Festa in piscina “Matinée Pool Party” a Barcellona con i Dj Matinée , agosto 2010. Anche questa volta, io non c’ero.

Festa in piscina “Matinée Pool Party” a Barcellona con i Dj Matinée , agosto 2010. Anche questa volta, io non c’ero.

E’ da ben quattro anni che il mio frigorifero , acquistato nel 2004, un Samsung SL-R3626B, formava ghiaccio sotto l’ultimo cassetto del congelatore , e perdeva acqua (diventata nel tempo acqua rugginosa ) dalla parte anteriore. Il tecnico che era venuto per riparare la lavatrice, al quale avevo accennato del problema, mi aveva detto che con uno sbrinamento il tutto si sarebbe risolto. Io però non l’ho mai sbrinato, perché mi sembrava strano che un frigorifero no-frost andasse sbrinato. Alla fine, pochi giorni fa, ho fatto intervenire (a pagamento , 70 euro per la precisione ) il servizio tecnico Samsung, che tra l’altro mi è parso di ottimo livello .
In realtà, come mi ha spiegato il tecnico poi, sbrinare il frigorifero non mi avrebbe messo al riparo da un futuro ghiacciamento, perché la causa primaria è l’occlusione di un filtro, che però è costituito da un semplice imbutino di gomma nero (poi rimosso dal tecnico) che impediva il passaggio dell’acqua in eccesso (che si forma per condensa nello scambio di calore tra temperatura interna ed esterna) dalla parte inferiore del congelatore alla parte posteriore del frigorifero dove veniva eliminata per evaporazione .
Quindi oltre alla sbrinatura era necessario rimuovere quel filtro – operazione che va fatta eseguire da un tecnico dopo aver smontato il pannello dietro al reparto freezer dove ci sono le serpentine – altrimenti presto la situazione sarebbe tornata la stessa di prima.

E’ entrato in casa un nuovo apparecchio Samsung (dopo il lettore DVD/Divx, di cui ho aggiornato il firmware l’altroieri ed il forno a microonde e appunto il frigorifero) , il decoder digitale terrestre SMT-T1041 , che ho scelto rispetto ad altri prodotti per la doppia presa SCART, la tecnologia LCN per l’ordinamento automatico dei canali e l’aggiornamento del firmware via antenna. Dopo averlo cercato invano sia da Media World che al Gruppo Comet, l’ho trovato (ovviamente non in bella vista ) all’Auchan a 29,90 euro.
L’altro prodotto interessante in tema di digitale terrestre (ho scartato quelli della Telsystem perché hanno l’aggiornamento firmware solo via porta seriale RS-232) era il DVBT-134 BOX (disponibile a 34,90 alla Comet di Padova Est) che ha una sola presa SCART ma consente la registrazione in formato MPEG direttamente su chiavetta USB .
Ho trovato su questo sito un trucco per rendere più efficace il lavaggio del naso, e cioè quello di aggiungere mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio (possibilmente non quando l’acqua salata sta bollendo, come invece ho fatto io!) . Oddio, non è propriamente di quelle cose che ti mancavano nella vita, ma speriamo mi faccia bene !
Pian piano, e non senza difficoltà, a oltre quindici anni dall’ultima volta in cui ha corso, il Caimano (E.656 delle Ferrovie italiane) ha riacceso i motori per attraversare l’ardito viadotto , tutto nuovo, che passa sopra l’entrata del mio appartamento.
Sono in attesa della gommina Roco per togliere l’ossido dai binari (mentre su quelli nuovi non ha ovviamente problemi) , ma è stato davvero bello vedere che il Caimano ha ancora il motore funzionante !
Per ora, la tratta su cui io e Simone abbiamo fatto le prove è la stereo-frigorifero, che prossimamente verrà estesa fino alla cappa aspiratrice
Ok, non è la Torino-Salerno ma nel suo piccolo è sempre sorprendente, no ?
Doveva proprio capitarmi agli occhi, dopo averne letto le qualità sul blog di “Le scienze” tenuto da Dario Bressanini, all’Auchan (dove normalmente non si riesce mai trovare ciò che si cerca, e infatti mi è capitato agli occhi mentre cercavo le sottilette). Il burro chiarificato non schizza e non diventa bruno alle alte temperature, perchè non contiene acqua.

Vedremo come si comporterà nelle prossime ricette !
Dopo quest’anno non rinnoverò il mio abbonamento alla rivista “Le scienze”. Mi mancherà di sicuro, per la qualità degli articoli e soprattutto per l’approccio scientifico ai problemi (e alle opportunità) che caratterizzano la nostra epoca.
E’ grazie a questa rivista che ho conosciuto Dario Bressanini, autore del meraviglioso libro “Pane e bugie”, che ho letteralmente divorato e consigliato ad amici e colleghi/e.
E’ qui che si legge una voce – una tra le poche voci che informano – su quello che sta accadendo all’Università e alla ricerca nel paese di Berlusconi e della Gelmini, dei tagli agli investimenti (ma non alle spese per gli armamenti e per i viaggi in aerei militari del nostro presidente del Consiglio e ministri vari & accompagnatrici).
Disdisco l’abbonamento perchè il lavoro e la vita quotidiana non mi consentono di trovare il tempo per leggerlo (senza contare il fatto che mi mancano davvero troppe basi di fisica e anche matematica a occhio) , ma cercherò almeno di seguire le rubriche di questa rivista sul sito internet . Vi consiglio di leggere questo editoriale di Marco Cattaneo. Dicembre dell’anno scorso, ma sembra oggi.
Statistica, una materia per me ai limiti del buco nero. In un articolo apparso su “Le scienze”, leggo: “in una serie di 20 lanci di una moneta in cui vengano fuori 8 teste e 12 croci, il risultato si può agevolmente spiegare con una variazione casuale.
Per essere più precisi, la proporzione osservata delle teste è del 40 per cento , ma l’errore standard è dell’11 per cento. Il dato quindi si allontana dall’ipotesi zero (50 per cento) di meno del doppio dell’errore standard , ed è chiaro che il risultato potrebbe essere dovuto al caso. L’errore standard è una misura della variabilità di una stima, e diventa sempre più piccolo all’aumentare delle dimensioni del campione”.
Io ho cercato di calcolare l’errore standard utilizzando le formule che ho trovato su Wikipedia, e ponendo ovviamente n pari a 20 (numero delle osservazioni), e per calcolare sigma ho utilizzato come media 10. Eppure ottengo un risultato diverso dall’11 per cento. Dove sbaglio ?
“Zona residenziale tranquilla, lontana dalle grandi arterie di traffico”. Questo è quello che si sente alle 5 del mattino – con i balconi chiusi, ovviamente.

