragliamento del treno che ha perso il motore resterà a lungo impressa nella memoria. In una nota diffusa ieri in serata Codacons e Listaconsumatori hanno invitato i passeggeri coinvolti nel deragliamento a chiedere il risarcimento danni, soprattutto quelli «da paura», mentre il segretario della Cisl trasporti di Trento Giuseppe La Pietra ha sollecitato l’azienda ad assumersi le proprie responsabilità senza neppure tentare di addossarle ai macchinisti. «Sostenere che una semplice frenata, posto che ci sia stata – ha sottolineato Giuseppe La Pietra – possa aver contribuito a far cadere il motore a terra è inverosimile, oltre che scandaloso». I ferrovieri, intanto, è stata la conclusione del sindacalista avranno un motivo in più per scioperare il prossimo 20 di aprile nella vertenza che ha sulla sicurezza uno dei punti di qualificazione della piattaforma contrattuale.
Un elicottero sta volando dalle parti di Seattle quando un guasto elettrico disabilita tutti gli apparati di navigazione e comunicazione dell’apparecchio. A causa delle nuvole e della nebbia, il pilota non puo’ determinare la posizione dell’elicottero e fare rotta all’aeroporto. In questa situazione il pilota vede un palazzo molto alto, vola verso di esso e inizia a girargli intorno. Scrive un biglietto e lo mette sul finestrino dell’elicottero. Il biglietto del pilota dice “DOVE MI TROVO?” a lettere cubitali. La gente nel palazzo prontamente risponde al velivolo, scrivendo un biglietto e mettendolo su una finestra del palazzo. Il loro biglietto dice “TI TROVI IN UN ELICOTTERO”. Il pilota sorride, guarda la sua mappa e determina la rotta con sicurezza Giunti all’areoporto il co-pilota chiede al pilota come il biglietto “TI TROVI IN UN ELICOTTERO” avesse potuto aiutarlo a determinare la loro posizione. Il pilota risponde “Sapevo che doveva trattarsi del palazzo della Microsoft perche’, come i loro help in linea, mi hanno dato una risposta tecnicamente ineccepibile, ma completamente inutile”.
Da circa un anno mi sono trasferito a S. Lazzaro , vicino Padova est . In questo quartiere non esiste nemmeno una buca delle lettere, tuttavia a poche centinaia di metri, a Mortise, c’è un ufficio postale. Nel caso il destinatario di una raccomandata non sia in casa le raccomandate non recapitate della zona di S. Lazzaro (via Galante e limitrofe) finiscono al lontano (e su strade di traffico intensissimo, dato che di mezzo c’è il nodo di Padova Est) ufficio postale di via Bravi a Ponte di Brenta anzichè all’ufficio Postale di Mortise in via MADONNA DELLA SALUTE che è di gran lunga più vicino ! Ho fatto presente la cosa ad un dipendente dell’ufficio postale di Ponte di Brenta, con una lettera scritta di suggerimento per migliorare il servizio. La risposta di questo signore è stata:”E’ sempre stato così e e sempre sarà”. Ho tentato nonostante il tono profetico, di lasciare comunque un pezzo di carta come segnalazione, e mi è stato risposto che non sapeva a chi darlo….ma non esiste un responsabile in ogni ufficio postale , o nella cura della privatizzazione si è perso anche questo ?
C=Candidato T=Titolare
Colloquio del 2000
T: Buongiorno…
C: Buongiorno! Vi ho fatto aspettare?
T: Oh no, non si preoccupi, solo due ore e un quarto. Ma avevamo dei giornali da leggere ci siamo aggiornati sulla situazione. Ci siamo aggiornati sulla situazione di Tiscali.
C: Oh Tiscali, si li conosco.
T: Davvero!? E cosa ci dice al rigurardo?
C: Beh mi hanno offerto un lavoro, ma sto valutando.
T: Saremmo interessati anche noi. Ci fa sapere le sue competenze?
C: Dunque io sono un esperto del mondo di Internet e del Web. Ho comprato un computer l’anno scorso e ho fatto l’abbonamento a Internet. Ho preso familiarità con la posta elettronica, e so mandare messaggi. Inoltre ho acquisito familiarità con le tecnologie del WWW e quindi so usare il browser Netscape. Questo per cominciare.
T: Interessante, continui
C: Poi mi sono specializzato nelle tecnologie multimediali, e ho imparato il linguaggio di programmazione del Web, l’acca-ti-elle-emme. Sono infatti un programmatore web avanzato. E poi mi sono specializzato nelle tecnologie più avanzate sempre del web.
T: Ovvero?
C: Io sono uno dei pochissimi al mondo a essere in grado di scrivere codice htlm che sono in grado di visualizzare le famose mappe delle città che vedete su Interet. Ha presente il sito della astrovox?
T: Veramente no…
C: Ah ok, beh non si può pretendere che conosciate tutto, però mi sembra che non siate molto addentro al mondo di internet, è un sito famosissimo. Comunque ha in copertina una tecnologia innovativa e rivoluzionaria.
T: Cioè?
