Il diario di Fable

Se tre persone si scambiano un euro, ciascuno avrà un euro, se però si scambiano un'idea, alla fine tutti avranno tre idee.

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L’altra sera in tre decidiamo di bere qualcosa a "Le Cornacchie" in Ghetto. Un ragazzo dietro al banco ci chiede cosa desideriamo. Chiediamo che vini siano disponibili al bicchiere, lui ci indica il listino. Scegliamo uno chardonnay ed un pinot grigio dello stesso produttore, costo 3,50 euro al calice. Il banconiere confabula con i suoi colleghi poi ci dice che lo chardonnay non è disponibile mentre il pinot grigio sì. Strano, visto che entrambe le bottiglie sono esposte nel frigo. Ordiniamo solo il pinot grigio. Nuova confabulazione, e poi dichiara che neanche il pinot grigio è disponibile. A questo punto è chiaro che, nonostante quanto dichiarato sulla lista, non vogliono stappare le bottiglie per venderle al bicchiere. Noi facciamo presente che le bottiglie ci sono, al che il banconiere ne prende una dicendoci: «Guardate che questo costa tre euro e mezzo al bicchiere». Rispondiamo che lo sappiamo e che ci va bene. Il ragazzo scompare e dopo un po’ ricompare con il vino già versato in due calici. Uno di noi, sommelier di professione, chiede che quanto richiesto ci venga servito nel modo dovuto, ovvero mostrando la bottiglia. Al che il ragazzo si allontana per tornare con una bottiglia interamente ricoperta da un pezzo di carta, dalla quale versa nei bicchieri contenenti già un po’ di vino. Gli chiediamo di farci vedere la bottiglia, che è comunque quella giusta. Io non tocco il bicchiere e chiedo agli amici di pagare e uscire, mentre il banconiere comincia a spiegarci quanto sia consolidata la sua professionalità. E’ un piccolo episodio che purtroppo ho già vissuto in altre rinomate enoteche del centro di Padova. Ovvero si finge la disponibilità di un prodotto d’alta qualità per poi trovare tutte le scuse per non servirlo. Non mi sembra un bel modo di trattare il pubblico. Va bene invece se chiedi uno spritz nel bicchiere di plastica e poi lo butti per terra come fanno, se non tutti, decisamente tanti.

Giuseppe Dorigo

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Milan, Berlusconi: non mi opporrò a legge ad personam
"Non mi opporrò alla presentazione di una legge che possa consentirmi di tornare alla presenza del Milan". E’ quanto ha affermato il premier Berlusconi nella conferenza stampa di fine anno. Il premier ha aggiunto che "diranno che si tratta di un’altra legge ad personam, ma non mi interessa, per il Milan accetterò le critiche". Berlusconi ha poi affermato che la sua famiglia rimarrà "azionista del Milan per la quasi totalità del capitale sociale".

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Il mio pensiero va anche alle migliaia di bambini orfani che dovranno affrontare una vita resa ancor più difficile , oltre che dalla distruzione creata da questa onda immensa, dalla mancanza di un papà e di una mamma.

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Oggi al lavoro un delegato sindacale ha parlato di peronismo. Al solito, non sapevo di cosa stesse parlando.

movimento nazionalista e populista fondato da J. D. Perón. Il peronismo (o giustizialismo), se si ispirò al modello dittatoriale dei regimi fascisti europei (limitazione delle libertà degli oppositori e organizzazione verticale del partito), mise però l’accento sui temi della giustizia sociale e dell’attuazione di una "terza via" tra capitalismo e comunismo (ricerca del sostegno del proletariato – i cosiddetti descamisados - e delle organizzazioni sindacali, impulso all’industrializzazione del Paese, aumento dei salari operai, istituzione delle casse pensionistiche e riorganizzazione del sistema previdenziale). Dopo il crollo, nel 1955, del regime di Perón (determinato anche all’opposizione dell’esercito, della Chiesa e dei conservatori) e dopo la fine, nel 1974, della seconda esperienza peronista, il movimento si divise in una "destra" conservatrice e una "sinistra" sindacale (che in parte alimentò la lotta armata contro la dittatura militare negli anni Settanta e Ottanta). I peronisti tornarono nuovamente al governo dell’Argentina, con la presidenza Menem, dal 1989 al 1999.