Anche qualcuno dei condomini non ne può più, e così l’amministratore ha fatto affiggere un cartello nella bacheca di entrambi i palazzi che costituiscono il complesso, cartello rimosso dopo appena 24 ore da qualcuno che pensa che le regole di convivenza civile, se non condivise, vadano semplicemente cancellate :

Alle due e mezza del pomeriggio, questo.
Ricetta di dolce di mamma in occasione del mio trentaseiesimo compleanno.
Ingredienti:
- 3/4 di un pacco di biscotti Campiello da 700g
- una moka da 6 persone di caffè (va lasciato raffreddare e non va zuccherato)
- due banane tagliate a fette sottili (3 mm circa)
- una busta di “dolceneve” da montare con mezzo litro di latte freddo (come da istruzioni)
a) immergere il biscotto velocemente e disporlo sulla teglia
b) mettere una rondella sopra ogni biscotto
c) spalmare dolceneve con una spatola o coltello
si dovranno fare 4 strati di biscotti. Coprire l’ultimo strato con ildolceneve e mettere fragole tagliate o a metà o a quarti per guarnire. Il risultato ?

Devo ringraziare davvero tante tante persone che si sono ricordate del mio compleanno. Sicuramente mi sarò dimenticato di qualcuno, ma ricordo in ordine sparso :Alessandra Pettenuzzo (mia collega) e Andrea Zaramella, Emiliano , Chiara P. , Cristina C., Adamo (che è dall’altra parte del mondo), Massimiliano Citterio (che è a Bangkok), Enrico Filippetto (a Bibione), Elena M. e Simonetta (le due terribili), Marco di Castelfranco, Gianluca ed Elena S. di Castelminio, Sebastian e Ivana di Palermo, Simonetta di Cessalto, Cristiana B. , Alessandra S., Cristina P. , Simone M., Simone N., Naya di Treviso, Matteo P., Mara C., Barbara A., Luisa Fiorot, Marta Vettore, Luciana G., Claudio di Schio, Fabio P., Marcolino di Condove (TO), la “Gina” sempre della Val di Susa, Maria Consiglia Camerlingo (ma non é di Forza Italia), Francesca D.V., Anna Francesca P., Alberto Baldan, Alessandra Reginato, Alessandra Novatzky, Enrico di Brescia, Antonio e Mario di Barcellona, Jordi Chica Moreno sempre da Barcellona, Francis e Maria da Ibiza, la mia ex capa che ricordo sempre con grande passione Elisa Sedusi, Alberto di Barcellona (al quale devo molto per le mie attuali conoscenze di spagnolo e per avermi fatto conoscere le migliori feste del Matinée) , Andreas e Manlio , Angelo Massi, il dott. in fieri Caldato, Cristina Alonso di Madrid, Federico di Vicenza, Massimiliano Cuneo di S. Arcangelo di Romagna, Paola Z., Alessia Barusco, Danilo di Torino, Andrea DFC, Patricia , Manuel Ricardo e Jhon da Barcellona, Stuart Dobson da Melbourne (Australia), e mi scuso se mi sarò dimenticato di qualcuno o qualcuna qui.
Grazie a tutti/e !
Era l’ottobre 2007. L’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, dichiarava un impegno forte (200 milioni di euro ) nell’ambito dell’obbiettivo “treni puliti” . L’articolo apparso su ferrovie.it (e su tutti i mezzi di comunicazione) dice : ” La novità assoluta è costituita dall’applicazione sui sedili di tutti gli ottomila treni dei pendolari di nuove foderine antisporco. Si tratta di coperture a strappo “usa e getta” concepite per poter essere immediatamente sostituite in caso di necessità. La loro installazione è già iniziata e si concluderà entro giugno. (2007). ” Io li ho visti per pochi mesi, e voi ?
Qui sotto, i risultati di questa attenzione verso l’igiene dei treni , su uno dei tre regionali rimasti ( solo 5 anni fa erano 12) tra Milano e Venezia, oggi pomeriggio (foto del mio amico Simone che , dopo essere stato trasbordato su un altro treno per il guasto del suo regionale 2188 Genova-Milano nei pressi di Pavia, sta lentamente arrivando a Padova) . Delle foderine poggiatesta usa e getta, sono rimasti solo i velcri a cui dovevano essere attaccati, sui sedili.