C: Cioè viene visualizzata una città virtuale, e cliccando sopra può scegliere le varie parti, ovvero può andare al cinema, nella biblioteca e così via, E con questo accede alle varie sezioni del sito. Questa cosa è realizzata con una tecnologia rivoluzionaria.
T: Che tecnologia?
C: Si chiama ImageMap e io sono uno dei pochissimi che sa utilizzarla. Ovviamente per queste competenze mi faccio pagare bene. Io sono specializzato nella costruzione, appunto, di città virtuali.
T: Il suo profilo (cerchiamo un esperto internet) ci interessa. Le potrebbe interessare una assunzione da noi?
C: Uhmmm si, potrebbe. Però vede ho molte offerte, quindi vorrei ponderare bene. La cifra base dello stipendio è… ?
T: Dieci milioni di lire le possono bastare?
C: Beh quelle me le danno tutti, comunque mi sembrate una ditta interessante. Naturalmente ci vogliono un po’ di facilitazioni del mio lavoro, per parcheggiare stamattina non è stato facile e devo fare mezz’ora di auto per arrivare qui.
T: Le possiamo dare l’appartamento per lei nell’edificio accanto.
C: Questo è un punto a favore. E a stock options come siamo messi?
T: La nostra ditta prevede un piano di incentivazione che comprende anche quelle. Le faccio avere per posta elettronica i dettagli.
C: Ehm no, lasci perdere la posta elettronica, se me li mette per iscritto me li leggo più comodamente, e poi il mio commercialista non è molto pratico di Internet.
T: Gli faccio preparare la documentazione dalla segretaria, insieme a una offerta scritta che comprende stipendio e benefit.
C: Perfetto, allora mi studio il materiale e le faccio sapere.
T: la ringrazio.
Colloquio del 2005
C: E’ permesso? Posso entrare?
T: Non vorrei sembrarle scortese ma le faccio osservare che è in ritardo di due minuti. Non è un buon inizio.
C: Veramente sono qui da quattro ore, ed ero andato un attimo in bagno quando ha chiamato, l’appuntamento io mi ero segnato che era tre ore fa. Mi scusi tantissimo.
T: Si accomodi e mi parli rapidamente delle sue competenze. La prego di essere breve, ci sono almeno altri sette candidati che aspettano.
C: Dunque io lavoro con il software dal 1980 e con Internet dal 1995. Ho venticinque anni di esperienza con il software e dieci di internet. Conosco i linguaggi di programmazione Java, Perl, C++, C# PHP a livello avanzato, so usare Adobe Photoshop e Macromedia Flash, conosco i sistemi operativi Windows e Linux a livello amministrazione di sistema, conosco i router, sono certificato MCSE, RHCE, Sun Java, Cisco e Macromedia. Ho sviluppato 25 applicazioni di livello enterprise e ho diretto team a livello di project manager. I dettagli sono nel mio curriculum.
T: Direi una qualificazione professionale abbastanza ordinaria. Niente di speciale.
C: Se lo dice lei…
T: Guardi praticamente tutti quelli che stanno rispondendo all’annuncio hanno queste caratteristiche. E’ tutto assolutamente ordinario.
C: Allora speriamo di aver fortuna e che scegliate me…
T: Cosa potrebbe offrirci per farla scegliere?
C: Guardi io lavoro 11 ore al giorno in media, compreso sabato e domenica. Sono preciso e consegno sempre il software di qualità e ben testato, e quando ci sono i rilasci lavoro anche 48 ore di seguito senza dormire.
T: Onestamente mi sembra il minimo, se uno ha cuore per il suo lavoro.
C: Forse ha ragione… posso avere qualche informazione sulle EVENTUALI condizioni economiche?
T: Lei ha la partita iva?
C: No ma la posso prendere.
T: E come ha lavorato finora?
C: Prima di questo avevo un Contratto a Progetto, un CO-CO-PRO lo chiamano così. Poi è finito…
T: E perchè non glielo hanno rinnovato?
C: Veramente la ditta è fallita prima che mi finisse.
T: Uhm, potremmo anche fare qualcosa del genere ma preferiamo collaboratori a partita iva che lavorino a un progetto.
C: Va bene mi organizzo al riguardo; quando saprò qualcosa riguardo alle vostre scelte?
T: Non si preoccupi, abbiamo i suoi recapiti. Le faremo sapere. Arrivederci.
Suffumigi, un rimedio sempre attuale
Per decongestionare le vie respiratorie degli adulti può essere di sollievo fare dei suffumigi, aggiungendo due cucchiai di bicarbonato di sodio per uso alimentare all’acqua calda, naturalmente una volta tolta dal fuoco. Respirare i vapori col il naso per circa dieci minuti tenendo la testa coperta con un asciugamano per impedirne la dispersione. Fare attenzione a non scottarsi!
Se volete invece attenuare una congestione alle vie respiratorie dovete aggiungere un cucchiaino di bicarbonato di sodio al vaporizzatore, a meno che le istruzioni del vaporizzatore indichino che questo o additivi in generale non possono essere usati.
L’aggiunta di bicarbonato di sodio aiuterà tra l’altro anche a tenere pulito l’apparecchio.