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http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/confessioni-islam.html#1

I  SUNNITI

Sunnah

I Sunniti (Ahl al Sunna Wal-Jama’a: le genti della tradizione e della comunità) si presentano come i depositari dell’ortodossia islamica, perché sono rimasti fedeli alla "tradizione” del Profeta. Si oppongono, con maggiore o minore violenza, a tutte le "dissidenze" dell’ISLAM.

I Sunniti, che pretendono di essere i soli ortodossi interpreti della volontà di Maometto, costituiscono la maggioranza dei musulmani: riconoscono legittimi i primi quattro califfi elettivi e sulla scorta di questa divergenza sono andati elaborando una dottrina che si stacca in qualche punto da quella delle altre sette. Attualmente i sunniti (gli ortodossi, coloro che seguono la , ovvero la tradizione musulmana) rappresentano la maggioranza dei musulmani.

Il sunnismo, ramo maggioritario dell’Islam, accetta l’interpretazione delle quattro grandi scuole giuridiche (Madhabit) dell’VIII e del IX secolo: l’hanafismo, il malikismo, lo sciafismo e l’hanbalismo.

Gli SCIITI

alla morte del Profeta  Maometto, nel 632, un gruppo di musulmani si radunò intorno ad ali (Shi’at ali, partito di ali), ritenendo che il Califfato e l’Imamato gli spettassero di diritto, in ragione del suo grado di parentela con il Profeta. Essi, infatti, preconizzavano che la leadership della comunità musulmana dovesse spettare alla famiglia del Profeta ed alla sua discendenza.Al di là della comune particolare venerazione nei confronti dei primi Imam, gli Sciiti si sono divisi in diverse sette a seconda degli Imam riconosciuti.Le loro dottrine principali vengono tutte essenzialmente elaborate intorno alla teoria dell’Imamato e del Mahdi.

Dunque "Sciiti" indicava i seguaci del Partito di ali, cugino e genero di Maometto e quarto califfo dell’Islam, considerato come unico successore legittimo del profeta alla guida della comunità : usurpatori sarebbero quindi i tre califfi precedenti, riconosciuti invece dai Sunniti e, con essi, i fondatori della dinastia Omayyadi, anch’ essi detentori del califfato; infine quanti, come i Kharigiti, si ribellarono all’autorità di alì, che venne assassinato nel 661 d.C.

Gli sciiti riconoscono la guida non di un califfo – sovrano che, secondo loro, non ha alcun rapporto privilegiato con la divinità – bensì di un Imam (una guida) che, appartenente alla famiglia di ali, è dotato di potere sia temporale sia spirituale. La maggior parte degli sciiti si trova oggi in Iran. Una corrente particolare dell’Islam è il sufismo, ovvero il misticismo musulmano.

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…una foto che piu’ invidia sinceramente non potrebbe farmene…..
Alessandra a S. Domingo

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su un interregionale Bologna-Venezia, il 23 dicembre 2004

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Il giorno della vigilia sono stato con i miei a Piacenza da amici di famiglia. Il figlio mi ha portato a conoscere un po’ di gente a Lecco, e così ne ho approfittato per fare la prima foto panoramica con la nuova coolpix 3200 che mi sono regalato a Natale. Che ne pensate ?
Il lago di Lecco

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cosa non si fa per i nipotini eh ?
La torta per il nipotino di Marta

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Auguri di Buon Natale a tutti i lettori del mio blog…..ecco un simpatico filmato di auguri :)

Ci rivediamo sul sito il 26….